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Il debito estero dei paesi poveri - le crisi del Brasile

La tesi analizza le principali cause del debito estero dei paesi in via di sviluppo. In particolare si propone di far emergere la responsabilità dei paesi sviluppati per il debito dei paesi poveri e le successive e gravi crisi. E' sottolineata la responsabilità delle istituzioni internazionali, in primis il Fondo Monetario Internazionale, per quanto riguarda piani di riaggiustamento strutturale non adatti ai paesi in questione e troppo restrittivi, che hanno soffocato le economie già in difficoltà degli Stati in crisi. La seconda parte della tesi analizza più specificamente l'andamento della posizione debitoria del Brasile, i piani imposti dal Fmi e da un breve inquadramento della posizione attuale.

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IV INTRODUZIONE Nel corso degli ultimi trent’anni, a partire dalla crisi petrolifera del 1979, molti paesi, in particolare i Paesi in via di sviluppo, per far fronte alle crisi generate da shock esterni, hanno accumulato sempre maggiori quantità di debiti verso i creditori stranieri. In particolare, questi paesi sono diventati debitori delle Istituzioni internazionali (in primis il Fondo Monetario Internazionale), e dei Paesi sviluppati, ossia Stati Uniti ed Europa. L’accumulo dei debiti però, ha generato sempre maggiori problemi, in quanto gli sforzi di questi paesi poveri hanno iniziato a concentrarsi sempre piø sul tentativo di generare surplus che sarebbe servito a ripagare il servizio del debito, piuttosto che ad effettuare investimenti per migliorare la situazione economica. Tutto ciò non ha fatto altro che inasprire la recessione e causare ulteriori difficoltà ai paesi. Attraverso il seguente lavoro, mi propongo di presentare le varie crisi debitorie degli ultimi anni, facendo emergere le responsabilità degli organismi internazionali nelle politiche di concessione di crediti e nell’imposizione di riforme strutturali spesso poco congrue ai paesi in difficoltà. Nel secondo capitolo andrò analizzare la storia concreta del Brasile, che a causa di un elevatissimo indebitamento, e di scelte di tassi di cambio ancorati al dollaro statunitense, si è trovato piø volte in situazioni di estrema difficoltà. Per cercare di risollevare la sua economia, questo paese si è rivolto ripetutamente al FMI, applicando i piani di austerità da questo imposti per cercare di eliminare il deficit pubblico. Come verrà esposto, il superamento definitivo delle crisi è avvenuto nell’ultimo decennio, a partire dall’elezione del presidente Lula, e soprattutto non per merito dei “consigli” del Fondo. Nell’ultima parte della ricerca uno sguardo sulla situazione economica attuale del gigante latinoamericano, i progressi effettuati e le previsioni per un futuro di ulteriore espansione.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Alessandra Meoni Contatta »

Composta da 44 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1461 click dal 08/06/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.