Skip to content

Manipolazione dell'informazione: orientare l'opinione pubblica

Informazioni tesi

  Autore: Daniele Portioli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Giancarlo Corsi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 42

In questo elaborato l’intenzione perseguita è quella di dimostrare la possibilità di un uso manipolatorio dell’informazione e, tramite questo, la capacità di andare ad influire sull’opinione pubblica.
Incominciamo dando una definizione del concetto di “mass media”, letteralmente “mezzi di massa”: con questa accezione intendiamo l’insieme degli strumenti di comunicazione di massa quali ad esempio giornali, radio, televisione, manifesti, cinema ecc. che hanno la peculiarità di comunicare un qualsiasi messaggio ad una massa di individui indeterminati contemporaneamente.
Queste tecnologie, tipiche della nostra epoca, ormai costituiscono un sistema di comunicazione a livello globale, la funzione che esercitano è quella di filtro tra noi e il mondo che ci circonda, ogni persona tende a strutturare la propria realtà, finanche il proprio sistema di credenze tramite questi mezzi.
Il lavoro qui presentato è suddiviso in sette parti.
Nella prima vengono presentate le principali teorie riguardanti le comunicazioni di massa, divise principalmente in tre fasi: 1) media onnipotenti, 2) effetti limitati dei media, 3) ritorno all’idea dei media potenti; di quest’ultima fase verranno esaminati più nello specifico due teorie, quella dell’agenda setting e quella della spirale del silenzio.
Nel secondo capitolo verrà analizzato il concetto di opinione pubblica, i vari studi e teorie sull’argomento; scopriremo che l’idea di opinione pubblica non è un concetto univoco e universalmente condiviso ma vi sono molte teorie createsi nel corso degli anni, scopriremo inoltre che questo concetto può assumere diversi significati, nessuno dei quali prevalente sull’altro; quello che però resta comune è l’importanza che l’opinione pubblica riveste nella formazione e nella legittimazione del potere.
Nella sezione seguente ci soffermiamo sul concetto di verità contrapposta alla menzogna, viene analizzata qui l’idea di verità. Esiste un modo di interpretare la realtà senza che venga manipolata? Bugie, manipolazione e omissione sono la stessa cosa? Come possiamo definire le cosiddette bugie bianche, ossia quelle menzogne che perseguono un bene comune? E infine, c’è differenza tra chi mente sapendo di mentire e chi, magari per effetto di eccessiva ingenuità o credendo attendibili le proprie fonti si trova a riferire notizie mendaci?
Il quarto capitolo parla nello specifico delle notizie e dei giornalisti. Uno dei punti cruciale è appunto quello della selezione delle notizie da pubblicare, l’ottica con cui i giornalisti lavorano a questa scrematura e le basi sulle quali poggiano i principi di “notiziabilità”. Verrà analizzato inoltre l’effetto di omogeneità dell’informazione ed anche quello della ricerca di oggettività della stessa.
Nell’unità seguente si affronta il focus della tesi, ossia la manipolazione dell’informazione. Cosa si intende per manipolazione? Come funziona e quali sono gli scopi che si prefigge, l’uso di un linguaggio e di immagini preparate ad hoc, la creazione di stereotipi con cui in seguito la massa interpreterà la realtà e di conseguenza l’effetto creato dalla dissonanza cognitiva. L’informazione subisce qui sia l’influenza dell’emittente sia quella del ricevente portando di conseguenza ad un errata percezione della realtà.
La sesta parte è per così dire una continuazione di quella precedente, vengono qui presentate le principali tecniche usate per la manipolazione delle notizie. Di pari passo con l’aumento della tecnologia si moltiplicano anche le tecniche di distorsione del reale, rendendo inoltre sempre più difficile individuarle e quindi limitando maggiormente la possibilità di difendersi dalle stesse.
Nell’ultimo capitolo verrà fatta un’analisi critica della tesi; si cercherà di capire se il metodo utilizzato per analizzare il problema è quello adatto, si proverà a ragionare in modo opposto a quello esposto durante il lavoro. Infine verrà presa in considerazione un ottica diversa: verrà messo in relazione l’effetto di manipolazione con la possibilità di avere informazioni alternative, ossia la quantità e la qualità dell’informazione a nostra disposizione, tutto ciò rapportato all’atteggiamento attivo o passivo che gli individui tengono di fronte alle notizie.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Comunicazione di massa: teorie L’evoluzione delle teorie di comunicazione di massa si suddivide in tre fasi, individuate dalla studiosa tedesca Noelle-Neumann (1973) 1 . Nella prima fase, conclusasi negli anni quaranta, i media venivano visti come onnipotenti, in grado di piegare qualsiasi volontà. Qui troviamo la “Teoria della società di massa” in cui questa massa non è altro che uno strumento di manovra a disposizione dell’elité, ovvero una minoranza organizzata che governa una maggioranza disorganizzata. La “Teoria dell’ago ipodermico” è pero quella più rappresentativa di questa fase, viene fatto riferimento ad un modello comunicativo che si caratterizza per una relazione diretta e univoca che lega lo stimolo alla risposta (come negli esperimenti sui cani di Pavlov), i fondamenti di questa teoria sono: 1. il pubblico è una massa indifferenziata in cui gli individui sono in un isolamento fisico, sociale e culturale; 2. i messaggi veicolati dai media sono potenti fattori di persuasione, in grado di introdursi all’interno degli individui con le stesse modalità di un “ago ipodermico”; 3. gli individui sono indifesi di fronte al potere dei mezzi di comunicazione di massa; 4. i messaggi veicolati sono ricevuti da tutti i membri nello stesso modo. Gli individui sono veramente soli, senza una rete di protezione, esposti senza scampo agli stimoli esercitati dai media. Nella fase successiva si assiste a un deciso ridimensionamento del potere dei media, viene sostenuto che “la comunicazione di massa non funge in genere da causa necessaria o sufficiente degli effetti sul pubblico, ma agisce, semmai, un complesso di fattori intermediari” 2 (Klapper, 1960, p.8) si afferma in questa fase il paradigma degli effetti limitati dei media. In questa fase si scopre la rilevanza assunta da alcuni individui che, fornendo materiale conoscitivo e interpretativo ad altri soggetti assumono il ruolo di “leader d’opinione”; viene introdotta l’idea del flusso a due fasi della comunicazione in cui le idee sembrano passare dalla radio e dalla stampa ai leader d’opinione e da questi ai settori meno attivi della popolazione. Gli assunti che troviamo in questa seconda fase sono: 1) gli individui non sono isolati socialmente; 1 Bentivegna, S., 2003, Teorie delle comunicazioni di massa 2 Bentivegna, S., 2003, Teorie delle comunicazioni di massa 5

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi