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Il film-panettone e il presente: forme dell'intertestualità nella serie di film ''Vacanze di Natale''

Non una tesi critica sul valore cinematografico dei tanto bistrattati film-panettone ma uno studio su come queste pellicole siano strettamente interconnesse con l'attualità: degli instant movie che ogni anno vengono costruiti attorno ai fenomeni sociali del momento, fenomeni sociali che naturalmente possono spaziare fra i più svariati ambiti dell'attualità (musica, cinema, attualità, cronaca rosa, politica) e che fanno diventare questi film delle importanti testimonianze per capire "lo spirito del proprio tempo". Non a caso il ciclo di vita di queste pellicole è assai breve: se ogni anno si posizionano fra i primi posti dei botteghini cinematografici, successivamente finiscono quasi subito nel dimenticatoio, e negli anni successivi si registrano pochi passaggi televisivi con audience nettamente inferiori rispetto alle pellicole che avevano surclassato al cinema (nella tesi sono riportati i confronti dei dati auditel forniti da Rai e Mediaset).
Lo studio prende in esame tutte le pellicole della serie "Vacanze di Natale" prodotte dalle Filmauro di De Laurentiis, dal primo omonimo del 1983 fino a "Natale in India" del 2003. Per ogni film sono elencate tutte le forme di intertestualità (e di intermedialità) presenti nelle pellicole esaminate.

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3 Capitolo I Introduzione 1.1 Obiettivi della ricerca Natale sul Nilo è stato il film che nella stagione 2002-2003 si è piazzato al primo posto assoluto nella classifica degli incassi cinematografici: sono stati ben 4.613.135 1 gli spettatori accorsi nelle sale per assistere alle nuove avventure della fortunata coppia composta da Massimo Boldi e da Christian De Sica. Se ovviamente non era una novità che il film di Natale della Filmauro riuscisse ad ottenere buoni risultati al botteghino, nessuno si aspettava un exploit simile anche perché nella stessa stagione uscivano nelle sale avversari temibili, e favoriti in partenza, sia italiani (Pinocchio, La leggenda di Al, John & Jack) che stranieri (i secondi capitoli di Harry Potter, Il Signore degli Anelli e di Matrix). Questo risultato ovviamente non è passato inosservato ma anzi ha scatenato una lunga serie di dibattiti su tutti i mass media; non solo i critici specializzati ma anche molti giornalisti “di costume” hanno cercato di capire il perché di questo grande successo: da una parte c‟è chi ha inveito come al solito contro la bassezza qualitativa del film o contro la sua facile prevedibilità, e c‟è chi addirittura si è messo a contare le parolacce presenti nel film 2 ; d‟altronde la stragrande maggioranza dei critici cinematografici non ha mai amato molto i film della coppia Boldi-De Sica ed è raro trovare una recensione che non sia stroncatura 3 . Dall‟altra parte c‟erano coloro che invece hanno applaudito tale risultato sottolineando la bravura e l‟affiatamento dei due protagonisti e la capacità consolidata di regista e sceneggiatori, e c‟è stato anche chi brindava felice per il ritorno del cosiddetto filone 1 Fonte: Ciak n°8/2003. I dati sono aggiornati al 7/7/2003 2 Vedi l‟articolo di Beppe Severgnini “Cento volgarità nel film di Natale, il cattivo gusto non ha argini” apparso sul Corriere della sera del 28/12/2002 3 Basti pensare al clamore suscitato dai lettori quando Stefano Della Casa “osò” recensire positivamente Merry Christmas su Ciak. Si vedano il n° 12/2001 per la recensione di Della Casa e il n° 1/2002 per i commenti dei lettori

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Marco Murgia Contatta »

Composta da 173 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 807 click dal 09/06/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.