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Impianto antincendio a servizio di un'industria elettronica

La tesi tratta la progettazione di un impianto antincendio per una industria elettronica. Progettazione dell'impianto spinkler in ogni ambiente.

L’argomento della tesi riguarda la progettazione e la verifica in moto vario di un impianto antincendio sprinkler di una multinazionale operante nel settore dell’elettronica, la “EEMS S.p.A.” sita nel comune di Cittaducale (RI). La scelta di questo tipo di impianto viene fatta in base all’analisi del tipo di produzione e della valutazione del rischio d’incendio riguardo le attività svolte. Gli incendi rappresentano e hanno rappresentato da sempre un fattore di rischio per le attività umane, e pertanto nel corso dei tempi sono state create metodologie per prevenirli e strumenti per combatterli.
In particolare, con l’aumento delle concentrazioni di persone in spazi chiusi e con l’aumento delle attività potenzialmente pericolose, il rischio di incendio è divenuto uno dei più comuni. Per questo la rivelazione incendi è divenuta una necessità primaria per evitare danni alle infrastrutture ed alle persone. Riconosciuto che non può essere eliminata la probabilità che un incendio si verifichi, poiché la frequenza di accadimento per quanto piccola non può essere mai nulla, si fa ricorso alle misure atte a limitare le conseguenze dannose dell’evento.
In questa ottica si rende necessario uno studio atto a individuare, attraverso un’analisi, gli eventi incidentali, definendone la frequenza e la gravità. La necessità di adottare misure di sicurezza in fatto di prevenzione antincendio, nasce dalla complessità delle lavorazioni, dalla severità delle condizioni di lavoro, dal tipo e dalla quantità di sostanze pericolose utilizzate che accrescono notevolmente la probabilità che si verifichino eventi incidentali. Da questo studio è possibile individuare e determinare i metodi migliori per aumentare il grado di sicurezza dell’attività.
Queste misure di sicurezza riguardano le apparecchiature, i processi, la gestione complessiva dell’impianto e del personale. Motivo ulteriore di attenzione verso la sicurezza antincendio proviene dalle conseguenze sul piano economico (perdita di produzione, danneggiamento di apparecchiature, aumento dei premi assicurativi), sul piano ambientale, sul piano dell’immagine e della salvaguardia della salute internamente ed esternamente all’impianto.

La legge, proprio per queste ragioni, impone una normativa rigida in fatto di prevenzione incendi, che stabilisce le procedure da seguire per la riduzione del rischio di incendio.
Il lavoro di tesi è diviso in cinque capitoli:
- analisi dell’azienda, riguardo il processo produttivo e i prodotti realizzati;
- valutazione del rischio in funzione dei prodotti utilizzati nella produzione e valutazione riguardo i possibili scenari incidentali;
- analisi dei diversi impianti sprinkler e il loro funzionamento;
- relazione tecnica, che specifica il dimensionamento dell’impianto in base alle norme UNI EN 12845 e UNI EN 12259 (divisa nelle sue sezioni)

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Capitolo 4 CAPITOLO 4 RELAZIONE TECNICA La relazione tecnica, in base alle normative UNI EN 12845 e UNI EN 12259 suddivisa nelle diverse parti, definisce il metodo da seguire per la progettazione dell’impianto antincendio sprinkler preso in esame, definendone il livello di rischio. 4.1 Caratteristiche generali Un sistema automatico sprinkler è progettato per rilevare la presenza di un incendio ed estinguerlo nello stadio iniziale con acqua, oppure di tenere sotto controllo le fiamme in modo che l’estinzione possa essere completata con altri mezzi. L’impianto antincendio sprinkler non può essere usato indipendentemente da altri mezzi di estinzione, ma è solo complementare agli altri sistemi antincendio. Insieme all’impianto sprinkler sono usati anche Idranti e Naspi. Idranti: sono di tre tipi: • UNI 45: tipo di idrante a cassetta a muro, sportello di vetro e manichetta di 20 m, utilizzato all’interno dei fabbricati; • UNI 70: utilizzato solo all’esterno, nel tipo Sottosuolo o Soprasuolo a colonna. I tipi Soprasuolo sono preferibili perché più individuabili ed accessibili; • UNI 100: utilizzato solo all’esterno per grandi aree o zone a rischio elevato. Naspi: tubi semirigidi dotati di lancia di erogazione e valvola di intercettazione. Sono avvolti su tamburo rotante e permanentemente collegati alla rete antincendio. Essendo già collegati sono di più facile impiego per i non esperti. 31

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Matteo Scipioni Contatta »

Composta da 101 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2327 click dal 20/07/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.