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Aspetti cognitivi e culturali dell'interazione uomo-Internet

La ricerca sull'interazione dell'uomo con i computer, nata con l'emergere della Scienza Cognitiva nei primi anni cinquanta, ha raggiunto oggi un livello importante sia di considerazione accademica, sia di sviluppo qualitativo dei propri assiomi. Con la comparsa di sistemi sempre più complessi ed interattivi, si è progressivamente manifestata la necessità di un cambiamento nell'approccio allo studio del rapporto uomo-artefatti informatici. Ecco allora la ragione dell'ampliamento dei confini multidisciplinari della Scienza Cognitiva al prezioso contributo delle Scienze Sociali. Non è più sufficiente isolare il fenomeno del rapporto uomo-computer in una cornice solo psicologico-individuale, ma è necessario, per capire come strutturare meglio sistemi ed interfacce, comprendere anche molti aspetti sociali e di contesto che influenzano enormemente tale relazione. Emergono elementi nuovi come il fondamentale ruolo svolto dalle variabili culturali nei processi di comprensione dell'artefatto e di relazione con esso. Lo sviluppo di Internet ha reso indispensabile il mutamento di approccio in quanto gli utenti sono per definizione multiculturali ed hanno sistemi sociali e di ragionamento molto differenti tra loro. Lo scopo di questo documento è quello di fornire un'introduzione ai paradigmi emergenti di tipo socio-cognitivo e culturale negli studi sul rapporto uomo-computer, con un accenno ai nuovi ambienti virtuali come Internet. Il primo capitolo introduce alle caratteristiche del rapporto uomo-macchina, le differenze nella capacità di ragionare, le rispettive responsabilità. Viene sottolineato soprattutto il problema dell'usabilità, intesa come maggiore facilità di accesso e comprensione del sistema da parte dell'utente, ed il ruolo del progettista. Il secondo capitolo affronta la questione dell'uso delle metafore nella comunicazione ed il loro valore strategico nella costruzione di interfacce globali. Il terzo capitolo ripercorre la storia di Internet. Il quarto capitolo introduce all'interrelazione dell'utente con la Rete ed alle risposte psicologiche al nuovo ambiente. Il quinto capitolo è centrato sulle differenze psicologiche individuali negli stili cognitivi e nei metodi di navigazione degli iperspazi. Il sesto capitolo introduce al fondamentale ruolo svolto dal contesto sociale nelle relazioni attore-ambiente ed il nuovo ruolo contestualizzato degli artefatti. Il settimo capitolo mette in rilievo il ruolo della cultura, l'influenza sugli stili cognitivi e sull'identità nei nuovi spazi virtuali, offrendo alcuni esempi. Nell'ottavo capitolo si discute del significato come elemento centrale nello sviluppo delle interfacce e della loro comprensione, nonché dell'adeguatezza culturale degli artefatti. Nel nono capitolo si tratta del ruolo delle differenze culturali a proposito di usabilità, con modelli teorici ed esempi concreti.

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4INTRODUZIONE La ricerca sull’interazione dell’uomo con i computer, nata con l’emergere della Scienza Cognitiva nei primi anni cinquanta, ha raggiunto oggi un livello importante sia di considerazione accademica, sia di sviluppo qualitativo dei propri assiomi. Con la comparsa di sistemi sempre più complessi ed interattivi, si è progressivamente manifestata la necessità di un cambiamento nell’approccio allo studio del rapporto uomo-artefatti informatici. Ecco allora il tentativo, peraltro recente ed ancora in progress, di ampliare i confini multidisciplinari della Scienza Cognitiva includendo il prezioso contributo delle Scienze Sociali. Non è più sufficiente isolare il fenomeno del rapporto uomo-computer in una cornice solo psicologico-individuale, ma è necessario, per capire come strutturare meglio sistemi ed interfacce, comprendere anche molti aspetti sociali e di contesto che influenzano enormemente tale relazione. Seguendo questo approccio, emergono elementi nuovi come il fondamentale ruolo svolto dalle variabili culturali nei processi di comprensione dell’artefatto e di relazione con esso. Lo sviluppo di Internet ha reso indispensabile il mutamento di approccio in questa direzione, in quanto gli utenti sono per definizione multiculturali ed hanno sistemi sociali e di ragionamento molto differenti tra loro. Lo scopo di questo documento è quello di fornire un’introduzione ai paradigmi emergenti di tipo socio-cognitivo e culturale negli studi sul rapporto uomo-computer, con un’accenno ai nuovi ambienti virtuali come Internet. Il primo capitolo introduce alle caratteristiche del rapporto uomo-macchina, le differenze nella capacità di ragionare, le rispettive responsabilità. Viene sottolineato soprattutto il problema dell’usabilità, intesa come maggiore facilità di accesso e comprensione del sistema da parte dell’utente, ed il ruolo del progettista. Il secondo capitolo affronta la questione dell’uso delle metafore nella comunicazione ed il loro valore strategico nella costruzione d’interfacce globali. Il terzo capitolo ripercorre la storia di Internet e ne descrive le caratteristiche salienti. Il quarto capitolo introduce all’interrelazione dell’utente con la Rete ed alle risposte psicologiche al nuovo ambiente. Il quinto capitolo è centrato sulle differenze psicologiche individuali negli stili cognitivi e nei metodi di navigazione degli iperspazi. Il sesto capitolo introduce al fondamentale ruolo svolto dal contesto sociale nelle relazioni attore-ambiente ed il nuovo ruolo contestualizzato degli artefatti. Il settimo capitolo mette in rilievo il ruolo della cultura, l’influenza sugli stili cognitivi e sull’identità nei nuovi spazi virtuali, offrendo alcuni esempi. Nell’ottavo capitolo si discute del significato come elemento centrale nello sviluppo delle interfacce e della loro comprensione, nonché dell’adeguatezza culturale degli artefatti. Nel nono capitolo si tratta del ruolo delle differenze culturali a proposito di usabilità, con modelli teorici ed esempi concreti.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Antonio Brignoni Contatta »

Composta da 210 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4032 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 13 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.