Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Barriere non tariffarie ed altre “imperfezioni” del Mercosur: implicazioni per l’Uruguay

Non sempre un processo di integrazione regionale rende realmente liberi gli scambi commerciali infra-zona. Spesso la liberalizzazione tariffaria non è accompagnata da un’altrettanto evoluta liberalizzazione non tariffaria, il che rende difficoltoso il raggiungimento degli obiettivi stessi del processo di integrazione.
E’ questo il caso del Mercosur, la cui liberalizzazione tariffaria è stata controbilanciata dalla mancata effettiva liberalizzazione non tariffaria. Ciò è da attribuire alle spinte protezionistiche, più o meno celate, dei governi brasiliano e argentino, il cui peso specifico all’interno del Mercosur è decisamente maggiore di quello di Uruguay e Paraguay.
Che effetti ha tutto ciò sull’export di un Paese piccolo come l’Uruguay? In che modo gli imprenditori uruguayani sono stati svantaggiati o beneficiati dalle imperfezioni del mercato comune del Mercosur?
Analizzando il processo integrativo del Mercosur, cercheremo di capire come questo abbia influito sulle esportazioni dell’Uruguay verso Brasile e Argentina, e quali siano gli scenari che si prospettano per il futuro, nell’ottica di un contesto politico diviso fra fautori e critici di una maggiore integrazione all’interno del Mercosur.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 INTRODUZIONE Ho vissuto buona parte del mio 2010 in Sud America, più precisamente in Uruguay. Particolarmente interessato ai processi di integrazione regionale e ai potenziali vantaggi che essi possono apportare alle popolazioni locali in termini di sviluppo e crescita economica, ho colto l’occasione per approfondire le mie conoscenze in merito al Mercosur, il mercato comune di cui l’Uruguay fa parte assieme ad Argentina, Brasile e Paraguay. Analizzando il ventennale processo di integrazione di tale organizzazione, avevo ingenuamente pensato che, con l’eliminazione dei dazi, gli esportatori dell’Uruguay potessero vendere i loro prodotti in Brasile o Argentina così come li vendevano all’interno dell’Uruguay. Mi sbagliavo. Mi accorsi del mio errore scambiando quattro chiacchiere con Andrés, mio amico prima che collega presso la Camera di Commercio Italiana dell’Uruguay. Si lamentava di come l’internazionalizzazione di una piccola azienda di abbigliamento di cui si stava occupando fosse intralciata da innumerevoli ostacoli “tecnici”: l’ottenimento di certe licenze, le lungaggini della burocrazia, i costi che tutto ciò comportava, ecc. “Ma come? Il Mercosur non vi ha semplificato le cose? Non dovete pagare dazi per esportare verso l’Argentina o il Brasile, giusto?” – gli chiesi ingenuamente. Nacque proprio quel giorno il desiderio di approfondire questo argomento, di capire come le grandi dichiarazioni di intenti, la costituzione di organizzazioni internazionali ed i relativi Trattati potessero nella pratica essere indeboliti se non resi vani da meri ostacoli tecnici, procedure da rispettare, moduli da compilare, ecc. Con la mia tesi ho voluto analizzare il processo di liberalizzazione, tariffaria e non, del Mercosur e le varie eccezioni che sono state previste a riguardo. Il mio obiettivo è stato quello di individuare forze e debolezze che il Mercosur significa oggi per gli esportatori dell’Uruguay. Ho cercato poi di prevedere i possibili sviluppi futuri del Mercosur e come questi potranno creare opportunità o minacce per l’export dell’Uruguay. La liberalizzazione tariffaria del Mercosur è stata davvero portata a termine? Quali eccezioni sono ancora in vigore? E soprattutto, al di là delle tariffe, quali barriere non tariffarie ostacolano ancora il commercio all’interno del Mercosur? Che problemi devono affrontare ancora oggi, giorno dopo giorno, gli imprenditori uruguayani che desiderano esportare verso i due grandi Paesi limitrofi, il Brasile e l’Argentina?

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Fabio Dragone Contatta »

Composta da 184 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 640 click dal 17/06/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.