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Diritto di accesso e diritto alla riservatezza

Dopo una breve intoduzione nella quale viene esaminata la normativa che disciplina il diritto di accesso ai documenti amministrativi e la normativa che disciplina il diritto alla riservatezza dei propri dati personali, c.d. privacy, vengono affrontate le problematiche che inevitabilmente affiorano quando tali diritti, il diritto di accesso ed il diritto alla riservatezza dei propri dati personali, entrano in collissione tra loro.
Altresì nei capitoli finali si ha una breve comparazione di come tale problematica è affrontata nei principali ordinamenti europei ed extraeuropei.

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CAPITOLO PRIMO COSA SI INTENDE PER DIRITTO DI ACCESSO E COS’È LA RISERVATEZZA SOMMARIO: 1.1 Questioni definitorie: il diritto di accesso ai documenti amministrativi. – 1.2 Il diritto alla riservatezza. 1.1 QUESTIONI DEFINITORIE: IL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI. Norma di riferimento per ciò che attiene al diritto di accesso ai documenti amministrativi, e più in generale al procedimento amministrativo, è la legge del 7 agosto 1990, n. 241, intitolata: «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi». Al diritto di accesso agli atti della Pubblica Amministrazione, è dedicato il Capo V («Accesso ai documenti amministrativi»), nello specifico gli artt. 22 e seguenti. Come espressamente indicato dal legislatore, l’accesso è inteso anzi tutto come «il diritto degli interessati a prendere visione e ad estrarre copia di documenti amministrativi». 1 Ne sono titolari «tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori d’interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso». 2 Per documento amministrativo si intende, invece, «ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento, detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse, indipendentemente dalla natura pubblicistica o privatistica della loro disciplina sostanziale». 3 Una definizione molto ampia che ricomprende quindi, qualsiasi atto detenuto da una pubblica amministrazione e concernente attività di pubblico interesse. Il diritto di accesso, come dottrina e giurisprudenza hanno indicato, è stato concepito al preminente scopo «di consentire ai singoli soggetti di conoscere atti e documenti, onde poter predisporre la tutela delle proprie posizioni soggettive eventualmente lese» 4 , secondo una logica ed un’azione di riequilibrio dei rapporti fra cittadino e cosa 1 Art. 22, c.1, lett. a), legge 7 agosto 1990, n. 241. 2 Art. 22, c.1, lett. b), l. n. 241/1990. 3 Art. 22, c.1, lett. d), l. n. 241/1990. 4 Cons. St., Sez. IV, 21 agosto 2006, n. 4855, in Foro amm. C.d.S., Giuffrè, Milano, 2006, v. 7-8, p. 2170.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Donato Lepore Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.