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Giornalismo Partecipativo: l'informazione al tempo di Internet

Il mondo dell'informazione sta cambiando radicalmente in questi anni e nuove forme di giornalismo, come il giornalismo partecipativo, o citizen journalism, stanno prendendo piede. Il giornalismo appunto, stretto tra la forte crisi dell'editoria (specialmente quella cartacea) e l'avvento delle nuove tecnologie digitali, sta vivendo un momento di profondi rinnovamenti. La presente monografia da un lato vuole indagare quelle criticità intrinseche al "business model" tipico del "giornalismo mainstream" (per come si è delineato nel XX secolo) dall'altro affronta il tema dello stravolgimento dei modelli comunicativi introdotto dai media digitali e ne valuta, sia a livello teorico sia tramite esempi concreti, l'impatto sul mondo dell'informazione e, in particolare, sul giornalismo.

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3 Introduzione Il mondo dell'informazione sta cambiando radicalmente con il web. Le vicende intorno al cosiddetto “ cablegate ”, cioè la pubblicazione di un importante database di rapporti diplomatici ufficiali da parte dell'organizzazione no-profit wikileaks, sembrerebbero confermarlo 1 . Internet è stato il mezzo con cui è stato possibile consegnare, teoricamente a milioni di persone, una mole impressionante di documenti riservati delle ambasciate americane: si tratta, in sostanza, delle opinioni di funzionari che svelano il giudizio americano riguardo a persone e avvenimenti di politica estera. Le rivelazioni di wikileaks hanno infastidito il potere politico e hanno varcato i confini di internet arrivando anche sui canali informativi tradizionali. Il caso dei cablogrammi di wikileaks ha generato una serie di eventi sintomatici dello svilente rapporto di potere tra politica e giornalismo tradizionale vigente nelle democrazie occidentali e dell'attuale sistema mediatico più in generale. Il web si conferma ancora una volta come mezzo che, in certe circostanze, è in grado di modificare l' agenda setting dei canali informativi mainstream ; in Italia (come in molti altri Paesi), nonostante un'iniziale reticenza, il “cablegate” è arrivato ad occupare largo spazio su giornali e notiziari televisivi 2 . I toni in cui se ne è parlato sui canali tradizionali sono tutt'altro discorso: sotto questo punto di vista si è subito rivelato un generalizzato ostracismo nei confronti di wikileaks; quest'ultima è stata spesso dipinta al pari di un' organizzazione terroristica e sul suo stesso fondatore, Julian Assange, 1 Massimo Razzi su Repubblica titola Il giorno che cambiò l'informazione. L'informazione parte del web e i canali tradizionali fanno da spalla: http://www.repubblica.it/esteri/2010/11/28/news/il_giorno_che_cambi_l_informazione-9619865/? ref=HREA-1 (ultimo accesso Gennaio 2011). L'opera di wikileaks spinge fortemente nella direzione della trasparenza dei governi nei confronti dei cittadini http://www.lsdi.it/2010/10/31/wikileaks-e-cominciata-l %E2%80%99-era-della-trasparenza/ (ultimo accesso Gennaio 2011) 2 Sul sito Articolo21 un breve resoconto della trattazione del caso “cablegate” nei tg del 29 Novembre 2010: http://www.articolo21.org/2165/notizia/il-mondo-irretito-da- wikileaks.html .(ultimo accesso Gennaio 2011) Qui invece alcuni screenshot delle prime pagine di alcuni quotidiani di stampa internazionale: http://www.ladige.it/gallery/album.php?id_album=338 (ultimo accesso Gennaio 2011)

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Piergiorgio Lisanti Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.