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La sopratitolazione di un'opera lirica: caratteristiche e differenze con la sottotitolazione di prodotti filmici

Per molti anni, la sopratitolazione operistica non è stata considerata come una vera e propria forma di traduzione audiovisiva, essendo sempre stata associata ad un altra comune attività di trasferimento linguistico, nettamente più conosciuta in questo ambito: la sottotitolazione cinematografica e televisiva.
Effettivamente, la sopratitolazione operistica può essere considerata come una sorta di evoluzione dalla sottotitolazione impiegata nei film o in televisione, essendo derivata da quest'ultima. Tuttavia, nonostante la comune funzione di mediazione linguistica assolta da entrambe, le suddette metodologie di trasferimento linguistico al giorno d'oggi rappresentano due forme di traduzione audiovisiva ben distinte l'una dall'altra, con caratteristiche e peculiarità proprie.
Pertanto, lo scopo del presente lavoro è quello di evidenziare le dinamiche coinvolte nel processo di sopratitolazione operistica, con l'obiettivo ultimo di mostrare le differenze esistenti con quelle implicate nel processo di sottotitolazione per prodotti filmici.

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1 Introduzione L‟idea di incentrare la presente dissertazione sulle caratteristiche divergenti tra sopratitolazione e sottotitolazione e sull‟analisi delle dinamiche coinvolte in entrambi i processi di titolazione, è nata in seguito ad un‟esperienza di stage realizzata presso il Teatro Arena Sferisterio di Macerata in occasione della Stagione Lirica 2010, tra i mesi di maggio e luglio 2010. Durante questo periodo di collaborazione con lo Sferisterio ho avuto l‟occasione di muovere i primi passi nel settore della traduzione audiovisiva in ambito teatrale, realizzando i sopratitoli per la messa in scena di due opere liriche. Il fatto di prendere parte in prima persona al processo di creazione dei sopratitoli mi ha dato l‟opportunità di constatare le numerose divergenze che esistono tra la tecnica della sopratitolazione per l‟opera lirica e quella della sottotitolazione interlinguistica per prodotti filmici, che avevo avuto l‟occasione di apprendere e praticare durante il corso di Traduzione Multimediale dall‟inglese all‟italiano, tenutosi nel secondo semestre dell‟anno accademico 2009/2010 presso il mio corso di laurea magistrale in Lingue Moderne per la Comunicazione e la Cooperazione Internazionale. Affrontare la sopratitolazione di un‟opera lirica dopo aver praticato per mesi la sottotitolazione interlinguistica per prodotti cinematografici è stata un‟esperienza altamente istruttiva, poiché mi ha portato a riflettere sulle profonde differenze esistenti tra queste due modalità di trasferimento linguistico. Pertanto, l‟obiettivo del presente lavoro è quello di mettere in risalto gli aspetti divergenti riscontrati tra le due tecniche traduttive sopra menzionate, illustrando dapprima i principi teorici della sottotitolazione attingendo alla letteratura di riferimento e, successivamente, analizzando parte del materiale empirico frutto del processo di sopratitolazione al quale ho preso parte. In particolare, il presente lavoro è organizzato e strutturato in quattro capitoli, di cui tre a carattere teorico e uno di natura pratica. All‟interno del primo capitolo, verrà inizialmente presentata una panoramica generale sul settore audiovisivo e verrà fornita una definizione teorica del concetto di traduzione audiovisiva, soffermando anche l‟attenzione su alcune questioni terminologiche che interessano questo settore. Successivamente, si discuterà dello stato attuale degli studi sulla traduzione audiovisiva come nuovo settore di ricerca, della sua collocazione in ambito accademico come disciplina di insegnamento emergente e del riconoscimento ottenuto all‟interno del più ampio filone degli studi scientifici sulla traduzione (Translation Studies). Infine, verranno elencate e descritte nel dettaglio le principali metodologie di trasferimento linguistico attualmente in uso nella realtà professionale.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Serena Ippoliti Contatta »

Composta da 207 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2100 click dal 28/06/2011.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.