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Progetto A.C. Siena: l’evoluzione della società e il ruolo strategico della comunicazione per la sfida della serie A

Il mio elaborato di tesi è il frutto non solo di 5 anni di corso e di studi sulla comunicazione, ma anche e soprattutto di un’esperienza all’Ufficio Stampa dell’A.C. Siena iniziata come stage e proseguita come collaborazione. Durante questo periodo, lungo un anno e mezzo, ho potuto prima di tutto mettere in atto le teorie studiate, e poi riuscire addirittura a collaborare attivamente a progetti e alla routine quotidiana del Siena affinché la comunicazione fosse all’altezza della serie A. Nel mio elaborato di tesi ho quindi analizzato tutta la struttura dell’A.C. Siena, con particolare attenzione alla comunicazione, mettendo in risalto non solo i notevoli passi in avanti che sono stati fatti, soprattutto a partire dalla fine del campionato scorso (terminato con una storica promozione in serie A, la prima in 100 anni di storia), ma dando anche, nell’ultima parte, alcuni suggerimenti su come migliorare l’organizzazione societaria.
Ho diviso il mio elaborato in 7 capitoli. Dopo aver spiegato nella prefazione il perché di una tesi sull’A.C. Siena, mettendo in risalto l’importanza del calcio nel mondo contemporaneo e inserendo una breve storia della società, che per uno strano destino si ritrova quest’anno a festeggiare il centenario nel massimo campionato, nell’introduzione ho analizzato le differenze tra serie A, B, C1 e C2 per dimostrare, con dati empirici, l’importanza del triplo salto fatto dalla Robur negli ultimi 15 anni.
Nel secondo capitolo ho analizzato l’organizzazione societaria, sottolineando come si sia evoluta nel giro di pochi mesi per essere all’altezza della serie A: oltre al maggior numero dei dipendenti e all’adozione di più efficienti pratiche di lavoro e di gestione delle nuove fonti di entrata, l’A.C. Siena si è dotata di una nuova sede (molto più ampia e più funzionale di quella precedente), di vetture aziendali per lo spostamento del personale e di un nuovo pullman per le trasferte della squadra.
Il terzo, il quarto e il quinto capitolo analizzano il mio campo di studi: la comunicazione. Le basi per una società pronta ad affrontare la massima serie sotto questo vitale aspetto sono state poste nella stagione 2002/03, quando per la prima volta la comunicazione dell’A.C. Siena divenne strategica e integrata. A questo scopo venne istituito un apposito Team, con a capo Ciro De Luca (Vice Presidente della società con delega per la comunicazione), e nacquero il Roburrone (la rivista ufficiale) e il nuovo sito Internet, con l’intento di essere un punto di riferimento sia per gli operatori dell’informazione che per i tifosi. L’esame del primo campionato è stato sicuramente superato, ma la serie A ha richiesto un impegno decisamente maggiore, sia in qualità che in quantità: la società è costantemente sotto la lente di ingrandimento dei vari mass-media, sempre affamati di informazioni sulla squadra e sui calciatori, ma deve anche essere in grado essa stessa di creare notizie che suscitino interesse. L’attività dell’Ufficio Stampa e dell’intero Team Comunicazione è quindi frenetica: basti sapere che il sito www.acsiena.it ha una media di 5.000 contatti giornalieri, con punte addirittura di 20.000 in occasioni ed eventi particolari, quali il giorno successivo allo scontro Cirillo – Materazzi, e che è visto da tutto il mondo. Sono numerosi, infatti, gli appassionati che scrivono dalla Cina, dalla Polonia, dalla Norvegia e dal Brasile. Ho quindi analizzato prima la nascita e la crescita di questi strumenti di comunicazione nella passata stagione, e poi l’adeguamento che hanno subito alla fine dell’agosto 2003, quando partì ufficialmente l’avventura in serie A.
Ma l’immagine di una società non è fatta solo di comunicazione, anche se questa rimane il metodo principale per essere apprezzati all’esterno (e di conseguenza anche per raccogliere risorse pubblicitarie), e l’A.C. Siena risulta simpatica anche perché: il Presidente De Luca è sicuramente amato dalla gente, non solo senese; la Società è forte e prende delle decisioni coraggiose; vengono promosse numerose iniziative di solidarietà; si dà molta importanza al rapporto con i tifosi che scrivono lettere o mandano e-mail da tutto il mondo; è stato inoltre istituito “Fan’s Angels”, un premio per la migliore tifoseria femminile d’Italia per veicolare un modo pulito di vivere il calcio.
Nelle conclusioni ho invece messo in evidenza alcuni elementi che potrebbero, secondo me, essere utili per migliorare l’efficienza della società e, in particolare, della comunicazione, come per esempio la creazione di nuove figure professionali o il lancio di una campagna abbonamenti per il Roburrone. Il Siena è in lotta per restare in serie A, l’A.C. Siena sta invece lavorando per essere da serie A, indipendentemente dai risultati sportivi.

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4 Cap. 1 INTRODUZIONE Lo ammetto, sono stata fortunata: sono arrivata al Siena Calcio nel momento più glorioso della sua centenaria storia, nell’anno della “Lucida follia”, del “Sognamo la serie A”, del sogno diventato una fantastica realtà con una strepitosa promozione nel massimo campionato. Sono a Siena dall’autunno del 1997, ma, pur essendo un’appassionata di sport e di calcio in particolare, prima del novembre 2003 ero andata al Rastrello solo in altre quattro occasioni: due volte per partite giocate dal Siena contro il Cagliari, contro la Lazio in Coppa Italia e contro il Cosenza nel campionato 2001/02. Nel primo caso avevo seguito le partite dalla curva ospiti, per fare il tifo per la squadra della mia adorata Isola, mentre negli altri due casi avevo usufruito di due biglietti omaggio gentilmente offerti dal Siena Nord, la società in cui giocavo all’epoca. Quando il Professor Boldrini mi propose di fare uno stage all‟ufficio stampa della Robur, io inizialmente rifiutai, sia perché non pensavo che sarebbe stata un‟esperienza interessante dato che il mio sogno era quello di entrare nella redazione della Gazzetta dello Sport, sia perché ero più propensa ad andare lontano da Siena, magari a Milano. E invece alla fine sono capitata in Via Montanini 87, nella sede sociale di cui ignoravo quasi l‟esistenza, alla scoperta del calcio professionistico di cui sapevo molto ma solo attraverso i mass-media. Ho cominciato a seguire le partite casalinghe del Siena (e a rinunciare alle mie partite!) e il caso ha voluto che il mio “esordio” all‟”Artemio Franchi” coincidesse con Siena – Sampdoria, una gara che rimarrà nella storia bianconera, una vittoria ottenuta in 9 contro 11 (in seguito alle espulsioni di Pinga e Cavallo) grazie ad uno splendido gol di Tiribocchi: lo ammetto, mi emozionai e gli ultimi minuti sembravano non passare mai. Qualcuno ha indicato proprio in quell‟incontro la svolta del campionato della Robur: per la prima volta la squadra bianconera era al secondo posto in classifica ed aveva fornito una grande prova di forza avendo ragione dell‟allora capolista giocando gran parte della partita in inferiorità numerica. Ricordo ancora che durante le interviste del dopo partita l‟allenatore blucerchiato Walter Novellino non riusciva a spiegarsi la sconfitta. Lo stage, inizialmente di tre mesi, è stato prolungato di altri quattro, fino alla fine del campionato culminato con la storica promozione in serie A. La mia esperienza è poi continuata fino al marzo 2004, nella veste di collaboratore dell‟ufficio stampa, addetta

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere

Autore: Alessia Cocco Contatta »

Composta da 235 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.