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Il nudo nella produzione fotografica surrealista. Psicanalisi, influenze pittoriche e ricerche sulla sessualità

La psicoanalisi, nel suo compito di svelamento dei tabù e delle costrizioni che la coscienza troppo rigida impone alla personalità soprattutto nella sfera sessuale, dà l'impulso principale al progetto surrealista di rifondazione dei veri aspetti dell'esistenza umana, proprio a partire da un atto di liberazione da qualunque consapevolezza razionale e culturale che non permetta il libero accesso e l'immediata trasposizione della fantasia sulla mano che guida il realizzarsi dell'opera d'arte. Il desiderio come forza unificatrice in ogni campo, come alleato in una società repressa e in crisi. La via della psicanalisti e quella del marxismo si trovano unite per l’affermazione del sogno, dell’amore e della rivoluzione. I valori sessuali assumono un importanza decisiva sia nel modo di condurre la propria esistenza sia nel concepire il mondo, tanto da far sentire l’esigenza, nel 1928, di riunirsi in di quelle che saranno dodici sedute, racchiuse successivamente nel testo “Ricerche sulla Sessualità”. La sperimentazione fotografica ha nel surrealismo un accento nuovo, per la nascita dei rayogrammi, ideati da Man Ray, per il pensiero surreale in apparente contraddizione col nuovo mezzo, per la produzione di nudi, con pose e modelli desunti dalla vicina tradizione pittorica ottocentesca, con in più l’accentuazione di una sensualità e di in erotismo, che non solo fanno parte di una cospicua parte delle loro ricerche pittoriche e letterarie ma che si sviluppano in una società marcatamente repressa in cui la liberazione dai tabù sessuali è appena iniziata e ancora molto lontana. Dal Primo Manifesto del Surrealismo:
“Se è vero che alcuni procedimenti del surrealismo portano particolarmente a intentare il processo delle nozioni di realtà e d’irrealtà, di ragione e di irrazionale, di riflessione e d’impulso, di sapere e di ignoranza “fatale”, di utilità e di inutilità, ecc., esso presenta col materialismo storico almeno un analogia di tendenza, quella di partire dal “colossale aborto” del sistema hegeliano. […] Davvero non vedo , non dispiaccia a qualche rivoluzionario di mente angusta, perché ci dovremmo astenere dal sollevare, purchè li vediamo sotto lo stesso angolo da cui essi vedono e noi pure, la Rivoluzione: i problemi dell’amore,del sogno, della follia, dell’arte e della religione.

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4 Introduzione Il surrealismo nasce nel profondo momento di crisi, politica e sociale, che l’Europa affronta dopo il primo conflitto mondiale. Le sue radici affondano nella corrente simbolista, nella dimensioni magiche e sognanti dei quadri di Moreau, Redon, e Chavannes; nella letteratura di Arthur Rimbaud, Jacques Vaché, Alfred Jarry, Guillaume Apollinaire, , Comnte de Lautréamont, De Sade, Lewis, G. W. F. Hegel e Karl Marx; infine nei nuovi sviluppi della psicanalisi freudiana. Sarà soprattutto l’interesse per Freud che verrà citato nel Manifesto Surrealista come imput per l’avvio degli esperimenti bretoniani di scrittura automatica e per i suoi studi in direzione del sogno, dell’inconscio e dalla possibilità che questo reso libero da ogni condizionamento razionale possa far emergere la parte più intima e segreta dell’animo umano. La capacità di essere sempre diretti e contemporaneamente di sfuggire a ogni facile lettura. La propensione a scandalizzare, l’interpretazione dell’inconscio, l’espressione di pulsioni normalmente private mi ha portato a circoscrivere la mia indagine verso gli aspetti più apertamente eccessivi delle loro ricerche, quali la sessualità, la scelta di temi sempre volutamente provocatori. I surrealisti hanno percorso con la stessa sfrontatezza la letteratura la pittura e la fotografia. Partendo dall’analisi del pensiero surrealista in tutte le sue sfaccettature, poiché tutte hanno contribuito a dare maggiore impatto a ogni azione e pensiero del gruppo, cercherò di creare un unico pensiero (seppur ogni membro mantenga la sua individualità nel gruppo). Un gruppo che ha creduto nella rivoluzione, nell’amore, nell’esplorazione dell’inconscio, nella sessualità libera da ogni tabù e lo ha fatto sia proclamando i propri personali valori che attingendo ora alle passate correnti pittoriche ora ai nuovi studi nel campo della psicanalisi o nella letteratura del secolo scorso, ma con un unico comune denominatore, il desiderio. Ho successivamente aperto un piccolo varco nella difficile questione dell’interpretazione dei segni, attraverso coloro che se ne sono occupati da diverse angolazioni di pensiero. La psicoanalisi, nel suo compito di svelamento dei tabù e delle costrizioni che la coscienza troppo rigida impone alla personalità soprattutto nella sfera sessuale, dà l'impulso

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Federica Calio' Contatta »

Composta da 101 pagine.

 

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