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Sacralità e rappresentazione in Renè Girard

Questa tesi si basa su una ricerca bibliografica piuttosto ampia, che vede unire all'abbondante materiale cartaceo, in parte proveniente dall'estero, anche cassette audio e video, oltre ad interviste trovate nel web.
Il primo capitolo si occupa dell'argomento principale di questa tesi: il sacro in Renè Girard. Comincio da una spiegazione delle 2-3 idee che sono alla base di tutto il suo pensiero (il desiderio mimetico, la crisi, la vittima espiatoria) per arrivare alla demistificazione biblica. Numerosi paragrafi riguardano i dubbi suscitati dalla teoria girardiana (lo gnosticismo, il rapporto tra diverse tradizioni e religioni, lo statuto del Vangelo, miti e riti, il sacrificio, l'analisi delle società post-bibliche).
Il secondo capitolo è chiamato "metodologia", e riguarda sia l'importante tema dell'extratestualità sia il carattere scientifico dell'ipotesi girardiana della violenza contro la vittima che avrebbe carattere fondante in ogni società. E' presente anche un confronto con gli storici Marc Bloch e Fernand Braudel.
Nel terzo capitolo rintraccio prima le "matrici girardiane", cioè le teorie che hanno in qualche modo influenzato Girard (Freud, Durkheim, Hobbes) e infine mi occupo di tracciare dei confronti tra Girard e altri studiosi come Bloom ("L'angoscia dell'influenza" e "Il libro di j" ) e Frazer ("Il ramo d'oro").

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3 IL SACRO IN RENÉ GIRARD 1- INTRODUZIONE Tutto il lavoro di Girard si basa su non più di due o tre idee base che vengono applicate in discipline molto eterogenee tra loro, soprattutto nella letteratura, nell’antropologia e nella religione. Questo “schema” girardiano ha dimostrato col tem- po di essere molto prolifico, e diversi studiosi lo hanno adoperato per fare delle analisi nei campi più disparati: l’esempio più rilevante è quello di J.P. Dupuy e P.Dumouchel e del loro testo René Girard et la logique de l’economie 1 , altri contributi sono stati dati innanzitutto riguardo alla mitologia e alla teologia, ma anche nella pedagogia e perfino nello sport del calcio e nella danza pugliese chiamata “tarantella”, che sono stati analizzati sulla base di questo schema 2 . 1 J.P. DUPUY, P. DUMOUCHEL, “L’enfer des choses. René Girard et la logique de l’economie”, le Seuil, Parigi, 1979. Il proseguimento di questo percorso è costituito dal testo di J.P. DUPUY“Il sacrificio e l’invidia. Liberalismo e giustizia sociale”, ECIG, Genova 1997, che fin dal titolo è un omaggio all’opera di Girard, come dice l’autore stesso nella prefazione. 2 Per quanto riguarda il calcio, l’analisi si trova nel testo di A. CARRARA “Violenza, sacro, rivelazione biblica”, Vita e pensiero, Milano 1989, p.75, nota 27. Il contesto è quello di un confronto tra riti antichi e pseudo-riti moderni, come appunto il gioco del calcio. Sulla “tarantella”, cfr. J.M. OUGHOURLIAN, “La tarantelle, danse du désir mimétique”, in J.P. DUPUY, M. DEGUY (a cura di), “René Girard et le probleme du mal”, Grasset Parigi 1982, pp.169-78.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessandro Petrillo Contatta »

Composta da 231 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5414 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.