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Trattamento e smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani all'interno del Parco Nazionale del Circeo

Il suddetto lavoro di tesi ha riguardato lo studio delle problematiche e delle possibili soluzioni progettuali per la realizzazione di un sistema di gestione integrato dei rifiuti prodotti nell’area del Parco Nazionale del Circeo; inoltre, è stato elaborato un progetto di massima per la riorganizzazione dei servizi di raccolta dei rifiuti nell’area in esame: Comuni ricadenti nell’area Parco, ovverosia Latina, Sabaudia e San Felice Circeo, ad esclusione dell’isola di Zannone che, poiché disabitata, non è rilevante ai fini dello studio

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~ 6 ~ INTRODUZIONE Il presente lavoro di tesi ha riguardato lo studio delle problematiche e delle possibili soluzioni progettuali per la realizzazione di un sistema di gestione integrato dei rifiuti prodotti nell’area del Parco Nazionale del Circeo. Lo studio è stato articolato in alcune fasi successive, sinteticamente riportate in quanto segue. In primo luogo sono stati analizzati i quantitativi, e le relative caratteristiche qualitative, dei rifiuti prodotti nei Comuni ricadenti nell’area Parco, ovverosia Latina, Sabaudia e San Felice Circeo, ad esclusione dell’isola di Zannone che, poiché disabitata, non è rilevante ai fini dello studio. Le informazioni acquisite sono state elaborate ed interpretate anche in relazione alla situazione nazionale e dell’intera Provincia di Latina. È stata successivamente effettuata una ricognizione dei servizi di igiene urbana in essere allo scopo di evidenziare le principali criticità e i possibili interventi migliorativi. Sulla base di tale ricognizioni e delle successive analisi, è stato infine elaborato un progetto di massima per la riorganizzazione dei servizi di raccolta di rifiuti nell’area in esame. Inoltre, per rendere visibilmente chiari questi sistemi di raccolta adottati dai singoli Comuni, l’attuale distribuzione della popolazione sul territorio e delle strutture ricettive, nonché il progetto di massima, sono state realizzate delle Carte attraverso l’utilizzo del programma ArcGis. CAPITOLO PRIMO QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO IN MATERIA DI RIFIUTI 1 - INTRODUZIONE Attualmente, quando si parla di “tutela dell’ambiente”, e soprattutto in materia di gestione dei rifiuti, si incorre in una serie di interventi normativi a vari livelli: internazionale, comunitario, nazionale, regionale, locale. L’Unione Europea, con l’emanazione della Direttiva Quadro sui rifiuti (2008/98/CE) del 19 novembre 2008, stabilisce nuove misure per la protezione dell’ambiente e della salute umana attraverso la prevenzione o la riduzione di tutti gli impatti negativi dovuti alla produzione ed alla gestione dei rifiuti. La principale novità che questa Direttiva apporta è il fatto di considerare i rifiuti come una risorsa proprio perché possono essere recuperati, riciclati e reinseriti nel ciclo produttivo, riducendo così la richiesta e l’utilizzo delle materie prime. Con questo nuovo modo di porsi nei confronti della gestione dei rifiuti, l’Unione Europea, dunque, mira ad avvicinarsi a quella che viene così definita “società del riciclaggio”. In materia di rifiuti, la normativa italiana ha riadattato, sulla base del suo ordinamento giuridico interno, tutti gli atti di legislazione comunitaria, soprattutto le direttive ed è così, che nel corso degli anni, si è assistito all’emanazione di una serie di leggi, tra le quali, le più significative sono state: il Decreto legislativo n. 22 del 1997, anche noto come Decreto Ronchi ed il Decreto legislativo n. 152/2006 con la successiva modifica n. 4/2008 sulla base della direttiva 2008/98/CE. Si può dedurre, dunque, che ci si trova di fronte ad uno scenario del contesto legislativo abbastanza complesso e non sempre ben organizzato, la cui comprensione ed attuazione non risulta spesso chiara e realizzabile.

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Viviana Tulin Contatta »

Composta da 263 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 996 click dal 28/06/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.