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La disoccupazione degli ultracinquantenni nell'Unione Europea degli anni '90

Informazioni tesi

  Autore: Sara Miani
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia del lavoro e delle organizzazioni
  Relatore: Adriana Signorelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 131

Oggi c'è una maggiore attenzione alla disoccupazione dettata sicuramente sia dall'emergenza che si è creata in molti Paesi europei e sia dal fatto che i problemi dell'attuale disoccupazione sono molto diversi da quelli del passato. Questo documento affronta il tema della disoccupazione adulta, in particolare quella degli ultracinquantenni,articolandosi in quattro parti:
- una sintesi dei risultati di una vasta ricerca bibliografica sull'argomento;
- una descrizione delle politiche adottate per controbattere la disoccupazione degli ultracinquantenni nei paesi studiati (Europa, Giappone, U.S.A.);
- un'analisi dei dati statistici disponibili relativi sia agli ultracinquantenni e sia ai giovani e alle persone adulte;
- le considerazioni finali sui risultati della ricerca.

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5 Premessa Oggi c’è una maggiore attenzione alla disoccupazione, dettata sicuramente sia dall’emergenza che si è creata in molti Paesi europei e sia dal fatto che i problemi dell’attuale disoccupazione sono molto diversi da quelli del passato. Sono cambiati rispetto al passato sia l’atteggiamento comune nei riguardi del disoccupato e sia la definizione dello status di disoccupazione. Per l’opinione pubblica del passato il disoccupato era un potenziale criminale, un fannullone (Pugliese 1993); mentre oggi il disoccupato è visto con rispetto perchè ad essere senza lavoro sono persone socialmente integrate, talvolta specializzate se non addirittura laureate. Il disoccupato in passato era un individuo che non voleva lavorare, oggi il disoccupato non può lavorare perchè per lui il lavoro non c’è. Perchè sussista lo stato di disoccupazione si devono oggi verificare le condizioni seguenti : ξ una condizione economica e cioè non avere una fonte di reddito da lavoro ; ξ un’attività e cioè essere alla ricerca di un’occupazione retribuita; ξ un’attitudine e cioè la disponibilità ad accettare un lavoro alle condizioni proposte ; ξ uno stato di necessità e cioè avere un più o meno elevato bisogno di procurarsi un reddito ; ξ una condizione giuridico-amministrativa che comporti la registrazione negli uffici pubblici di collocamento e la percezione di un’indennità di disoccupazione e altre forme di assistenza ( poco rilevante in Italia ma non per il resto dell’Europa (Ciravegna 1990, in Reyneri 1996)). La disoccupazione non è tutta uguale : per disoccupazione di lunga durata si intende parlare di quei disoccupati che da più di un anno non riescono a reinserirsi nel mondo del lavoro. Si tratta di un’autentica piaga che, tra i Paesi sviluppati , colpisce soprattutto quelli dell’UE: una volta disoccupato chi è in cerca di un’occupazione sembra incontrare enormi difficoltà per reintegrarsi. Questo documento affronta il tema della disoccupazione adulta, in particolare quella degli ultra cinquantenni, articolandosi in quattro parti : ξ una sintesi dei risultati di una vasta ricerca bibliografica sull’argomento ; ξ una descrizione delle politiche adottate per controbattere la disoccupazione degli ultra cinquantenni nei paesi studiati ; ξ un’analisi dei dati statistici disponibili relativi sia agli ultra cinquantenni e sia ai giovani e alle persone adulte; ξ le considerazioni finali sui risultati della ricerca.

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Parole chiave

cassa integrazione
disoccupazione
disoccupazione di lunga durata
psicologia del lavoro
unione europea
disoccupazione degli adulti
politiche del lavoro
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