Skip to content

Disturbi d'ansia: diagnosi e terapia psicologica

Informazioni tesi

  Autore: Lucia Tomasi
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2009-10
  Università: Università Telematica Guglielmo Marconi
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'Educazione
  Relatore: Alessia Veglia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 115

Il seguente lavoro sul tema dell’ansia, in passato definita nevrosi d’ansia ha inizio con la distinzione tra l’ansia come condizione fisiologica che si esperisce in situazioni di pericolo che è considerata un meccanismo adattivo, dall’ansia come patologia nella quale, invece, si mostrano i correlati fisiologici tipici della paura in assenza di un pericolo reale, quando questo, oggettivamente, non esiste ma, si presenta come idea, come possibilità immotivata. L’ansia, inoltre, diventa patologica quando persiste invariabilmente per lungo tempo, diventando un tratto personalogico costante.
L’analisi di Freud ha rivolto l’attenzione sull’origine dell’ansia nell’età infantile. L’ansia, per il maestro della psicoanalisi, è un problema intrapsichico legato a un’immaturità del desiderio, un arresto dello sviluppo sessuale, iniziato e concluso in maniera maladattiva nell’infanzia e protratto nell’età adulta. Freud va alla ricerca dell’ origine stessa dell’angoscia che riconosce come reazione dell’Io di fronte a un pericolo pulsionale inaccettabile che ha come prototipo il pericolo della perdita dell’oggetto.
Anche J. Bowlby riconosce nella fondazione della teoria dell’attaccamento che l’ansia patologica ha radici nell’infanzia, in particolare nella relazione con la figura di accudimento, che, se basata su un legame incostante e deficitario, può scatenare e tratteggiare una personalità insicura e problematica nella relazione con l’altro.
I disturbi d’ansia, negli ultimi anni, hanno suscitato un grande interesse per la moderna psichiatria che ha classificato e diagnosticato i disturbi ad essa correlati attraverso precisi criteri di differenziazione. Questo lavoro, inoltre, ha rivolto particolare attenzione al disturbo di panico e alle fobie analizzandole dal punto di vista psicodinamico e biologico Le moderne tecniche di visualizzazione cerebrale hanno evidenziato le zone anatomiche coinvolte nei processi di formazione dei disturbi d’ansia e le ricerche farmacologiche hanno prodotto farmaci in grado di intervenire nei processi chimici neuronali disfunzionali per alleviare la sofferenza nelle persone che soffrono di tali disturbi.
Oltre alla cura farmacologica e psicoanalitica, il lavoro ha esaminato due modalità differenti di approccio psicologico ai disturbi d’ansia: la terapia cognitivo-comportamentale e la terapia sistemico-relazionale. La prima affronta il problema dell’ansia, inquadrandolo come interpretazione cognitiva distorta della realtà. L’approccio alla terapia cognitivo-comportamentale propone la modifica degli schemi distorsivi interpretativi della situazione personale attraverso l’utilizzo di tecniche cognitive e comportamentali volte a rendere il paziente consapevole del funzionamento delle proprie cognizioni e ridisegnare concettualmente il pensiero, controllare le emozioni e i comportamenti disturbati.
L’approccio sistemico-relazionale, invece, considera il malato d’ansia un elemento da osservare all’interno delle dinamiche familiari, che sono considerate sistemi che subiscono modifiche dall’inter-relazione con l’esterno e da modifiche interne. Nelle famiglie che utilizzano modalità comunicative patologiche, i cambiamenti sono evitati, mentre si tende a perpetuare lo status quo del sistema familiare. La patologia di un componente, formatasi in seguito a modalità di relazione paradossale, diventa, così, essa stesso elemento che garantisce la permanenza e l’unità della famiglia, un elemento utile per confermare le relazioni familiari e impedire il cambiamento. La cura della patologia ansiosa, allora, non si rivolgerà al sofferente ma includerà tutta la famiglia e avrà come interesse l’analisi delle modalità di relazione tra i componenti del sistema familiare.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Il presente lavoro, che ha l’obiettivo di conoscere e comprendere i disturbi d’ansia, trova motivo d’indagine nella grande diffusione di questo male tra la popolazione mondiale e quindi anche in Italia. Le ricerche, gli studi e, soprattutto, la consistente prescrizione di farmaci ansiolitici, volta a controllare e alleviare i sintomi, confermano che i disturbi d’ansia sono largamente conosciuti e diffusi. Il termine ansia, al giorno d’oggi, è entrato nel linguaggio comune, tanto da far parte del vocabolario di tutti i giorni, ma – ci si potrebbe domandare - l’utilizzo della parola ansia da parte dell’uomo comune coincide con la definizione d’ansia dal punto di vista psicologico? E i sentimenti e le angosce, a volte incontrollabili (inconfessabili), che ci fanno star male e provare paura, giustificano il largo uso del termine ansia? Oppure tali attribuzioni sono solo esagerazioni ed evidenziano l’uso inappropriato del vocabolo nel linguaggio corrente, mentre è possibile che la formazione dei disturbi d’ansia richieda situazioni particolari e vissuti predittivi per la diagnosi sia medica che psicologica? Questo lavoro cercherà di fare luce su questi interrogativi e di chiarire cosa si intenda per ansia e quali siano i disturbi ad essa correlati. Lo studio di questo stato di sentimento comincerà con la ricerca delle definizioni dell’ansia, per proseguire successivamente con la storia dei disturbi e della loro genesi dal punto di vista psicoanalitico. Si cercherà di capire attraverso quali criteri si arrivi a diagnosticare un disturbo d’ansia e, soprattutto, in quali forme esso si manifesti. Lo studio indagherà le cause dei disturbi d’ansia dal punto di vista biologico e rivolgerà attenzione ai risultati a cui le moderne tecniche di visualizzazione cerebrale e di trasmissione neuronale siano giunte per comprenderne la formazione. Una parte del lavoro 1

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

ansia per bowlby
dsm-iv e ansia
storia dei disturbi d'ansia
meccanismi di difesa
ansia nell'età infantile
io, es, superio
casi clinici ansia
paura
attacchi di panico
angoscia
terapia sistemico-relazionale ansia
freud e le nevrosi
terapia farmacologica ansia
terapia cognitivo-comportamentale ansia
psicodinamica panico
psicodinamica fobia
ansia

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi