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L'applicazione degli IAS/IFRS al bilancio di esercizio

Informazioni tesi

  Autore: Andrea Salomone
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Antonio Chirico
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 270

La presente tesi si colloca nel panorama appena descritto, proponendosi lo studio dell’applicazione degli IAS/IFRS nei bilanci di esercizio destinati a pubblicazione delle imprese italiane.
Nello specifico ed in ultima analisi, oggetto dell’elaborato è la comprensione del sistema generale dei principi di redazione e della logica economico-valutativa che dà contenuto al modello contabile dello IASB, in modo da interpretarne gli effetti sulla configurazione del reddito d’esercizio e del capitale di funzionamento.
L’ipotesi che guida il lavoro riposa nella convinzione che l’adozione degli standards internazionali ha avuto (e continuerà ad avere) rilevanti implicazioni su alcuni assiomi che sono a fondamento della teoria del bilancio di esercizio in Italia. In particolare, il modello di bilancio IAS/IFRS determina significativi cambiamenti sui tre postulati che seguono:
a) il bilancio di esercizio è uno strumento di informazione volto a tutelare in particolare i creditori della società e, quindi, ad evidenziare il “reddito realizzato”, che costituisce la base prudenziale di riferimento nel definire le politiche di distribuzione dei dividendi (si parla anche di “reddito distribuibile”);
b) il “costo storico” rappresenta il criterio-base delle valutazioni di bilancio e la sua adozione consente di rispettare congiuntamente i principi di prudenza, di realizzazione e di competenza;
c) il reddito di esercizio costituisce la variazione, positiva o negativa, che subisce il capitale netto iniziale, nel corso del periodo amministrativo, per effetto della gestione.
Sulla base di questa ipotesi, l’elaborato si propone appunto di esaminare il tessuto concettuale sotteso agli standards internazionali, mettendo in evidenza i tratti caratterizzanti del modello di bilancio che ne scaturisce; modello che, come avrò modo di dimostrare, risulta sostanzialmente diverso rispetto a quello redatto in base alle norme del codice civile.

Nel dettaglio la tesi è strutturata come segue.

Nel primo capitolo, dopo alcune considerazioni sulla natura del bilancio di esercizio e sulle sue funzioni, ci si sofferma sul diverso obiettivo conoscitivo perseguito dal legislatore nazionale e dallo IASB e, quindi, sui diversi sistemi contabili (o modelli di bilancio) che in tal modo vengono a delinearsi. Si introduce così l’argomento che può definirsi il “nucleo centrale” del lavoro e che costituisce l’oggetto del quarto capitolo.

Il secondo capitolo offre una “visione d’insieme” del processo di armonizzazione contabile nell’Unione Europea. In particolare, in esso si traccia il quadro dell’evoluzione normativa, comunitaria e nazionale, che ha consentito l’introduzione dei principi contabili internazionali (gli IAS/IFRS) a seguito del processo di armonizzazione europeo, mettendo in luce tempi, attori del cambiamento e normativa “in preparazione”.

Nel terzo capitolo si analizzano le modificazioni dei criteri di redazione del bilancio d’esercizio (introdotti con il recepimento della IV Direttiva CEE) a seguito dell’adozione dei principi contabili internazionali. Tali modificazioni riguardano, in particolare, il ruolo e il significato attribuito ai principi della competenza, della realizzazione e della prudenza, dal combinato operare dei quali discendono, come avrò modo di dimostrare nel quarto capitolo, i meccanismi di base tramite i quali avviene l’assegnazione del reddito globale tra gli esercizi di vita dell’impresa.

Nel quarto capitolo si esaminano, infine, le modificazioni dei criteri di valutazione del bilancio d’esercizio che - unitamente a quelle relative ai criteri di redazione - ci consentono, appunto, di comprendere gli effetti derivanti dall’adozione degli IAS/IFRS sulla configurazione del reddito d’esercizio e del connesso capitale di funzionamento.

Il lavoro si conclude con l’analisi della situazione attuale, dando evidenza dei risultati raggiunti e dei possibili sviluppi futuri, anche alla luce delle nuove esigenze manifestatesi.

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1 INTRODUZIONE L’adozione degli standards internazionali emanati dallo IASB - i principi IAS/IFRS - da parte dell’Unione Europea, rappresenta, per il nostro Paese, non soltanto una rivoluzione di natura contabile ma un vero e proprio “cambiamento epocale”, l’espressione di una rinnovata cultura a comunicare ed elaborare l’informazione economico-finanziaria in tutti i settori ed ambiti dell’economia 1 . Essi hanno inciso in maniera significativa, rivoluzionaria appunto, sui modi tradizionali di fare e concepire il bilancio con impatti strutturali anche sui processi contabili-amministrativi, sull’organizzazione aziendale e sui sistemi informativi. Non è eccessivo usare il termine “rivoluzione culturale” per definire l’insieme degli interventi normativi, nazionali e comunitari, che hanno portato alla loro applicazione. 1 Lo “IASB” (International Accounting Standards Board) è l’organismo costituito il 1° aprile 2001 dalla “IASC Foundation” e preposto ad elaborare, pubblicare e diffondere i principi contabili internazionali. Con l’istituzione dello IASB, che ha sostituito lo IASC (International Accounting Standards Committee), i principi contabili internazionali hanno cambiato la loro denominazione da IAS (International Accounting Standards) a IFRS (International Financial Reporting Standards). Similmente, l’organismo che emana le Interpretations, ad integrazione dei singoli principi, ha modificato il proprio nome da SIC (Standing Interpretations Committee) a IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee). Dunque, oggi l’acronimo IAS designa i principi emanati prima dell’aprile 2001, mentre la sigla IFRS qualifica i principi pubblicati o revisionati dallo IASB successivamente a tale data, i quali sostituiranno gradualmente i principi IAS. L’acronimo SIC identifica, invece, le Interpretations promulgate prima dell’aprile 2001, mentre l’acronimo IFRIC circoscrive le Interpretations emanate successivamente. Per queste ragioni nell’elaborato, allo scopo di identificare l’organismo preposto ad emanare i principi contabili internazionali si impiegherà generalmente la denominazione IASB, in luogo della precedente IASC; per designare i principi contabili internazionali si parlerà di principi “IAS/IFRS”; per identificare le Interpretations si farà riferimento all’acronimo “SIC/IFRIC”.

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Parole chiave

bilanci consolidati
principi contabili internazionali
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iasb
principi contabili nazionali
bilancio di esercizio
d. lgs. n. 38/2005
reddito distribuibile
società per azioni
comunicazione n. 508/95/cee
direttiva 2001/65/ce
direttiva 2003/51/ce
direttiva 2006/46/ce
standards internazionali
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modello contabile
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