Skip to content

Il suicidio in carcere: analisi di alcuni istituti penitenziari sardi

Informazioni tesi

  Autore: Federica Cossu
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Criminologia applicata per l'investigazione e la sicurezza
  Relatore: Gabriele Prati
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 148

Con il presente elaborato si è voluto indagare sul fenomeno suicidario all'interno degli istituti penitenziari italiani ed in particolare quelli sardi. Sono state analizzate le principali patologie legate alla morte volontaria, il contesto ambientale di tre specifici istituti penitenziari della Sardegna: la C.C. di Sassari San Sebastiano, la Casa penale di Alghero e la C.C. di Iglesias ed è stata effettuata un’indagine empirica all’interno degli istituti stessi. Si è cercato di mettere in luce eventuali comunanze o differenze sui fattori rischiogeni dei diversi ambienti esaminati, in modo da comprendere se e quali elementi strutturali e contestuali della detenzione contribuiscano o meno alla genesi o al rafforzarsi del sentimento di malessere nei detenuti, degli intenti suicidari o di quelli autolesionisti.
Le ragioni dell'atto suicida non sono semplici da trovare. Esse, infatti, da una parte affondano le proprie radici nei più disparati contesti in cui si muove un individuo come quello familiare, sociale e culturale; dall'altra invece, nelle patologie psico-fisiche legate alla tossico-dipendenza e all'HIV, nonché in malattie psichiatriche quali: i disturbi dell'umore (depressione, mania, bipolarismo) la schizofrenia, l’abuso o dipendenza da sostanze (alcol, droghe e/o farmaci), i disturbi di personalità borderline e antisociale. Ecco come l'intreccio di questi diversi e molteplici fattori può dare origine all'intento suicidario, compromettendo le difese della mente e indebolendone la capacità di adattamento, di per se problematico soprattutto in condizioni come quelle detentive.
Tali situazioni sono confermate dalla elevata presenza di suicidi, tentati suicidi, atti di autolesionismo e proteste, che all'interno delle carceri si realizzano in misura maggiore rispetto alla comunità di riferimento, così come ribadito dalla stessa World Health Organization nella prevenzione sul suicidio in carcere.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
5 Introduzione L‟Organizzazione Mondiale della Sanità considera il suicidio un problema di sanità pubblica. Se tale fenomeno, come vedremo, si amplifica notevolmente all‟interno delle istituzioni totali ed in particolar modo nelle carceri, bisogna necessariamente considerarlo come campanello d‟allarme di più profonde problematiche a livello sociale, ambientale, sanitario e psicologico. Oggigiorno le istituzioni carcerarie di tutto il mondo ed in particolare degli Stati Uniti d‟America e dell‟Europa, accolgono spesso e per la maggior parte persone provenienti da contesti sociali di marginalità (povertà e tossicodipendenze) ove si riproducono quelle problematiche di vita che possono portare a reiterare nel tempo piccole devianze ed illeciti che vengono puniti sempre più severamente. Come vedremo, proprio le politiche penali odierne incardinate sul concetto di “repressione” travestita da “prevenzione”, puntano a colpire (direttamente o indirettamente) maggiormente tali fasce più deboli della popolazione. Provenendo già da contesti abbastanza difficili dal punto di vista socio-economico, nel momento in cui entrano in un luogo come il carcere (di per sé problematico) sono necessariamente esposti a maggiore vulnerabilità e rischiosità rispetto al nuovo ambiente in cui sono coattamente reclusi. E' in questo momento che l'istituzione e gli operatori che vi lavorano (dagli educatori ai volontari, dalle associazioni no profit agli insegnanti, dagli psicologi agli agenti di custodia) che si fanno carico della vita di un individuo dovranno prestare particolare attenzione e considerarlo in toto con tutte le sue caratteristiche personali e le sue eventuali difficoltà adattative, in modo da cercare di garantire un buon percorso carcerario dall'inizio alla fine ed ottemperare in tal modo alla richiesta Costituzionale di rieducazione del condannato (Art.27 Cost.) e soprattutto all‟art. 1 delle European Prison Rules che recita: “La privazione della libertà deve eseguirsi in condizioni materiali e morali che assicurino il rispetto della dignità umana[…]”. Chiaramente oggi come oggi, considerata la poca disponibilità di risorse sia in termini finanziari che di organico, il sovraffollamento, nonché la fatiscenza delle strutture che arrivano spesso ai limiti dell'igiene e della vivibilità umana, rende difficile il compito rieducativo e risocializzante cui è preposta la struttura stessa. Per questo motivo, nucleo del presente elaborato, sarà in particolar modo la condizione di detenzione vista dalla prospettiva di alcune delle persone detenute, compiendo un indagine empirica presso tre istituti della Sardegna cercando di capire se effettivamente le condizioni ambientali di

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

cpt
carcere iglesias
casa penale alghero
carcere san sebastiano
istituto penitenziario
malattie psichiatriche
prigionieri
prigione
ristretti
suicidio in carcere
carcere
criminologia
detenuti
suicidio
disagio sociale

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi