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Gli strumenti finanziari derivati: profili strutturali e funzionali.

Schematicamente si riportano le tematiche trattate nella tesi che ha avuto ad oggetto l'analisi dei profil strutturali e funzionali degli strumenti finanziari derivati:
Profili generali degli strumenti finanziari derivati e analisi delle principali fattispecie (Cap. I); Il contratto di swap: definizione e finalità (Cap. II); Profili civilistici del contratto di swap, la causa, l'eccezione di gioco, individuazione della disciplina applicabile (Cap III); Operatività e prassi finanziaria del contratto di swap (Cap. IV); Derivati nelle attività di gestione del rischio di credito: il credit default swap e il total return of rate swap (Cap. V); Derivati su indici azionari: l'equity swap e sue finalità, gli equity derivatives cash-settled e physical-settled, la loro asimmetria regolamentare e la costruzione di partecipazioni potenziali (Cap. VI); Il rischio di elusione delle norme OPA mediante operazioni in derivati, il caso Ifil-Exor, la posizione della Consob e possibili soluzioni a tutela della trasparenza proprietaria, l'estensione della nozione di partecipazione rilevante (art. 105 tuf) ai contratti derivati (Cap. VII).

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7 INRODUZIONE Il presente lavoro si propone di far conoscere gli aspetti strutturali e funzionali di uno dei fenomeni più complessi apparsi negli ultimi trent'anni nel contesto dei mercati finanziari: gli strumenti finanziari derivati. Un fenomeno che nell'odierna società del "turbocapitalismo finanziario" si è imposto in maniera dirompente assumendo proporzioni elefantiache, se solo si pensa che, a detta di economisti e analisti finanziari, l'insieme del controvalore del business che attualmente ruota attorno ai contratti derivati è stimato in circa 600 mila miliardi di dollari (o 600 trilioni), cioè quasi tredici volte il PIL mondiale. Di fronte a una tale crescita esponenziale del mercato in questione, e alla luce della deflagrante crisi finanziaria in atto, si pone all'attenzione degli operatori finanziari e delle autorità di vigilanza la consapevolezza dei rischi che si accompagnano ai contratti derivati. Le ingenti perdite che si sono registrate negli ultimi anni, partendo dal crollo di alcuni importanti colossi bancari e finanziari fino ad arrivare al rischio di default di intere nazioni (emblematici in questo senso i casi di Grecia e Irlanda), hanno sollecitato un'indagine maggiormente approfondita dei rischi che i derivati presentano e delle tecniche utilizzabili per la loro riduzione. Basti pensare che il derivato, nato come strumento finalizzato alla copertura di determinati rischi, ha conosciuto, durante la sua evoluzione, forme sempre più complesse fino a diventare strumento di investimento svincolato da attività funzionali ad altre operazioni finanziarie. Si cercherà quindi, nel corso dell'esposizione, di dimostrare come i derivati si sono imposti nella prassi finanziaria come fattispecie contrattuali autonome, perfettamente lecite, fino a rendersi meritevoli di tutela secondo l'ordinamento giuridico e che, pertanto, una "criminalizzazione" del fenomeno dei derivati (come è in voga soprattutto in alcuni settori dei media) sia aprioristicamente da rifiutare. Cercando di coniugare metodi di analisi economica e indagine

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Davide Arduini Contatta »

Composta da 131 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.