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Maturità e scelte d’investimento delle varie tipologie di Venture Capital

La tesi analizza come la maturità di un fondo venture capital influenza le scelte d’investimento, in termini di rischio e di età delle imprese investite. Si analizza anche se la maturità del fondo può avere effetti diversi nelle scelte d’investimento a seconda della tipologia di finanziatore VC. Le tipologie di investitore studiate sono state quattro, oltre ai più tradizionali IVC sono stati analizzati anche i Bank Venture Capitalist (BVC), i Corporate Venture Capitalist (CVC) e i Public Venture Capitalist (PVC). L’obiettivo è quindi duplice: capire come diverse tipologie di investitori operano nel mercato venture capital e se la maturità del fondo può influenzarne il comportamento.
La letteratura che studia il comportamento degli investitori VC in prossimità della scadenza del fondo si limita essenzialmente a due contributi. Andrieu (2008) spiega come, in caso di liquidity shocks, ossia quando il fondo è obbligato a vendere, un Independent Venture Capitalist (IVC) può prendere decisioni inefficienti mentre un Venture Capitalist affiliato ad una banca (Bank Venture Capitalist, BVC), prende decisioni ottimali di uscita dall’investimento. In questo articolo si confrontano quindi due tipologie di investitori: un IVC che fornisce un maggior supporto all’impresa investita, e un BVC che, a fronte di un minor supporto, prende però decisioni corrette in caso di uscita dall’investimento in quanto appartenente a un network dove non ci sono asimmetrie informative. Kandel et al. (2006) spiegano invece come la differenza di obiettivi tra chi gestisce un fondo a vita limitata e i finanziatori del fondo possa portare alla nascita di comportamenti opportunistici alla scadenza. In particolare il gestore, proprio perché è obbligato a vendere le partecipazioni alla scadenza, sarà portato ad abbandonare progetti “buoni” tendenti ad una conclusione oltre la scadenza del fondo oppure continuerà progetti ”scadenti” con l’obiettivo di rivenderli per “buoni” alla scadenza del fondo.
Partendo quindi dai risultati di questi due articoli, dallo studio del mondo venture capital(VC) e dall’analisi delle varie tipologie di investitori VC si sono sviluppate delle ipotesi di ricerca su come gli investimenti VC potessero essere influenzati da due aspetti: la maturità e la tipologia di investitore. Le ipotesi di ricerca sono state otto, divise rispettivamente per maturità e tipologia di finanziatore VC. Per quanto riguarda la maturità si è ipotizzato di vedere una diversità di investimento in termini di età dell’impresa investita e di rischio assunto a seconda che il finanziatore fosse un fondo IVC giovane o maturo, mentre si è ipotizzato di non vedere diversità di investimento tra fondi giovani e fondi maturi se il fondo fosse stato non indipendente. Per quanto riguarda la tipologia si è ipotizzato che investimenti BVC fossero in settori a basso rischio e in imprese mature, che gli investimenti PVC fossero in settori diversi dagli investimenti IVC e in imprese giovani e che gli investimenti CVC fossero in settori ad alto rischio e in imprese particolarmente giovani, anche ad un livello maggiore rispetto agli investimenti IVC.
I risultati ottenuti sono stati molto interessanti e hanno validato molte delle ipotesi iniziali. Per quanto riguarda le ipotesi relative alla maturità si è dimostrato che c’è differenza di investimento in termini di età delle imprese investite tra IVC giovani e IVC maturi, mentre non si è riusciti a dimostrare diversità in termini di rischio degli investimenti, anche se una differenza significativa è stata trovata per quanto riguarda il settore Communications. Non è stata trovata invece diversità di investimenti sia per quanto riguarda l’età delle imprese investite che per il rischio settoriale nel confrontare gli investimenti BVC giovani con gli investimenti BVC maturi. Per quanto riguarda le ipotesi sulla tipologia è stato interessante vedere che, analizzando l’età si sono potuti distinguere due raggruppamenti di investitori: chi investe in imprese giovani ovvero IVC giovani, CVC e PVC e chi investe in imprese più mature, ovvero BVC e IVC maturi. Analizzando il rischio, i risultati ottenuti sono stati che gli investitori CVC investono in percentuali più elevate nei settori rischiosi rispetto a tutte le altre categorie di investitori e che, seppur non sia stata trovata una differenza significativa tra BVC e IVC giovani in termini di rischio, il valore del p-value associato al test è risultato molto vicino ad una soglia limite da far pensare che effettivamente ci sia una differenza che si sarebbe potuta osservare se il campione fosse stato più ampio.

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Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Oreste Antoniello Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

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