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Bernardino Baldi: una fonte per il collezionismo in età moderna

Bernardino Baldi fu poeta, storico di corte e della matematica, matematico, studioso di meccanica di apparati meccanici, di tecniche costruttive, filologo ed esperto conoscitore di problemi linguistici e lessicali, studioso delle arti del disegno, autore sia di opere liriche, sia di opere di carattere scientifico e tecnico, oltre che in possesso di una straordinaria conoscenza di diverse lingue straniere.
L’erudito Carlo Grossi, nella propria opera dedicata agli uomini illustri di Urbino, ci presenta così Bernardino Baldi: «questo incomparabile ingegno non una scienza sola fu pago di coltivare, ma tratto dall'onesto piacere di saper moltissimo e sentita la capacità sua, da una ad altra facoltà passando quasi tutte volle abbracciarle, e con universale dottrina trattare d'ogni cosa» .
Esponente del tardo Rinascimento italiano, Bernardino Baldi è stato oggetto di una intensa bio-bibliografia: a partire dalla più antica documentazione biografica di Marco Antonio Virgili Battiferri, Oratione funebre in lode di Monsig. Bernardino Baldi d’Urbino, che risale al 1617 data di morte dell’erudito urbinate, e culminata nella biografia di Ireneo Affò che nel 1783, sulla base di un riesame di tutte le precedenti biografie, diede alle stampe un profilo biografico per molti aspetti definitivo. In particolare, la biografia di Affò contiene riferimenti alla biografia inedita redatta da Giovan Mario Crescimbeni, primo custode d’Arcadia e autorevole animatore della vita culturale romana nei primi anni del Settecento. La biografia di Crescimbeni testimonia la riscoperta arcadica della complessa personalità dell’erudito urbinate, particolarmente congeniale alle scelte ideologiche dell’Accademia dell’Arcadia che vide in Bernardino Baldi un modello di intellettuale erudito, funzionale alla rilettura del passato letterario e al recupero programmatico della tradizione e del gusto umanistico rinascimentale.
Nelle varie biografie dedicate a Baldi, gli autori, talvolta interessati a mettere in risalto la sua produzione letteraria, piuttosto che la sua attività scientifica, o viceversa, hanno in qualche modo privilegiato un aspetto piuttosto che un altro, ma la figura di Bernardino Baldi, viene collocata da Alfredo Serrai, suo ultimo biografo, fra gli enciclopedisti rinascimentali per la poliedricità degli interessi coltivati. I molteplici aspetti della personalità di Baldi, espletati nella propria produzione letteraria e scientifica, trovano il loro punto di riferimento nella dimensione linguistica.
Seguendo un percorso che parte dalle notizie biografiche su Bernardino Baldi e un cenno storico al clima culturale urbinate, che ebbe un’influenza decisiva sulla formazione di Baldi, nel presente lavoro di ricerca sarà esaminata l’opera Descrizione del Palazzo Ducale di Urbino. Scritta da Baldi nel 1587, costituisce un’importante testimonianza, poiché si tratta di una delle poche fonti descrittive sull’architettura del palazzo ducale alla fine del Cinquecento. Al fine di comprendere l’oggetto descritto, sarà dedicato un capitolo alle vicende costruttive del palazzo ducale di Federico da Montefeltro e un particolare sguardo verrà dato alle manifestazioni della cultura umanistica del periodo sull’architettura del palazzo. Nel capitolo saranno riportati, di pari passo alle vicende del palazzo e alla trattazione degli ambienti architettonici, alcuni brani tratti dalla Descrizione che guideranno tutto il capitolo.
Nell’ultimo capitolo verrà esaminata la Descrizione nelle sue peculiarità attraverso lo studio di saggi critici sulla fonte, con lo scopo di mettere in risalto dal punto di vista letterario e dei contenuti linguistici, il ruolo di tale documento nell’ambito della trattatistica sulle arti ed all’interno della produzione letteraria di Baldi.
Per concludere sarà trattata la raccolta lirica dei Sonetti Romani di Baldi, una sorta di itinerario turistico-antiquario attraverso i monumenti, gli edifici e le sculture antiche di Roma, contemporanea alla stesura della Descrizione per attuare un confronto generale con la produzione letteraria del nostro erudito urbinate.

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BERNARDINO BALDI URBINATE (1553-1617) (da Alfredo Serrai, Bernardino Baldi: la vita, le opere e la biblioteca, Milano, Sylvestre Bonnard, 2002)

Laurea liv.I

Facoltà: Beni culturali

Autore: Maria Angela Sansonetti Contatta »

Composta da 99 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.