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Rivestimenti di facciata in rame. Tecniche esecutive e applicazioni

La tesi è divisa in 4 capitoli oltre al primo introduttivo. Nel primo capitolo viene illustrato il rame, le sue capacità, le lavorazioni e la normativa di riferimento per il suo uso in edilizia. Il secondo capitolo analizza in generale i carichi e i criteri generali per il dimensionamento degli elementi che costituiscono le facciate continue, in particolare quelle in rame. Il terzo capitolo illustra i vari sistemi di rivestimento che utilizzano il rame come pelle esterna di facciata. Infine l'ultimo capitolo, il quarto, descrive due edifici che hanno utilizzato il rame come rivestimento di facciata.

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23 3. PROGETTAZIONE DEGLI ELEMENTI DI FACCIATA I movimenti e le deformazioni delle strutture edilizie Le strutture portanti subiscono movimenti e deformazioni orizzontali, verticali e torsionali dovuti alle azioni termiche, del vento, sismiche e, soprattutto, alla variazione dei carichi accidentali. I fenomeni, negli aspetti quantitativi, dipendono da molteplici fattori quali: - forma e tipo di struttura; - dimensioni massime di campata delle travi e tipo di solai; - altezza e flessibilità dell'edificio. È perciò necessario, in linea generale, avere dal calcolatore della struttura portan- te i dati necessari e studiare con lui un coordinamento dei movimenti relativi tra fac- ciata ed edificio. Azioni del vento e dei sovraccarichi Sotto la pressione del vento, particolarmente negli edifici con struttura in acciaio, si verifica uno spostamento relativo di un piano rispetto all'altro di circa 0,002xH (H = altezza dell'edificio). Talvolta non si verifica solo uno slittamento tra piano e piano, ma una torsione dovuta all'asimmetria della costruzione o alla spinta eccentrica del vento. In altri casi gli edifici non solo si torcono sotto il vento, ma si piegano anche; in questo caso le deformazioni sono ancora più complesse (fig. 13). Per le facciate è molto importante distinguere la pressione statica del vento dalle sovrappressioni di picco di breve durata: queste sovrappressioni, della durata di 1÷2 secondi, raggiungono valori molto superiori alla pressione media normale. Particolare attenzione va posta alle pressioni negative, e precisamente alle pres- sioni di aspirazione sulla facciata posta sotto vento o sugli spigoli: in queste zone i valo- ri negativi sono anche 2-3 volte il valore positivo di pressione. La pressione negativa del vento sulle pareti crea delle situazioni più critiche di quanto si pensasse fino a oggi.

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Andrea De Simoni Contatta »

Composta da 96 pagine.

 

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