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Green microfinance: microcredito come investimento per iniziative sostenibili

Inquadrato nell’ambito degli interventi volti a promuovere lo sviluppo umano, inteso come espansione delle capacità degli individui, il microcredito, da anni adottato nei paesi in via di sviluppo così come in quelli industrializzati, è ampiamente riconosciuto come uno degli strumenti più efficaci per favorire il riscatto sociale di coloro i quali, troppo poveri per fornire garanzie reali, sono sistematicamente esclusi dai circuiti finanziari tradizionali.
Ancora più interessante si dimostra l’esperienza della green micro finance, che intende coniugare sviluppo economico-sociale e difesa dell’ambiente, dimostrando, con i numerosi progetti di finanziamento di impianti fotovoltaici che sono riusciti a portare l’energia elettrica nei villaggi più remoti dei paesi poveri, che è davvero possibile intraprendere una strada alternativa per far quadrare il cerchio tra etica ed economia.

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3 Introduzione “Vasanti è seduta sul pavimento nella sala riunioni della vecchia sede dell’Associazione delle Lavoratrici Autonome (SEWA) 1 . E’ una donna minuscola dalla pelle scura, sulla trentina, indossa un bel sari blu elettrico, e i capelli raccolti a chignon sul capo. E’ rajput, cioè di buona casta indù. Il marito di Vasanti era un alcolizzato, dedito al gioco, che si serviva del denaro della famiglia per ubriacarsi. Quando il marito diventò violento, non potendo più vivere con lui Vasanti ritornò alla famiglia. I fratelli le prestarono denaro per acquistare una macchina per fare le finiture ai sari, ma le dispiaceva dipendere da loro, giacchè erano sposati e avevano figli, ed era possibile che non potessero sostenerla a lungo. Con l’aiuto di SEWA, quindi, per ripagare i fratelli ottenne da sola un prestito bancario, che ormai ha già quasi completamente rimborsato. Ora guadagna 500 rupie al mese, un’entrata dignitosa, ha due libretti di risparmio e desidera vivamente impegnarsi maggiormente nel sindacato della SEWA.” 2 Qualcosa sta cambiando, anche per lei. Già da molti anni si avvertono segnali di cambiamento nella comunità internazionale. E se è vero che ogni cambiamento nasce da una condizione traumatica, neanche questo caso fa eccezione. Sono probabilmente avvisaglie di un disagio diffuso nei confronti di una situazione avvertita come insostenibile. E’ un’insostenibilit{ che si manifesta a vari livelli. Ha a che fare con l’ambiente, con le relazioni internazionali, con i rapporti sociali e, in ultimo, con l’economia. Si tratta, ovviamente, di relazioni strettamente interdipendenti, basti pensare al rapporto intrinseco, che lega l’economia alla societ{. E quando questa percezione di insostenibilit{ coinvolge anche l’economia, cioè il modo in cui si provvede all’allocazione delle risorse, quindi una delle principali attività volte alla riproduzione della societ{, allora c’è davvero motivo d’interrogarsi. Ci si è spinti troppo oltre? Dove ci sta portando la logica del profitto? E’ giusto lasciare le istituzioni economiche e finanziarie operare liberamente seguendo le 1 Per approfondimenti si rimanda al sito: http://www.sewa.org/ 2 Estratto da “Diventare persone”, Nussbaum, M., Il Mulino, 2001.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Beatrice Brugia Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

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