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Analisi degli effetti di un incendio in galleria tramite l'utilizzazione di un software specifico

Informazioni tesi

  Autore: Alice Quaglia
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria civile e ambientale
  Relatore: Lorenzo Domenichini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 194

L’elaborato tratta lo studio e l’analisi della sicurezza in galleria qualora al suo interno si sviluppi un incendio. In particolar modo esso focalizza l'attenzione sullo studio aeraulico dell'andamento di fumi e temperatura.
Per poter eseguire questo studio si è utilizzato il software di simulazione Camatt, il quale permette non soltanto di studiare le caratteristiche dell'incendio all'interno della galleria in termini di propagazione dei fumi, velocità di propagazione e temperatura, ma anche di valutare la migliore soluzione per ridurre i rischi che la presenza di un incendio comporta.
Infine -come ultimo argomento- si è eseguito uno studio delle conseguenze dell'esposizione degli utenti dell’infrastruttura a fumi tossici ed alta temperatura, attraverso le prescrizioni della norma ISO 13571.

Lo scopo dello studio condotto è quello di definire le migliori scelte ingegneristiche per ridurre al minimo i rischi e i danni che la presenza di un incendio in galleria stradale/ferroviaria può procurare ai suoi utenti. Queste scelte riguardano le caratteristiche progettuali della galleria, con particolare attenzione alla progettazione e scelta dei macchinari di sicurezza.
Per questo lo studio dei rischi di un incendio è stato trattato facendo riferimento a due situazioni: cosa accade all’interno della galleria (in termini di andamento, velocità di propagazione, quantità e pericolosità dei fumi, ed entità e velocità di accrescimento della temperatura) qualora non si ipotizzi alcun intervento tecnico per migliorare la situazione, e successivamente in che modo e in che misura intervenire per ridurre al minimo danni e rischi definiti nella situazione precedente e rendere accessibili le possibili vie di fuga.
L’obiettivo è quello di ottenere infrastrutture viarie quanto più possibile sicure.

L'elaborato è stato redatto seguendo uno schema logico così strutturato.
1) Inizialmente vengono riportate le prescrizioni delle principali normative che trattano della sicurezza in ambiente stradale o ferroviario, con particolare attenzione alle gallerie.
Queste prescrizioni definiscono le “prestazioni attese” in caso di incendio.
Esse costituiscono il punto di partenza ed il riferimento di tutta quanta la trattazione, poiché definiscono gli obiettivi e gli scopi di qualsiasi tipologia di intervento ingegneristico e prima ancora di qualsiasi progettazione tecnica o strutturale.
2) Successivamente si illustrano le difficoltà che la trattazione comporta. Per questo si analizzano i principali rischi delle infrastrutture stradali in galleria e le loro caratteristiche, sottolineando il fatto che la limitazione degli spazi – e dunque la maggior difficoltà nel raggiungere le vie di fuga o sicure qualora una emergenza lo rendesse necessario- e la riduzione della ventilazione rispetto ad una qualunque altra infrastruttura a cielo aperto sono proprio quegli elementi che compromettono la sicurezza in caso di incendio e costituiscono il punto fondamentale e le problematiche principali dello studio condotto.
3) In seguito si descrivono le caratteristiche fisiche generali di un incendio. Tutto questo, inizialmente, a prescindere dal tipo di ambiente –chiuso, aperto o a ventilazione limitata- in cui esso ha luogo, e solo in un secondo tempo si valuta come le caratteristiche dell’incendio si modificano e quali effetti producono se avvengono in un ambiente con scarsa ventilazione quale è appunto la galleria stradale.
4) Infine, si studia il problema della sicurezza facendo riferimento ad una situazione potenzialmente reale: scenario di incendio nella galleria del Col di Tenda tramite il software di simulazione Camatt.
Quest’ultima parte della trattazione è composta da tre fasi: nella prima si definiscono le caratteristiche della galleria oggetto di studio; nella seconda si valuta cosa accadrebbe ad infrastrutture ed utenti nel caso in cui scoppiasse un incendio se nella galleria non fosse presente alcuna attrezzatura che ne possa mitigare gli effetti; nella terza, infine, si stabilisce la miglior scelta, disposizione e rendimento delle attrezzature atte a ridurre i rischi dell’incendio per ottenere la situazione d’emergenza più sicura.
5) Al termine dell’elaborato si definiscono e valutano i danni provocati sul corpo umano da una possibile esposizione –prolungata nel tempo o no- ai prodotti della combustione e all’alta temperatura, facendo riferimento alle prescrizioni della norma ISO 13571.

PRESENTAZIONE TESI IN POWER-POINT (CONVERTITA IN PDF) DISPONIBILE NELLA SEZIONE "DETTAGLI" (PARAGRAFO "DOCUMENTI CORRELATI") O AL SITO: www.aliceunifi.altervista.org

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38 PRINCIPALI CARATTERISTICHE DELLE INFRASTRUTTURE IN GALLERIA Si reputa importante –prima di entrare nel vivo dello studio della sicurezza in caso di incendio in galleria- illustrare le difficoltà connesse a questo stesso studio. Note le caratteristiche di una galleria, infatti, appare subito chiaro che – a causa degli spazi ridotti che la caratterizzano- gli eventi generatori di rischi (quali guasti alle attrezzature, incidenti, infortuni, incendi…) possono avere conseguenze peggiori in queste strutture piuttosto che in quelle a cielo aperto. Per questo si riportano –seppur brevemente- le caratteristiche della sezione trasversale delle infrastrutture stradali in galleria, sottolineando il fatto che la limitazione degli spazi –e dunque la maggior difficoltà nel poter raggiungere le vie di fuga qualora una situazione d’emergenza lo rendesse necessario- e la riduzione della ventilazione rispetto ad una qualsiasi altra infrastruttura a cielo aperto sono proprio quegli elementi che compromettono la sicurezza in caso di incendio e costituiscono il punto fondamentale e le problematiche principali dello studio condotto. Secondo il D.M. 05/11/01, le strade sono classificate, sulla base delle loro caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali in: A) autostrade B) strade extraurbane principali C) strade extraurbane secondarie D)strade urbane di scorrimento E) strade urbane di quartiere F) strade locali Gli elementi principali della sezione trasversale di una strada –sia essa principale o di servizio- sono i seguenti:  CARREGGIATA → parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli;  CORSIA → parte della carreggiata che permette il transito di una sola fila di veicoli;  MARGINE INTERNO → parte della strada che separa carreggiate percorse in senso opposto. Se separa carreggiate percorse nello stesso senso, il margine è laterale;  MARGINE ESTERNO → margine esterno alla piattaforma stradale dove si trovano cigli, marciapiedi, arginelli....;  SPARTITRAFFICO → parte del margine interno o laterale che separa le correnti veicolari;  BANCHINA →parte della strada che crea un franco di sicurezza tra la corsia di marcia e gli ostacoli ai lati della carreggiata. Può essere destra e sinistra;  Tutti questi elementi formano la PIATTAFORMA STRADALE;  Oltre la banchina ci sono poi i DISPOSITIVI DI RITENUTA, che evitano la fuoriuscita dei veicoli dalla piattaforma;  Tra la carreggiata più esterna e il confine stradale c'è la FASCIA DI PERTINENZA;  Oltre il confine stradale, c'è la FASCIA DI RISPETTO su cui ci sono vincoli alla realizzazione di opere. Pertanto, la sezione trasversale di una strada risulta così composta:

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