Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Una metodologia d'analisi strategica per il miglioramento delle reti di fornitura. Il caso Johnson Control S.p.A.

La tesi ha l'obiettivo di contribuire allo sviluppo di una metodologia di analisi e di intervento per il miglioramento delle reti di fornitura, nata nell'ambito di un progetto ADAPT, attraverso lo studio del caso Johnson Control. Dopo aver condotto l'analisi della rete di fornitura dell'azienda in termini di attori coinvolti, legami instaurati e coerenza della rete stessa con il contesto competitivo, è stata applicata una metodologia di analisi della strategia di fornitura che ha permesso di evidenziare gli interventi specifici necessari e di fornire indicazioni per affinare e migliorare la metodologia.

Mostra/Nascondi contenuto.
I INTRODUZIONE L'evoluzione del contesto competitivo e la crescente complessità dei prodotti stanno modificando radicalmente le strategie di approvvigionamento e le modalità operative delle imprese. L'inasprimento dell'intensità competitiva, il rinnovo sempre più accelerato delle tecnologie e l'accentuarsi dei processi di globalizzazione dei mercato costituiscono solo alcuni degli imperativi del cambiamento per le imprese. Sotto la spinta di tali forze, le grandi imprese verticalmente integrate, si sono trovate ad operare in un contesto diverso da quello per cui erano state progettate, non riuscendo più a garantire per il futuro lo stesso livello d'efficienza [Miles et al., 1992]. La naturale conseguenza è stata l'introduzione da parte delle aziende di nuovi modelli organizzativi in cui rapidità decisionale, capacità innovativa e flessibilità rappresentano le caratteristiche fondamentali. La riorganizzazione aziendale ha visto, perciò, il ridisegno dei principali processi aziendali, lo snellimento delle strutture organizzative con la conseguente riduzione dei livelli gerarchici ed, in generale, la liberazione di risorse e capacità produttive da attività ritenute "non centrali" rispetto al "core business" aziendale, al fine di investirle in attività capaci di rafforzare le "core competencies" dell'impresa. Tali fattori hanno contribuito alla ridefinizione dei confini aziendali, in termini di scelte di "make or buy" e allo sviluppo di nuovi rapporti di alleanza e collaborazione tra imprese concorrenti oltre che fornitrici. Infatti i cambiamenti del contesto e le conseguenti riorganizzazioni aziendali hanno condotto ad una modifica sostanziale della natura delle transazioni, sia in relazione all'oggetto al centro dello scambio sia rispetto al tipo di relazioni necessarie. L'oggetto di scambio, infatti, non è più rappresentato solamente dal prodotto o servizio richiesto dal cliente ed offerto dal fornitore ma, a causa della crescente complessità, gestionale e tecnologica, si è arricchito di aspetti legati alla gestione delle tecnologie impiegate e al continuo supporto operativo. Tale complessità ha comportato, perciò, l'evoluzione del rapporto tradizionale cliente - fornitore verso un tipo di relazione che integri maggiormente i due partner, teorizzata nel concetto di partnership.

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Massimiliano Grassi Contatta »

Composta da 229 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2050 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.