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Trades Union Congress: Strumento di pressione sui Partiti Politici

Informazioni tesi

  Autore: Fabiana Casagrande
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace
  Relatore: Tania Zulli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 82

Il Trades Union Congress (TUC) è una confederazione che unisce i sindacati inglesi, meglio conosciuti come Trade Unions. Attualmente conta 58 affiliate, per un totale di circa di 6.2 milioni di membri.

Non si può parlare di politica inglese, senza parlare del Trades Union Congress, né tanto meno di Trade Unions! Quest’ultime, provengono dalle più antiche Società di Mutuo Soccorso. Le Trade Unions hanno subìto forti restrizioni dal governo di turno, poiché accusate fra le altre cose, di deprimere la produzione a causa del divieto ai loro membri di fare straordinari e di essere contro il libero mercato perché erano ristrette agli operai più qualificati dei singoli mestieri. La rivendicazione delle Trade Unions si è attuata nel sindacato.

Storici autori, espressero vivo risentimento contro i sindacati, poiché secondo la loro attenta analisi, erano gli artefici della insostenibile condizione dei lavoratori, i quali erano costretti ad accettare i contratti imposti dalla borghesia per non morire letteralmente di fame o di freddo. I sindacati si scoprono come un arma nelle mani dei benestanti per svilire il proletariato...In tutto questo, hanno avuto un ruolo fondamentale sia la stampa che lo strumento di pressione politica per eccellenza del Trades Union Congress, ossia lo sciopero. Un vivace dibattito si aprì per discutere la riforma elettorale nel 1867 in cui vennero disquisiti sia la morale dei lavoratori che la preparazione scolastica del proletariato in generale, come anche il diritto allo sciopero dei lavoratori, in particolare, quelli impiegati in determinati settori quali ad esempio i trasporti ferroviari. Imponenti e composte manifestazioni, ma anche rigorosi scioperi vennero messi in atto dai membri del TUC dietro sua autorizzazione. Tanto che gli intellettuali, i politici, i giornalisti, non poterono non rendersi conto che i sindacati avevano acquisito una forza non più sottovalutabile. Bisognava adeguarsi e preparare il proletariato a poter scegliere con giudizio i parlamentari, ma secondo il Trades Union Congress, era necessario soprattutto scolarizzare la giovane massa di lavoratori poiché essi stessi sarebbero stati il futuro su cui i sindacati contavano per poter migliorare la condizione dei lavoratori e portare le sue istanze nelle sale del Governo. Il Welfare State che in Gran Bretagna come in altri paesi, andava a sommarsi ai costi per la gestione di settori commerciali e produttivi pubblici, è stato all’origine della crescita costante del debito pubblico. Nel 1994 la Dearne Valley è stata designata come una delle tre aree più povere dell’intera Unione Europea. L’intero South Yorkshire divenne quindi una zona da sviluppare come “Obiettivo 1” .
Per comprendere quanto la situazione nel 1994 risultasse allarmante agli occhi vigili dell’Unione Europea, è necessario ricordare che...

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INTRODUZIONE Ognuno di noi ha subito nella sua vita e magari non di rado, gli effetti più o meno gravi, certamente fastidiosi e oltremodo invasivi dello sciopero di una qualche categoria indetto da un sindacato, piuttosto che da un altro. Come è vero che di norma, ogni contratto di lavoro subordinato che viene sottoscritto da un lavoratore, fa parte dei contratti collettivi nazionali e garantisce un minimo sindacale che il datore di lavoro, non può sottrarsi di erogare, per disposizioni di Legge. Così è, per i contratti di lavoro subordinato, sottoscritti dagli operai inglesi. Avendo avuto alcune esperienze personali di lavoro in terra inglese ed avendo sottoscritto più di un contratto di prestazione subordinata, ricordo come quel minimo sindacale avesse acquisito particolare importanza nelle trattative di ogni nuovo lavoro e avanzamento di carriera. Emigrata dall’Italia e immigrata in Gran Bretagna, una delle prime cose che ho imparato cercando un occupazione, è stata che il minimo sindacale di uno stipendio per un proletario era di 5,50 £/h, aumentato a 6£/h dal 1 ottobre 2007. Ho anche appreso la novità, provenendo da un paese in cui gli stipendi erano normalmente pagati mensilmente e conteggiati in giorni lavorativi, della pratica di pagare settimanalmente o bi settimanalmente i dipendenti, adottata quasi in tutti i tipi di lavoro. Vista la mia precedente esperienza lavorativa in Italia, la quale si è svolta per alcuni anni in uno studio legale internazionale che rappresenta i membri di CGIL, FILCAMS e INCA, a Cambridge, dove avevo deciso di vivere, mi sono rivolta direttamente ad un sindacato. All’inizio ho cercato delle risposte riguardo i diritti che in verità, a parte la certezza della paga settimanale, sul luogo di lavoro sembravano contare poco o niente. Una delle tantissime Trade Unions site capillarmente sul territorio della Gran Bretagna e nel caso specifico a Cambridge dove ormai mi ero stabilita, mi accolse e mi ascoltò. Nonostante le indiscutibili

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