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Percorsi di partecipazione over 60 : un contributo di ricerca empirica nel territorio di Cesena

Il 2012 è stato dichiarato l’anno dell'invecchiamento attivo. Attualmente gli ultrasessantacinquenni costituiscono il 20,1% della popolazione italiana e rappresentano un quarto dell’elettorato attivo. Nel 2040 il 31,3% degli italiani sarà composto da anziani.
Scopo del lavoro e di comprendere quanto e quali opportunità concrete di partecipazione civica esistono dopo il pensionamento, le motivazioni, gli ostacoli e benefici che possono influenzare, indurre o inibire esiti di partecipazione civica nelle persone anziane.
Il presente lavoro ha cercato così di coniugare alcuni contributi teorici, relativi alla psicologia dell’invecchiamento (modelli, sfide, opportunità, risorse, invecchiamento attivo e successful aging) con quelli propri della psicologia di comunità (costrutto psicosociale di partecipazione sociale e politica) e le politiche sociali di coinvolgimento invocate o realizzate, nonché la loro connessione con il benessere psicologico e sociale.
La ricerca empirica ha analizzato la partecipazione attiva alla vita della comunità nel territorio di Cesena da parte di uno specifico target, persone dai 60 agli 80 anni.
Le interviste, dopo essere state trascritte verbatim, sono state analizzate secondo i principi della Grounded Theory attraverso il software ATLAS.ti versione 5.7.1 e organizzate in sei macrocategorie:
1. Rappresentazioni dell’invecchiamento e idee progettuali (Invecchiare, anziano come risorsa, buon invecchiamento e strategie, idee, progetti, soluzioni per gli anziani, modalità per prevenire e contrastare la solitudine, tematiche emerse e non indagate);
2. Partecipazione sociale e politica riferita alla propria attività di volontariato, partecipazione al voto, Consiglio dei Seniores, partecipazione alle riunioni e ad altre forme di partecipazione (motivazioni, rappresentazioni, ostacoli e benefici);
3. Contesto Glocal e comunità locale (politiche per gli anziani, relazione con la comunità locale, relazione con gli abitanti, luoghi più frequentati);
4. Rete sociale e sostegno sociale percepito;
5. Benessere Sociale, soddisfazione della vita e progettualità futura;
6. Stato di salute percepito.

Tale ricerca insieme ad un successivo approfondimento in Uk è stata presentata
alla RIHSC conferenze nel luglio del 2011 a Manchester
http://www.rihsc.mmu.ac.uk/events/docs/2011-RIHSC-Conference-programme.pdf
Mentre prossimamente verrà presentata:
alla Conferenza Internazionale di Psicologia di Comunità Barcellona, 21-23 Giugno
http://www.4cipc2012.org/wp-content/uploads/2011/08/C_Comunicaciones-Communications3.pdf (pagina 10)
e all'interno di una giornata evento "Partecipazione e benessere in III età: teorie, idee e proposte" all'interno della Settimana del Buon Vivere ed.2012 organizzata dalla Lega Coop

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1 INTRODUZIONE Si vive sempre più a lungo, ma soprattutto meglio. Queste, in sintesi, le interessanti conclusioni di uno studio austro-americano recentemente pubblicato sulla rivista “ S c ienc e ” 1 . S e c ondo i ri c e rc a tori de ll ‟ I sti tut o int e rna z ionale p e r l ‟ a na li si de i sis temi a ppli c a ti ( I iasa ), de ll ‟ I sti tut o di De mog ra fia di Vie nna e de ll a S ton y B roo k Unive rsit y di New York, la popolazione mondiale sta invecchiando meglio del previsto, con una forte riduzione delle disabilità in età anziana e con un crescente aumento di over 65 in grado di badare da soli, anche per un lungo periodo, a se stessi, alle proprie famiglie ed anche a coetanei in difficoltà. Nel 2050 in Italia, secondo indagini Istat, la speranza di vita potrebbe raggiungere la soglia di 84,5 anni per gli uomini e 89,5 per le donne; demograficamente, inoltre, i giovani sotto i 14 anni potrebbero ridursi a 7,9 milioni mentre gli over 64 salirebbero a 20, 3 milioni (passando da una proporzione di uno su cinque residenti a quella di uno su tre). Attualmente gli ultrasessantacinquenni costituiscono il 20,1% della popolazione italiana e rappresentano un quarto de ll ‟e lettora to a tt ivo. Ne l 2040 il 31,3% de g li it a li a ni sa rà c ompos to da a nz iani. L ‟e x se gr e tar io g e n e r a le de ll ‟ Onu Kofi Annan, nel corso della seconda assemblea mondiale delle Nazioni Unite sull'invecchiamento, svoltasi a Madrid nell'aprile del 2002, ha definito “rivoluzione silenziosa" il progressivo e inarrestabile incremento del numero di persone anziane sull'intero pianeta: un processo destinato a modificare radicalmente la piramide demografica della popolazione. Una " ri voluz ione sil e n z iosa” c he ha ge ne ra to una composizione sociale qualitativamente nuova e comporta questioni del tutto inedite 1 "Remeasuring aging" Science 10-09-2010 http://www.sciencemag.org/content/329/5997/1287.summary E poi la stanza, sì del nonno, boccette, vitamine, pastiglie, la televisione, la televisione nonno! macché, tutto volume sempre lì incollato, proprio lui così energico, vitale, apatia, sonnolenza, insonnia, memoria diciamo pure assente, autosufficienza, adagiato passivo, e le visite sì, dei parenti, sempre meno, sempre meno, solitudine, solitudine totale. Senza poter più diciamo così servire, sì, a qualcuno, a qualcosa, rinchiuso, rintanato, abbandonato, gettato via, in questo osceno, chiamiamolo così mondo. Giorgio Gaber - La stanza del nonno

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Luana Valletta Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.