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L'Antitrust e i motori di ricerca

Il lavoro si soffermerà sull’esame dei profili relativi alla tutela della concorrenza e ad alcuni aspetti tipici della regolazione economica a seguito della diffusione dei cosiddetti motori di ricerca.
I motori di ricerca si avvalgono di software che, come ragni, camminano sulla rete per leggere e archiviare documenti sulla base di parole chiave utilizzate degli “internauti” alla ricerca di informazioni. I motori di ricerca possono altresì operare mediante dei search toolbars presenti sui browser (quali Microsoft Internet Explorer, Apple Safari, Google Chrome, etc.) o sui siti dei portali d’accesso alla rete (Yahoo!, MSN, Virgilio, etc.).
La pressione degli economics del settore verso una struttura dell’offerta dei servizi dei motori di ricerca piuttosto concentrata suggerisce come il libero esplicarsi delle forze di mercato non sembra sempre in grado di tutelare adeguatamente gli inserzionisti pubblicitari, i produttori di notizie “tradizionali”, né i consumatori. Pertanto, la previsione di alcuni interventi regolatori (non intrusivi e market friendly), nei rapporti tra motori di ricerca e inserzionisti e la opportuna sollecitazione di forme di cooperazione tra i produttori di notizie e i motori di ricerca appaiono una strada promettente.
Sia l’Antitrust italiano che l’Autorité de la concurrence hanno avuto il pregio di non seguire approcci strutturali e di connotarsi per un moderato approccio regolamentare finalizzato ad aumentare il livello di trasparenza sia per gli inserzionisti pubblicitari che per i produttori di notizie.

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7 1. La pubblicità on-line 1.1 Il funzionamento del settore pubblicitario Il settore della raccolta pubblicitaria si presenta come una filiera di mercati distinti ma interconnessi tra loro. Tutti i mercati che compongono tale settore sono caratterizzati da una struttura cosiddetta “a due versanti” (two sided markets 1 ), in cui gli operatori del mercato (siano essi editori di quotidiani e periodici, emittenti televisive e radiofoniche, portali internet, editori di annuari categorici e telefonici, ecc.) finanziano, interamente (televisione in chiaro, radio, portali internet, editori di annuari categorici e telefonici, free press) o parzialmente (televisione a pagamento, editori di quotidiani e 1 Si noti che rispetto ad altri “mercati a due versanti” il settore della raccolta pubblicitaria è caratterizzato dalla presenza di minori effetti di rete; ciò in considerazione del fatto che i consumatori non traggono utilità dalle interruzioni pubblicitarie, ma anzi ne sono generalmente avversi.

Tesi di Master

Autore: Giulio Avella Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1549 click dal 18/07/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.