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La strategie della politica predatoria dei prezzi - Alcune applicazioni nei mercati con integrazioni e restrizioni verticali

L’attuale panorama socio economico si presenta sempre più turbolento ed instabile, pervaso da una ipercompetizione crescente.
La crisi economica post-euro ha indebolito profondamente le imprese, costringendo molte ad uscire dal mercato e obbligando quelle che sono riuscite a sopravvivere a lottare ogni giorno per preservare la propria posizione sul mercato.
Nella realtà, però, molte imprese si trovano nella struttura di mercato intermedia dell’oligopolio, in cui poche grandi imprese competono tra loro secondo una “interazione strategica”. Infatti le decisioni di ciascuna impresa sono decisioni strategiche, in quanto devono essere prese tenendo conto che influenzeranno le altre imprese innescando delle reazioni.
Per studiare tali interazioni si utilizza la c.d. TEORIA DEI GIOCHI, ossia un modello teorico di analisi delle diverse situazioni di interazione strategica, in cui il risultato ottenuto da un’impresa dipende non solo dalle sue decisioni, ma anche da quelle prese dalle altre imprese.

Inoltre si analizzano i comportamenti strategici non cooperativi, ovvero un insieme di azioni messe in atto da una singola impresa per migliorare la propria posizione sul mercato e aumentare i propri profitti a discapito delle imprese rivali. Prima fra tutte, oltre alla strategia del Prezzo Limite, emerge la strategia della Politica Predatoria dei Prezzi, la quale – come si deduce dal nome stesso – è volta a “predare” l’avversario praticando prezzi molto bassi, al limite inferiori ai costi. Nello specifico si apprfondisce l’analisi di un mercato con integrazioni e restrizioni verticali, ossia un mercato in cui si attua un’integrazione verticale tra tali imprese, generando un’unica impresa che svolge tutte le fasi del processo produttivo.

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1 PREMESSA L’attuale panorama socio economico si presenta sempre più turbolento ed instabile, pervaso da una ipercompetizione crescente. La crisi economica post-euro ha indebolito profondamente le imprese, costringendo molte ad uscire dal mercato e obbligando quelle che sono riuscite a sopravvivere a lottare ogni giorno per preservare la propria posizione sul mercato. La sopravvivenza di un’azienda sul mercato dipende dal modo in cui essa si muove all’interno dell’arena competitiva, attraverso le diverse tattiche messe in atto per prevalere sui propri competitors e raggiungere la mission aziendale, realizzando il proprio successo competitivo. Tali tattiche prendono il nome di strategie competitive, tra cui vi sono le strategie di prezzo, che risultano le più importanti in quanto il prezzo agisce come leva fondamentale per migliorare la performance sia economica che competitiva dell’impresa. E’ proprio sul prezzo che si concentra il primo capitolo, il quale inizialmente è definito, in sensu latu, come il valore monetario a cui viene scambiato un bene o un servizio in una transazione economica, e subito dopo viene definito, in un’accezione più tecnica, come il punto di incontro tra la domanda e l’offerta di mercato, punto in corrispondenza del quale si realizza un equilibrio economico, in quanto la quantità che i consumatori sono disposti ad acquistare (D) è pari a quella che le imprese sono disposte a

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Ivana Riccobene Contatta »

Composta da 97 pagine.

 

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