Skip to content

La stampa multiculturale in Italia. Il caso di "Metropoli, il giornale dell'Italia multietnica".

Informazioni tesi

  Autore: Valeria Memè
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Fulvio Pezzarossa
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 145

Concentrare questa analisi sulla stampa multiculturale e su di un’esperienza editoriale del calibro di Metropoli di Repubblica, è stata una scelta determinata dalla convinzione che l‘informazione ed i media rivestono un ruolo fondamentale e di crescente interesse – soprattutto in contesto italiano contemporaneo- nel promuovere quell’ auspicabile percorso di integrazione che passa necessariamente dalla costituzione della cittadinanza attiva dei cittadini migranti, che costituiscono una percentuale sempre più importante ed in crescita della popolazione italiana.
La crescita ormai costante degli strumenti di informazione promossi, prodotti da cittadini migranti e a loro rivolti testimoniano infatti che a questo segmento importante della popolazione si deve guardare non solo come info- consumatori ma anche come info- produttori. I media multiculturali - spesso espressione di realtà associative e comunitarie che coinvolgono , in veste di produttori e principali fruitori, cittadini di origine immigrata- vogliono offrire una piattaforma di discussione e scambio tra diversi gruppi di origine immigrata cosi come tra comunità minoritarie e quelle maggioritarie. Da un lato i media multiculturali sono una risposta al bisogno di informazioni espresso dalle comunità migranti. Dall’altro lato costituiscono una risorsa al bisogno e desiderio di auto rappresentazione e integrazione che passa necessariamente da coinvolgimento della comunità ospitante. I media multiculturali tra le altre, perseguono infatti la finalità di far conoscere agli italiani le culture dei popoli, nella logica di promozione della reciproca conoscenza e sensibilizzazione al tema della multiculturalità. La stampa, in quanto mezzo flessibile e che permette la realizzazione di prodotti molto diversificati è il settore ad oggi più sviluppato nel panorama dei media multiculturali. Metropoli in questo panorama, si caratterizza per essere stato un caso unico nel suo genere. La prima qualità lo che differenzia dalla maggior parte dei giornali multiculturali e che rende il caso di studio particolarmente interessante, è il fatto che il settimanale è il primo autorevole esempio in cui un media mainstream promuove un’iniziativa multiculturale ad uno spazio settimanale interamente dedicato al tema dell’immigrazione, rivolto soprattutto a cittadini immigrati, oltre composto da una redazione per la maggior parte di origine straniera, E’ stato ad esempio definito “Media multiculturale di massa”. «L’Espresso» infatti insieme al gruppo “Stranieri in Italia”, è stata la prima impresa editoriale a porsi nei confronti dei cittadini immigrati in un’ottica non solo solidaristica ma di mercato, standardizzando alcuni aspetti dei prodotti informativi e, soprattutto, omogeneizzando la comunicazione sul prodotto e le strategie di marketing. La parentela con «Repubblica» influisce ovviamente sulla struttura stessa del settimanale, sulle tematiche affrontate, sulle scelte editoriali che discostano «Metropoli» dai tratti tipici di altri giornali multiculturali, e che ne fanno quasi un’anomalia, un caso unico nel suo genere oltre che rendere particolarmente visibili le tensioni tra le due diverse tipologie mediatiche, in particolare collocando l’esperienza di Metropoli nel tempo, un periodo in cui la politica con la Legge Bosi Fini si è fatta particolarmente ostile nei confronti dell’immigrazione, e «La repubblica» sembrava farsi interprete di una visione sicuritaria del fenomeno migratorio. "Metropoli" durante tutta la sua vita quadriennale, si è sempre discostato dai discorsi e i toni della "Repubblica", adottando un’ottica decentrata e proponendo un offerta culturale che era una risposta ad una domanda di normalità che si traduceva nel presentare storie di vita quotidiana dei cittadini di origine straniera, al id fuori del ghetto della cronaca.
In più "Metropoli" voleva avere una prospettiva di utilità, fornendo ai lettori una gran quantità di informazioni di servizio, a cui era dedicata un’intera sezione del giornale: “Vivere in Italia”. «Metropoli» si configura come una testata attenta si a a livello macro che microscopico del fenomeno immigrazione, nel primo ponendo molta attenzione, anche all’attualità, politica, leggi, pratiche amministrative e burocratiche, aspetti non sempre affrontati dai giornali multiculturali. Dall’altro lato guarda il fenomeno immigrazione a livello micro, dedicando l’attenzione ad un gruppo etnico piuttosto che un altro, o diversamente ad un territorio regionale,cittadino, proponendo in particolare storie positive, di inserimento riuscito all’interno nel tessuto sociale dei cittadini immigrati e del contributo positivo che essi danno all’economia e alla società.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione In Italia, l’informazione sull’immigrazione presenta delle caratteristiche simili a quelle che si constatano negli altri paesi europei, ma anche delle specificità che, sotto certi aspetti, ne fanno un caso limite nel panorama europeo. Parallelamente a quanto accade altrove, l’immigrazione è vista soprattutto come problema, a tal punto che l’espressione che la designa più spesso è una frase nominale che essenzializza questa percezione: il problema immigrazione, mentre dovrebbe essere vista piuttosto come una soluzione o come conseguenza di altri problemi. 1 Tuttavia, a differenza di altri paesi europei, il tema della criminalità in Italia occupa un posto rilevante all’interno del sistema di rappresentazione mediale dell’immigrazione, soprattutto se lo si compara ad altri argomenti, come i conflitti culturali, il razzismo o l’integrazione. Questo deriva in primo luogo dal numero maggiore di informazioni che trattano di questi aspetti nei media tradizionali, secondo il principio del giornalismo classico per cui bad news is good news. In secondo luogo però va constatato che, al di là delle informazioni sui crimini, l’inquadramento in termini di illegalità serve spesso da parametro di interpretazione per tutte le informazioni che riguardano i migranti o il tema immigrazione. Il quadro tematico che predomina infatti è quello della sicurezza, strumento indiretto per designare la criminalità degli immigrati. Quest’insistenza tematica si è sedimentata nella rappresentazione mediatica e nella percezione pubblica del fenomeno immigrazione in primo luogo attraverso l’uso di categorie ricorrenti e stereotipi come clandestino, vù cumprà o extracomunitario che banalizzano la pluralità e la complessità degli individui, e suggeriscono una concezione essenziale e definitiva che si fa condizione predittrice di illegalità e quindi di devianza o criminalità. Le icone negative sono elaborate anche attraverso il processo di “etnicizzazione 1 M ANERI,M., Les Médias dans le racisme consensuel, in Italies, Littérature Civilisation Société. Revue d’études italiennes, n. 14, a.c. di URBANI, B., Universitè de Provence, 2010, p. 503. 5

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

immigrazione
razzismo
rappresentazioni sociali
discriminazione
interculturalità
multiculturalità
inclusione sociale
donne migranti
stranieri in italia
giornalismo sociale
media multiculturali
stampa multiculturale
sociologia dei media
etnicizzazione delle notizie
extracomuintari nei media
associazione nazionale giornalisti stranieri
autorappresentazione
deontologia dei giornalisti
femminilizzazione dell'immigrazione
informazioni di servizio
meeting dei media multiculturali
neo-razzismo culturale
rappresentazioni mediali

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi