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Potere e responsabilità sociale d'azienda

Il potere interviene profondamente nella vita di ciascuno, dal momento della nascita a quello della morte, impone certi comportamenti, ne vieta altri. Se si considera il grande numero di azioni vietate, o permesse solo a certe condizioni, si dovrà concludere che la vita di ciascuno è determinata dal potere, dall'autorità pubblica, in tutti gli aspetti, come una rete sottile che avvolge la nostra vita. Infatti, si tratta di un potere che condiziona, incide nella nostra vita.
Insomma, alcuni concetti, come il potere, ci accorgiamo che condizionano la vita di ognuno di noi, ma soprattutto caratterizzano la cultura antropologica di una comunità, stimolando anche l’attenzione di importanti studiosi.
Su questa linea di pensiero, due fenomeni, in particolare, costituiscono l’oggetto del presente lavoro: la manifestazione del potere da parte di un soggetto particolare, quale l’azienda e l’assunzione della responsabilità degli effetti delle decisioni prese in conseguenza dell’esercizio di quella facoltà. Lo scopo è quello di indagare sui limiti di tale potere e sugli strumenti che possono aiutare le imprese ad implementare una gestione responsabile.
A tale scopo, nel primo capitolo mi sono preoccupata di fare un excursus storico del concetto di potere e delle varie definizioni che ci sono state date dai grandi studiosi e filosofi del tempo.
Successivamente, nel secondo capitolo, ho trattato il potere come un tema interdisciplinare ,toccando discipline come il diritto, la sociologia e l’antropologia.
Nel terzo capitolo analizzo tale concetto dal punto di vista dell’economista aziendale, ovvero dopo aver dato una definizione di potere aziendale, ho individuato il soggetto che lo manifesta, prima paragonando l’azienda ad un “organismo vivente” e in un secondo momento per poter capire su chi l’azienda esercita tale potere economico ho cercato di analizzarla come un “sistema aperto” che intrattiene relazioni con entità esterne.
Nel momento in cui si afferma e si accetta la manifestazione da parte dell’azienda di un potere si deduce come da questo esercizio si genera un binomio inscindibile quale quello di: potere-responsabilità sociale dell’azienda.
Nel quarto capitolo affronto il tema della responsabilità sociale che è un tema che affonda le sua radici negli anni’50 e che ha visto il contributo di importanti studiosi che hanno cercato di darci una sua definizione , ma anche un’applicazione pratica da parte dell’azienda e di tutta la comunità ad essa interessata.
Anche qui, dopo aver fornito una panoramica dell’evoluzione del concetto di responsabilità sociale, ho cercato di ripercorrere le tappe più significative del suo sviluppo a livello internazionale, europeo e nazionale, cercando di evidenziare i vantaggi non solo per l’azienda, ma per tutti i soggetti che direttamente o indirettamente, si relazionano con essa.

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I PRESENTAZIONE Definire il “Potere”nei suoi molteplici aspetti ed esplorarne i confini, vaghi ed indefiniti, è un’operazione estremamente complessa, perché richiede un’analisi di fenomeni che attengono da un lato all’universo delle pulsioni, cioè delle forze e delle mete inconsce dell’animo umano, e dall’altro alle dinamiche del sistema sociale e alla sua organizzazione. Ma quando si parla di potere si affermano, implicitamente, i risultati ottenuti nei molteplici processi di ricerca, e di teorie che portano con se significati storici, politici, antropologici e così via. Per questo non si può fare a meno di citare grandi autori come Aristotele, il quale, nella Politica distingue tre tipi di potere in base all’ambito su cui si esercita:  Il potere del padre sui figli;  Il potere del padrone sugli schiavi e dunque sull’ oikos;  Il potere dei governanti sui governati, vale a dire il potere politico in senso stretto. In età moderna J.Locke riprende questa classificazione quando apre il secondo dei suoi “Trattati sul governo” distinguendo:  Il potere del padre sui figli;  Il potere del capitano di una galea sui galeotti (la forma moderna e insulare di perpetuazione della schiavitù a fini economici) ;  Il potere del governante sui sudditi. Il concetto di potere è imparentato con altri concetti che definiscono modalità affini di condizionamento sociale, come potenza, forza, autorità, influenza coi quali talora finisce per confondersi. Irrinunciabile resta allora preliminarmente la distinzione posta da M. Weber: «Potenza (Match) designa qualsiasi possibilità di far valere entro una relazione sociale, anche di fronte a un’ opposizione, la propria volontà, quale che sia la base di

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Raffaella Giannavola Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 687 click dal 20/07/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.