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La relazione tra gli stili comunicativi in famiglia e il pregiudizio

Informazioni tesi

  Autore: Angela Strano Rossi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Medicina e Psicologia
  Corso: Scienze psicologiche
  Relatore: Ankica Kosic
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 23

Lo scopo della ricerca è stato di verificare la relazione tra gli stili di comunicazione tra genitori e figli nel modo di gestire i conflitti e il contatto sociale, e il pregiudizio verso gli immigrati.
Le ipotesi sono una relazione negativa tra la quantità e la qualità dei contatti sociali con gli immigrati e il pregiudizio verso loro, e gli stili di comunicazione e di conflict management nel contesto familiare come possono moderare la relazione tra il contatto sociale e il pregiudizio. Abbiamo ipotizzato una relazione negativa tra il contatto sociale e il pregiudizio in coloro che utilizzano gli stili costruttivi di comunicazione e di conflict management nel contesto familiare. Viceversa, abbiamo ipotizzato una relazione positiva tra il contatto sociale e il pregiudizio in coloro che utilizzano gli stili non costruttivi di comunicazione e di conflict management nel contesto familiare.
Lo strumento è stato un questionario su 4 scale Likert somministrato a 261 studenti .

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Introduzione La comunicazione è il fulcro della nostra vita e delle nostre relazioni sociali. Watzlawick e collaboratori (1967) sostenevano che “non si può non comunicare” e lo si può fare più o meno efficacemente, con uno stile costruttivo o distruttivo. Gli stili comunicativi vengono costruiti e influenzati dalla famiglia, la scuola, i mass media e la società. Questo studio, condotto con 261 studenti della Facoltà di Psicologia della Sapienza di Roma e della Facoltà di Scienze della Formazione della LUMSA di Roma, cerca di esplorare gli stili di comunicazione dei giovani all’interno della loro famiglia, la quantità e la qualità dei contatti sociali con gli immigrati, e il pregiudizio verso gli immigrati. Abbiamo ipotizzato che contatti sociali positivi con gli immigrati saranno associati a un più basso pregiudizio, soprattutto in coloro che usano uno stile costruttivo di comunicazione con i genitori. Questo stile di comunicazione, inoltre, può essere associato ad un miglior comportamento sociale nei figli anche fuori dalla famiglia, i quali svilupperanno le più positive relazioni con gli altri inclusi gli immigrati. La gestione dell’ansia e delle incertezze di una comunicazione efficace comportano una facilità comunicativa e uno allontanamento dal pregiudizio. Al contrario, uno stile comunicativo genitoriale che non sia orientato alla conversazione, all’espressione aperta di pensieri e sentimenti e al rispetto del prossimo può portare nei figli un basso senso di autostima, meno positive relazioni sociali, e più pregiudizio verso gli immigrati. In questa prova finale, nel primo capitolo ho illustrato come la comunicazione influisca su tre livelli interrelati: emotivo- affettivo, cognitivo e comportamentale. La relazione tra gli interagenti può pre- strutturare la gamma di comportamenti durante uno scambio. I genitori pongono le basi comunicative dei figli attraverso differenti stili, secondo Maccoby e Martin (1983) sono 4: autoritario, autorevole, indulgente e negligente. Secondo Gottman (1997) i genitori dovrebbero essere degli “emotion coaching” e insegnare ai figli tecniche di problem solving e empatia durante i conflitti, evitando la violenza. Per Kurdek (1994) ci sono tre stili di conflict management : positive problem solving, conflict engagement e ritirata. Stili costruttivi comportano migliore fiducia in se stessi e più soddisfacenti relazioni sociali. Nel secondo capitolo ho illustrato le teorie sul pregiudizio e sulle relazioni tra ingroup e outgroup. Il focus teorico parte da Katz e Braly (1933) sugli stereotipi, passando per Adorno e collaboratori (1950) con lo studio della personalità autoritaria e Tajfel (1981) con la teoria dell’identità sociale. In ultimo, l’ottica socio cognitivista rappresenta il pregiudizio come un processo di categorizzazione aprioristico. Esistono molte forme di pregiudizio e la comunicazione interculturale costruttiva può modificare le emozioni sfavorevoli e gli atteggiamenti negativi. 2

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Parole chiave

comunicazione
famiglia
immigrati
pregiudizio
problem solving
comunicazione interculturale
rosenberg
comunicazione non violenta
qualità contatti sociali
origine dei pregiudizi
quantità dei contatti sociali
tipi di pregiudizio
stili comunicativi genitoriali
scala di pregiudizio verso gli immigrati
pettigrew e meertens
conflict management
misura di contatto sociale
orientamento alla conversazione
ritchie e fitzpatrick
orientamento alla conformità
kurdek
stile costruttico di conflict management
maccoby e martin

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