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Telerilevamento e fotointerpretazione: indagine fotogeologica nell'area di Foligno

I fenomeni naturali che diventano catastrofi o si configurano come eventi estremi sono un argomento tornato drammaticamente all'ordine del giorno negli ultimi anni. L'entità del rischio in aree notoriamente pericolose è aumentato anche a causa di un uso poco attento del territorio e delle sue risorse oltre a una forte presenza antropica.

Le diverse tecniche di “osservazione” della terra costituiscono uno strumento efficace sia per monitorare aree sensibili, sia per valutare i cambiamenti antropici e naturali del territorio, consentendo di tracciare il quadro esatto ed aggiornato sulla situazione di sfruttamento delle risorse territoriali e, dunque, rappresentando una fonte informativa insostituibile per la realizzazione di una corretta gestione ambientale.

La fotointerpretazione è uno strumento indispensabile per il monitoraggio e la valutazione delle caratteristiche del territorio, in linea con l'esigenza della Protezione Civile di aggiornare in modo pratico e veloce le informazioni, di rilevare dati attraverso la copertura aerea, interpretarli e trasferirli nei mezzi cartografici cartacei e digitali implementabili anche in tempi relativamente brevi.

Questo metodo di indagine è di basilare importanza per la conoscenza dei problemi del territorio e, pertanto, l'uso delle foto aeree diventa strumento preventivo e operativo fondamentale nella prevenzione dei rischi e nella elaborazione e definizione di modelli da utilizzare per la pianificazione di interventi strutturali.

I dati telerilevati costituiscono, quindi, una fonte informativa importantissima per monitorare le emergenze, quantificare i rischi e valutare i danni.

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8 1. IL TELERILEVAMENTO Il Telerilevamento è definibile come l‟insieme di tecniche, strumenti e mezzi interpretativi, che permettono l‟acquisizione a distanza 4 di dati ri- guardanti il territorio e l‟ambiente e la loro successiva elaborazione e in- terpretazione. Le informazioni vengono acqui- site da aereo, satellite o piatta- forme dotate di strumenti, i sen- sori, che misurano l‟energia irra- diata o riflessa dalla superficie terrestre 5 . Le informazioni che servono vengono estratte tramite elabora- zione, essenzialmente numerica, dei dati telerilevati 6 . Il vantaggio principale nell‟eseguire questo tipo di analisi è che il dato ri- levato da lontano consente di analizzare aree molto più estese di quanto si possa fare in loco, mettendo in evidenza fenomeni altrimenti difficil- mente identificabili. E‟ come osservare un mosaico a distanza sufficiente per comprendere il significato della rappresentazione che non può essere compreso osservando una singola tessera, come ad esempio l‟effetto del- la deformazione del terreno in corrispondenza di faglie sismiche (fig. 1). 4 distanza che può variare da qualche metro (proximal sensing) fino a migliaia di chilometri (remote sensing), come nel caso di osservazioni effettuate dai satelliti geostazionari (36.000 Km). 5 Selvini A., Guzzetti F., “Cartografia generale - tematica e numerica”, Capitolo 15,. UTET, 1999. 6 Richards J. A., “Remote sensing digital image analysis”, Springer – Verlag, 1993. Fig. 1: deformazioni del terreno nella zona dell‟Etna. Immagine tratta da: Prati C. “Note di fondamenti di te- lerilevamento” Politecnico di Milano, Dipartimento di Elettronica e Informazione, 2005

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Sonia Falsacappa Contatta »

Composta da 186 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1377 click dal 20/07/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.