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Residui di corpo nella ritualità funebre

Parlare di morte, cadaveri e lutto non è semplice, specie in una società, come quella attuale, orientata all'occultamento, al mascheramento ed al misconoscimento del fenomeno mortifero. Ciò spinge l'uomo moderno a rifiutare il contatto dei morti (così come dei morenti) tramite un assopimento volontario dei sensi, a partire dagli occhi (dei vivi) che si chiudono per non vedere quell'orrore e (dei morti) per non disturbare la quiete dei vivi. L'uomo moderno mette in atto delle pratiche di occultamento della morte, utili a rendere più sopportabile la perdita, nonché l'angoscia derivante dalla presenza e dalla vicinanza del cadavere: esse sono la cremazione, l'imbellettamento, la cosmesi funebre, l'imbalsamazione. Tutte queste diverse modalità di sepoltura rientrano nell'ordine del nascondere il cadavere - e l'idea della morte - allo sguardo ed al pensiero dei vivi.

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4 INTRODUZIONE La morte è ed è sempre stata un argomento molto interessante; sia quando di essa si vuole o si deve parlare, sia quando la si vuole evitare, anche linguisticamente e la si trasforma per questo in tabù. Essa suscita in noi ansia, preoccupazione, angoscia, paura, senso di macabro o di macabra ironia, senso di impotenza o di falsa immortalità. Il più delle volte si tenta di eliminarla dalla nostra vita non pensandoci, cercando quasi di non farla esistere, ritenendo che è qualcosa che tocca comunque sempre e solo gli altri. Ci si illude quasi, o forse si spera, di essere immortali. Poi un giorno arriva, sotto mentite o chiare spoglie: è la morte dell’amico, dei genitori, del nonno ormai vecchio, della vicina o peggio è la nostra morte, la più temuta e la più inaspettata. Non a caso si dice che la morte è una delle due cose che in faccia non si può guardare (l’altra è il sole) perché se ne resta abbagliati. Ci sono però anche le eccezioni a questa regola comune e generalmente condivisa. Sono date dai necrofili, coloro che la morte la vogliono, la cercano, la desiderano, la auspicano in qualche caso. Fino ad arrivare ai casi estremi di chi la morte la provoca, agli altri e a se stessi. Ma la morte non è solo terrore e paura, angoscia di

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Michela Frascarelli Contatta »

Composta da 252 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1948 click dal 20/03/2004.

 

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