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I sistemi locali del lavoro in Emilia- Romagna. Individuazione di profili omogenei

L' obiettivo della tesi è quello di analizzare in maniera approfondita i sistemi locali del lavoro della regione Emilia-Romagna cercando di esaminare come le variabili di struttura e di comportamento demografico si inseriscono nella definizione dei sistemi stessi, influenzando i rapporti di lavoro che si instaurano sia al loro interno, che fra i SLL stessi e come esse influenzino i comportamenti economici delle realtà sub regionali.
Per far questo cercheremo fattori discriminanti fra le diverse realtà territoriali emiliano-romagnole, capaci di discostare le singole unità dall’economia regionale presa nel suo complesso.

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2 Introduzione attività statistica svolta dagli enti pubblici locali è parte fondamentale delle attività demografiche nazionali, ed ha come fine il rispetto delle leggi, con cui il SISTAN mette in atto il Piano Statistico Nazionale. Gli uffici statistici delle regioni servono quindi, da coordinatori tra gli istituti nazionali e gli enti locali, quali provincie e comuni, tessendo così una fitta rete su cui passa un flusso enorme di dati che, grazie alla sempre maggiore informatizzazione di questi enti, diventa ben presto di pubblico dominio per tutti i cittadini. È questo il caso della Regione Emilia-Romagna, che attraverso il Servizio di Controllo strategico e statistica, coordina la raccolta dei dati provenienti dal territorio regionale, li inoltra agli enti nazionali e mette a disposizione delle attività governative queste informazioni, per l’implementazione di politiche volte al benessere del territorio. Uno dei pregi fondamentali di questo lavoro così capillare è quello di rendere visibili tali elementi conoscitivi anche ai non addetti ai lavori, attraverso l’utilizzo del web con una raccolta di statistiche aggiornate ed intuitive. Questa disponibilità di dati ha dato lo input al nostro lavoro volto a studiare la realtà emiliano-romagnola dal punto di vista demografico ed economico, differenze ed analogie fra le varie cittadine della regione e possibili scenari futuri. Prendendo come unità d’analisi i singoli comuni o le provincie si rischierebbe tuttavia di passare da un livello microanalitico ad uno invece troppo ampio che non riesca a mettere in luce i rapporti economici che si possono istaurare tra paesi appartenenti ad uno stesso territorio e che condividono rapporti economici dati da pendolarismo, distrettualità delle aziende e addensamento dei movimenti, sia di lavoratori che di capitale. Ecco perché la nostra analisi si basa su un’unità d’analisi particolare quale gli SLL (sistemi locali del lavoro) definibili come unità territoriali formate da un insieme di comuni contigui legati fra loro dai flussi degli spostamenti quotidiani per motivi di lavoro (Glossario ISTAT, 2007) I dati così organizzati ci hanno dato modo di porci delle domande, sulla possibilità di raggruppare le unità territoriali in aree con comportamenti demo-economici simili, al fine di interpretare i gruppi così ottenuti, studiando le similitudini che accomunano i comuni che li compongono. Uno studio di questo tipo sarà dunque tanto più valido quanto più ponderata sarà la scelta delle variabili, secondo cui andremo ad eseguire la L’

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Statistiche

Autore: Marco Dionisio Terribili Contatta »

Composta da 46 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 464 click dal 27/07/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.