Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il merchandising e le sue applicazioni nello sport

Tesi riguardante l'applicazione del merchandising nello sport. Parte da uno studio sull'applicazione del contratto atipico prima della riforma per poi vedere come l'applicazione abbia subito delle modifiche. Nel lavoro viene poi suddivisa l'applicazione del contratto a seconda che venga sfruttata l'immagine o il marchio cercando di cogliere molti dei particolari aspetti di quest'ultimo. Il lavoro si chiude poi con un'ipotesi di attività in franchising che possa in parte risolvere il problema della diffusione dei prodotti oggetto di merchandising

Mostra/Nascondi contenuto.
4 CAPITOLO I CONTRATTO DI MERCHANDISING 1: Definizione Prima di passare alla definizione di merchandising è opportuno chiarire che il merchandising stesso non è un contratto esplicitamente previsto dal codice civile. Il contratto in questione rientra però nella categoria dei contratti atipici previsti all’art. 1322 del codice civile 1 . 1 L’art. 1322 C.C. recita: “Le parti possono liberamente determinare il contenuto del contratto nei limiti imposti dalla legge e dalle norme corporative. Le parti possono anche concludere contratti che non appartengano ai tipi aventi una disciplina particolare purché siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l’ordinamento giuridico”. Da quanto sopra si rileva che “…in linea di principio, l’autonomia contrattuale ha modo di esplicarsi pienamente da più punti di vista…” (Francesco Gazzoni <<Manuale di Diritto Privato>> Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1990 pag. 729) e tra questi troviamo anche la libertà di fissare il contenuto del contratto medesimo e quindi di contrarre per schemi atipici. Si arriva a contrarre per schemi atipici quando “…l’arricchimento del contenuto di un contratto rispetto allo schema tipico ne stravolge l’assetto, andando al di là di quanto esso, nella sua elasticità naturale, non permetta ovvero quando i privati prescindono totalmente da ogni riferimento a schemi tipici per dar vita ad uno schema del tutto originale (…) Il contratto atipico è egualmente soggetto alle norme generali sul contratto a condizione però di aver previamente superato il giudizio di meritevolezza dell’interesse perseguito” (Francesco Gazzoni opera sopra citata pagg. 759 e 763). Da quanto esposto si può arrivare alla conclusione che il contratto è tipico o “…nominato quando quadra esattamente con le statuizioni che disciplinano il corrispondente tipo” (Messineo <<Contratto innominato (atipico)>> in Enciclopedia del Diritto Giuffrè Editore). “Il contratto innominato riproduce, in termini particolari, quella situazione più generale, per cui il diritto statuito si trova, in certa maniera, in ritardo sulla realtà vissuta, nel senso che gli istituti giuridici hanno, per

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alessandro Quinzi Contatta »

Composta da 98 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6284 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 15 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.