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L'inserimento della teatralita' nel colloquio clinico

Questo mio lavoro ha risposto ai criteri di originalita' e con esso ho voluto presentare la mia idea di poter adattare la teatralita', ovvero una messa in scena di pensieri parole e comportamenti irrealistici attuati dallo Psicologo (che diventa attore), all'interno del colloquio clinico al fine di poter "stimolare" le possibili reazioni insite nella personalita' del paziente che in questo modo possono emergere e che possono al contrario non emergere utilizzando esclusivamente delle tecniche piu' rigide e metodiche comunemente usate nei colloqui dai colleghi professionisti.In questo modo e' possibile apprendere la veridicita' dei contenuti esposti dal paziente che ritrova la sua autenticita' e lavorare quindi in assoluto sulla reale problematica presente e sottesa (e non su quella eventualmente costruitasi a scudo o difesa dal mondo esterno)al fine di mettere in luce appieno la sua interiorita' e allo stesso tempo
essere in grado di aiutarlo mella maniera piu' opportuna e congrua alle sue reali necessita'e guarigione. Grazie

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INTRODUZIONE Il compito dello psicologo clinico è stato a lungo definito in base alle tecniche diagnostiche possedute dimenticandone l’individualità. Tutto ciò ha avuto conseguenze negative anche sul paziente e la sua valutazione in quanto anch’egli “generalizzato”, fatto entrare necessariamente in uno stigma per un puro scopo di praticità. Di recente si è così imposta una necessità: il paziente non va etichettato e lo psicologo non può etichettarlo. All’origine “clinico” rimandava all’immagine di chi è chino sul malato, all’ascolto di esso, non a quella di un filosofo che discute cosa è giusto e cosa non lo è. È per questo che lo psicologo clinico durante il suo colloquio può porsi col paziente anche con la sua interezza ed empatia oltre che con la competenza, semplicemente perché c’è un altro sé di fronte a lui, che sarà sano, malato o ammalato. A quel punto lo osserverà e lo valuterà, nei gesti, nelle parole, nei pensieri, nei comportamenti, nelle reazioni e nelle sue emozioni usando quelli suoi. Da ciò nasce la teatralità messa in atto nel colloquio clinico per distaccarsi da un altro assetto di rigidità, con u settino che diventa un palcoscenico che apre la via del cambiamento, per se stesso e per il paziente. 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Annamaria Scauzillo Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 675 click dal 26/08/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.