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Reintegrazione in forma specifica e tutela per equivalente nella nuova disciplina dei contratti pubblici

La realizzazione dell’interesse della collettività è l’obiettivo primario di una Pubblica Amministrazione efficiente, responsabile ed al passo con i tempi. Questa la strada intrapresa dagli organi preposti all’attività normativa, nonché giustificazione della presente trattazione.
La tematica oggetto del mio lavoro di tesi trae origine dall’attualità del dibattito relativo al Decreto Legislativo 2 luglio 2010, n. 104 sul riordino del processo amministrativo, entrato in vigore il 16 settembre 2010; in tale data, che segna l’introduzione nel nostro ordinamento del nuovo Codice del Processo Amministrativo, giunge a conclusione un percorso avviato con l’approvazione, a metà dello scorso anno, della legge delega 18 giugno 2009, n.69, la quale puntava ad adeguare la disciplina del processo davanti ai Tar e al Consiglio di Stato alla giurisprudenza costituzionale e alle giurisdizioni superiori, nonché a coordinarla con la disciplina del processo civile. Infatti, non è un caso che la legge delega sia contenuta nel medesimo provvedimento che sancisce un’importante riforma del processo civile.
L’analisi è stata metodologicamente affrontata attraverso la consultazione delle maggiori pubblicazioni nel settore amministrativo, ponendo in essere un lavoro di ricerca diretto all’individuazione dei più rilevanti scritti in materia e delle pronunce giurisprudenziali più significative, pubblicati dal 2000 fino al mese di ottobre 2010.
Il lavoro assume un atteggiamento critico nei confronti del nuovo codice del processo amministrativo, quale corpus normativo diretto a realizzare una semplice “raccolta” delle varie disposizioni normative proliferate in materia, evidenziando che le uniche innovazioni riguardano la disciplina prevista in ossequio alla nuova direttiva ricorsi, entrata effettivamente in vigore il 27 aprile 2010, con il decreto legislativo n. 53/2010 e pertanto in un periodo precedente all’emanazione del nuovo codice del processo amministrativo. Nell’ambito del suddetto contesto normativo, il mio lavoro pone particolare attenzione al tema della tutela risarcitoria, tesa a conseguire l’annullamento dell’atto lesivo e il ristoro del pregiudizio sofferto a causa dell’illegittima condotta dell’Amministrazione, analizzando i temi del riparto di giurisdizione e dalla pregiudizialità amministrativa, nel panorama della nuova disciplina sul contenzioso negli appalti pubblici. La trattazione dimostrerà l’insufficienza della nuova disciplina normativa, tesa a realizzare la tutela del ricorrente illegittimamente non aggiudicatario, ma non anche rispondente agli interessi del terzo aggiudicatario e dei cittadini fruitori del lavoro, del servizio, ovvero della fornitura.

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10 Capitolo primo TUTELA SPECIFICA E TUTELA PER EQUIVALENTE 1.1 IL RAPPORTO TRA REINTEGRAZIONE IN FORMA SPECIFICA E TUTELA PER EQUIVALENTE Nell’ambito delle forme di tutela disponibili nel nostro ordinamento positivo, si colloca la questione del rapporto tra tutela specifica e tutela per equivalente, nella estrema consapevolezza che nel sistema vi sono zone d’ombra e ambiguità con cui l’interprete si trova da sempre a dover fare i conti. Per chiarificare il meccanismo attraverso il quale prende corpo il rapporto tra tutela specifica e tutela per equivalente è necessario porsi in relazione con il tema generale del diritto d’azione, individuando la stretta connessione esistente tra il bisogno di tutela sentito da ogni individuo e i relativi rimedi previsti dall’ordinamento. A seconda dei casi la tutela può concretizzarsi nel

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Lucia Minerva Contatta »

Composta da 192 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.