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The Importance of Being Earnest: tra anticonformismo e dissimulazione

The Importance of Being Earnest costituisce l’opera brillante prodotta da uno scaltro disadattato che, diverso per nazionalità e sessualità, incarna l’epica figura dell’“altro” che abbatte gli ostacoli della propria emarginazione procurandosi un discreto, seppur breve, successo. La farsa presa in analisi lungo le pagine di questo lavoro seduce perché nell’ironica semplicità delle situazioni brillanti che vi si susseguono freneticamente, essa rimane inconfondibilmente sospesa tra numerose interpretazioni spesso anche piuttosto discordi tra loro.
Il quesito cui questo lavoro si propone di rispondere è strettamente legato al tentativo di voler definire chi sia Earnest, cosa significhi esserlo o pretendere di diventarlo, e, ancora, quale sia l’identità specifica che Wilde osserva da vicino durante la composizione della commedia, e cosa egli stesso intenda dichiarare o piuttosto denunciare usufruendo di quel mezzo. Il tentativo di trovare risposta ad ognuno di questi interrogativi si risolve nella contemplazione dell’insolita dicotomia vuoto/pieno che si trasforma curiosamente in una categoria integra, come se questi due termini opposti combaciassero in maniera inequivocabile entro i confini dell’opera teatrale. La soluzione soggiacente sarà che qualsiasi tentativo definito al fine di tradurre il senso di The Importance of Being Earnest non sarà altro che la risoluzione dell’obiettivo di Wilde, quello cioè di essere riuscito nell’intento di farsi fraintendere, quello di confondere nel tentativo di mettere lo spettatore di fronte a realtà spesso negate, o nascoste da attitudini sociali manipolanti. La farsa rappresenta la celebrazione del pensiero e della genialità di un autore di fine secolo che vuole opporsi in maniera netta al regime votato all’azione ed alla produzione come matrice essenziale dell’esistenza.

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  1   INTRODUZIONE The Importance of Being Earnest, una commedia il cui carattere rivela magnificamente un’indiscussa poliedricità instillata dal suo eccentrico autore, immerso in un ambiente sociale in cui l’uniformità della collettività cozza violentemente contro la propria natura. Costituisce l’opera brillante prodotta da uno scaltro disadattato che, diverso per nazionalità e sessualità, incarna l’epica figura dell’“altro” che abbatte gli ostacoli della propria emarginazione procurandosi un discreto, seppur breve, successo. La farsa presa in analisi lungo le pagine di questo lavoro seduce perché nell’ironica semplicità delle situazioni brillanti che vi si susseguono freneticamente, essa rimane inconfondibilmente sospesa tra numerose interpretazioni spesso anche piuttosto discordi tra loro. Già la critica contemporanea mostra, infatti, un timido imbarazzo nel dover attribuire un senso all’opera dichiarando l’assoluta non convenzionalità della stessa. L’emblema di tale difficoltà si riscontra inizialmente nei primi commenti di W. Archer 1 , che definisce la commedia un “rondò capriccioso 2 ”, atto a non esplicitare nulla se non la natura originale del proprio autore. Il quesito cui questo lavoro si propone di rispondere è strettamente legato al tentativo di voler definire chi sia Earnest, cosa significhi esserlo o pretendere di diventarlo, e, ancora, quale sia l’identità specifica che Wilde osserva da vicino durante la composizione della commedia, e cosa egli stesso intenda dichiarare o piuttosto denunciare usufruendo di quel mezzo. Il tentativo di trovare risposta ad ognuno di questi interrogativi si risolve nella contemplazione dell’insolita dicotomia vuoto/pieno che si trasforma curiosamente in una categoria integra, come se questi due termini opposti combaciassero in maniera                                                               1 W. Archer, “On The Importance of Being Earnest”, in K. Beckson (ed.), Oscar Wilde: The Critical Heritage, London, Routledge & K. Paul, 1970, pp. 189-191. 2 Id., p. 190.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Marachiara Marino Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4603 click dal 24/08/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.