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Italia e Russia: frontiere di commercio estero e partenariato economico-culturale.

L’indagine condotta nella tesi si è sviluppata esaminando la situazione diplomatica italo-russa e le sue recenti evoluzioni a livello economico e culturale. Si sono valutati, inoltre, gli effetti che questa collaborazione potrà maturare in futuro. Lo scopo del lavoro è stato quello di formulare adeguate istanze di ricerca volte a migliorare l’interscambio tra i due paesi nell’ambito di una solida partnership. Contestuale alla redazione della tesi è stata l’esperienza fieristica svolta a Mosca per esaminare il mercato nella sua manifestazione pratica e sondare come le aziende italiane cercano di inserirsi nel promettente contesto russo. Una necessaria analisi storico-culturale affianca le riflessioni di carattere economico, così da fornire un’idea generale dei contatti fra i due paesi, evidenziandone le diversità e i punti in comune.
La bibliografia adoperata è sostanzialmente di tre generi: quella che ha fornito le informazioni storico-politiche, quella linguistico-culturale e quella di stampo tecnico-economico. La materia economica attribuisce il carattere vivace alla trattazione, in quanto suscettibile delle recenti ed epocali congiunture globali. La divisione in due parti è stata dettata dalla necessità di giungere ad un’analisi circostanziata della situazione economica che Italia e Russia stanno costruendo. L’aspetto linguistico e lo studio della lingua russa sono competenze basilari ed accessorie in un settore che promette ampie possibilità lavorative e di crescita nel mondo manageriale giovanile, in un periodo in cui il mercato del lavoro è pigro. Il comparto produttivo italiano dovrebbe puntare all’area russa, sia come meta sia come fonte, per costruire una solida intesa: nel futuro di un mondo globalizzato, le lungimiranti alleanze saranno una sfida sempre più obbligata da parte di tutti i paesi che intenderanno inserirsi nel circuito economico mondiale da protagonisti. Infatti, gli accordi internazionali sono il passepartout per garantire una fruttuosa crescita economica e lavorativa dei cittadini.
Chiude il lavoro un capitolo di valutazioni finali, in cui emergono riflessioni scaturite dall’analisi dei dati raccolti: se, dunque, va mantenuta realmente una cooperazione con la Russia, o se sia più opportuno sondare una rete di alleanze preferenziali con mercati come quelli cinese o indiano. Le dinamiche economiche sono strutturate e complesse, questo è un dato, tuttavia, alla luce dei recenti accordi siglati fra Italia e Russia si vuole sottolineare come le prospettive di questa collaborazione siano positive e come si debba operare per mantenerle efficienti e produttive.

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1 INTRODUZIONE La Russia è un Paese difficilmente inquadrabile negli schemi capitalismo- socialismo e democrazia-regime autoritario. Sfugge a questa terminologia perché viene da una storia recente piuttosto contorta – che sarà discussa nel primo capitolo – di transizione dal sistema comunista, passaggio peraltro difficile e per nulla assistito dal mondo occidentale, dalla pianificazione dell’economia ad una insensata e brusca deregulation, in un contesto di le- galità precaria. Inoltre la direzione di questa grande Nazione proiettata nel futuro assume caratteri incerti. Paese moderno? Democratico? Collaborativi in Occidente? Con chi? Ed in quali relazioni con le economie in ascesa? Le ragioni per cui si è ritenuto opportuno ed interessante disquisire in ma- teria, risiedono proprio nello stimolo che tali interrogativi pongono, alla luce degli eventi economici recenti. Per tentare di fornire delle risposte appro- priate e logiche, adeguate allo sviluppo della tematica, si svolgerà un per- corso di ricerca, che partendo da sostrati storici e culturali, approda alla fio- rente realtà politica e commerciale che il partenariato italo-russo vive oggi, esaltando l’aspetto peculiare e privilegiato di tale “alleanza” nello scenario dei rapporti diplomatici internazionali. Ad oggi la Russia è un grande attore dello scacchiere mondiale: per le sue risorse energetiche certamente, ma anche per quello che la sua storia rappre- senta per il potere di veto, l’arsenale militare, il peso delle sue elites. Eppu- re, al suo interno vi sono grandi contraddizioni: su tutte, nessuna forma di redistribuzione della ricchezza. Molta povertà, lo si percepisce camminando per le strade di Mosca, le quali paradossalmente vedono brillare i grandi marchi del comparto merceologico dei beni di lusso del Made in Italy, dal mobile alla moda. E dove c’è ricchezza, trovano spazio apposito i prodotti italiani, amati e di qualità, poiché l’appellativo “italiano” funge da affidabile logo. Questo non è marginale al fine di spiegare gli importanti flussi eco-

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Daniela Andriulo Contatta »

Composta da 55 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1402 click dal 29/08/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.