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Analisi della sicurezza pedonale in prossimità delle aree scolastiche mediante la tecnica dei conflitti di traffico

Lo studio condotto nell’ambito di questa tesi si inserisce nel contesto delle analisi della sicurezza pedonale.
Infatti, è stata scelta e descritta (Capitolo 1), la TCT, che consentisse lo studio del concetto di “conflitto”, inteso come evento che precede un incidente o prossimo allo stesso, e che quindi è mirato alla prevenzione e alla determinazione, prima che si verifichino, delle cause che portano ad un incidente.
Si è, quindi, dedicata una sezione della presente tesi alla descrizione delle diverse tipologie di interazione tra i veicoli e i pedoni, e ai loro comportamenti a rischio in relazione alla sicurezza stradale.
Per concludere, si è dedicata l’ultima sezione di questa analisi (Capitolo 3) alla identificazione delle tipologie dei conflitti riscontrati nei siti scolastici presi in esame, (scuole materne, elementari e medie del Comune di Biancavilla (CT)) alla determinazione e alla elaborazione dei loro dati e ad un’analisi dei risultati ottenuti da tale elaborazione.

Tesi vincitrice del Premio di Laurea "Giulia Arena Montella", per l'a.a. 2010/2011

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INTRODUZIONE 1 INTRODUZIONE I problemi di sicurezza dei contesti urbani possono essere ricondotti ai volumi di traffico transitanti, alle velocità adottate, alla geometria delle strade, alle manovre effettuate o ad una combinazione di questi elementi. Sempre più spesso, tuttavia, è il traffico automobilistico ad essere l’elemento predominante nel condizionare le prestazioni di sicurezza degli itinerari urbani, determinando un impatto talmente elevato da far percepire le strade come un luogo non sicuro per pedoni, ciclisti e persino per gli stessi automobilisti. Si comprende, pertanto, perché ai giorni nostri si sia fatta sempre più pressante la richiesta da parte delle utenze deboli di riprendere possesso della città. Nel contempo, è aumentata la sensibilità verso tali questioni, e, molte amministrazioni, in fase di pianificazione territoriale, hanno provveduto ad attribuire a determinate strade una connotazione di viabilità locale a vocazione anche residenziale. Le considerazioni appena svolte rendono conto di come siano divenute di estrema attualità le problematiche connesse alla realizzazione di interventi che migliorino la sicurezza pedonale in ambito urbano, soprattutto in quelle aree dove un elevato flusso pedonale viene a intersecarsi con un elevato flusso veicolare (ad esempio, le aree scolastiche durante gli orari di entrata/uscita degli alunni). Basti pensare che le modalità di trasporto, da e per le scuole pubbliche, sono notevolmente cambiate negli ultimi decenni. In passato, la maggior parte dei viaggi per scuole di quartiere nelle aree urbane avvenivano con l'autobus della scuola, a piedi o in bicicletta. Oggi invece, le autovetture private sono diventate il modo dominante per gli studenti per andare a scuola, con la percentuale di spostamenti dei veicoli privati che va in media dal 51% al 59%. Si dovrebbe, quindi, pianificare una azione strutturale qualificata e mirata alla mitigazione del rischio e quindi alla diminuzione del tasso di incidentalità nelle aree limitrofe alle scuole. La sicurezza della circolazione è di solito misurata in termini di numero di incidenti stradali e le loro conseguenze in termini di gravità. Sebbene l’approccio basato sui dati storici può essere utile per identificare i problemi legati alla sicurezza, esso è un approccio di tipo “reattivo”, ovvero bisogna registrare un numero significativo di

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Vincenzo Interlandi Contatta »

Composta da 248 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1066 click dal 24/08/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.