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Monitoraggio dinamico in tempo reale di strutture idrauliche

Nel panorama delle tecniche di analisi dinamiche a ritroso, l'analisi modale operazionale fondata sul rumore bianco costituisce sicuramente una risorsa importante in fase di sperimentazione. Nel presente lavoro di tesi si espone l'applicazione appunto di una tecnica OMA (Operational Modal Analysis) al serbatoio pensile di Ponte di Nona (RM).
Verranno messi a punto dei modelli sia analitici che numerici (vergini) per la valutazione delle carattersitiche dinamiche della struttura, in termini di frequenze proprie, rapporti di smorzamento e forme modali. Si procederà quindi alla calibrazione di questi modelli teorici sulla base dell'uscita sperimentale al fine di performare l'analisi dinamica a spettro di risposta sui modelli aggiornati.
Si valuterà lo scarto tra i modelli teorici vergini e quelli aggiornati per capire quali siano e se ci siano dei margini di sicurezza nei confornti di eventi sismici del calibro di quelli afferenti agli Stati Limite Ultimi considerati in fase di progettazione della struttura.

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CAPITOLO 1 InullRODUZIOnullE 1.1 Problema diretto e problema inverso Quando si progetta un’opera si fanno una serie di ipotesi, più o meno ragionevoli, che servono ad impostare un modello di calcolo dell’opera stessa. In particolare nel settore delle costruzioni spesso si lavora con i modelli agli elementi finiti (Finite Elements Model) che riproducono in tutto o in parte la struttura che si sta progettando. Le successive fasi del lavoro consistono essenzialmente nel caricare il modello con gli scenari di carico statici e dinamici tipici dei vari stati limiti e condurre le adeguate verifiche. L’attuale normativa (D.M.’08) prevede la possibilità di condurre, per la parte dinamica, 3 tipi di analisi a complessità e precisione crescente: • Analisi pseudostatica • Analisi dinamica modale a spettro di risposta • Analisi al passo temporale con accelerogramma In sostanza il problema dinamico viene sempre affrontato in maniera diretta seguendo il consueto iter: AZIOnullI ⇒ SISTEMA DInullAMICO ⇒ USCITE dove conosciamo le azioni e il sistema dinamico e si tratta di calcolare le uscite e condurre le adeguate verifiche. Tutte queste analisi hanno come denominatore comune quello di essere condotte appunto su un modello della struttura: i modelli possono essere più o meno distanti dalla realtà. E’ naturale che è inutile condurre analisi sempre più accurate, spesso con il conseguente maggior onere computazionale che ne deriva, se si hanno in mano modelli che non riproducono in maniera sufficientemente approssimata il comportamento reale della struttura. Nella dicitura “sufficientemente approssimata” si gioca gran parte della questione: significa semplicemente che il 1

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Ingegneria

Autore: Marco Cesaroni Contatta »

Composta da 165 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 729 click dal 06/09/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.