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1948: Nakba o Indipendenza? Due memorie collettive a confronto.

1948: Nakba o Indipendenza? A 60 anni dalla proclamazione dello stato d’Israele non siamo ancora in grado di rispondere a questa domanda. Questa tesi analizza le diverse interpretazioni storiografche ufficiali che, dal 1948, mirano a descrivere gli eventi che hanno portato, in primo luogo, allo scoppio della “guerra per la Palestina” e, successivamente, alle conseguenze che tale guerra ha avuto sullo scenario mediorientale. La versione sionista-israeliana da un lato e la versione araba-palestinese dall’altro sono, purtroppo, da allora in netta competizione. L’obbietiVo principale di questa analisi comparata e’ dunque quello di leggere criticamente entrambe le narrazioni sulla base degli sViluppi storiografici e alle ricostruzioni storiche degli anni ‘80

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3 INTRODUZIONE L‟11 marzo 1882, alla Sorbona di Parigi, lo storico Ernest Renan in una conferenza intitolata “Qu‟est ce qu‟une nation?” cercò di definire il significato della nazione. Secondo Renan, la Nazione non è sinonimo di razza; in tutte le nazioni moderne domina una mescolanza di razze. La Nazione non è sinonimo di lingua perché altrimenti non si spiegherebbe la separazione degli Stati Uniti D‟America dalla Gran Bretagna e della Spagna dal Sud America, nonché, viceversa, l‟unità della Svizzera. Neanche la religione può esser considerata fondamento delle nazioni moderne, come dimostra la diversità delle frontiere politiche e confessionali. “Una nazione è un‟anima, un principio spirituale. Due cose, che in realtà sono una cosa sola, costituiscono quest‟anima e questo principio spirituale; una è nel passato, l‟altra nel presente. Una è il comune possesso di una ricca eredità di ricordi; l‟altra è il consenso attuale, il desiderio di vivere insieme […]. La nazione è dunque grande solidarietà, costituita dal sentimento dei sacrifici compiuti e da quelli che si è ancora disposti a compiere insieme. Presuppone un passato, ma si riassume nel presente attraverso un fatto tangibile: il consenso, il desiderio chiaramente espresso di continuare a vivere insieme” 1 . Le nazioni riposano sulla coscienza nazionale e si riconoscono in una storia comune, nella gloria comune e nel comune sacrificio, benché sia doveroso aggiungere che tale storia comune è, di norma, solo parzialmente reale, essendo generalmente più un sogno e una costruzione mentale che un fatto concreto 2 . Stemmi, bandiere, emblemi, miti e leggende sono fattori che favoriscono l‟identificazione, coesione e senso d‟appartenenza 1 Riportata in Schulze, H., Aquile e Leoni. Stato e Nazione in Europa, Laterza, Roma-Bari 2004, p. 115. 2 Schulze, H., Aquile e Leoni. Stato e Nazione in Europa, Laterza, Roma-Bari 2004, p. 116.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Suhair El Qarra Contatta »

Composta da 55 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.