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Insegnamento dello spagnolo a studenti lusofoni - Difficoltà di apprendimento e strategie didattiche

Il proposito del presente lavoro di ricerca è quello di analizzare alcune delle ripercussioni che le affinità interlinguistiche possono avere nell’apprendimento di una lingua straniera vicina alla lingua materna del discente, in particolare nell’apprendimento della lingua spagnola da parte di parlanti di lingua materna portoghese.
Nel primo capitolo si ripercorrono i risultati delle ricerche prodotte in ambito acquisizionale sull’apprendimento di lingue non materne in contesto guidato e spontaneo. Vengono presi in particolare considerazione gli apporti della ricerca glottodidattica più utili per chiarire gli effetti della vicinanza interlinguistica in un contesto di apprendimento guidato; nel secondo capitolo si analizza la natura della vicinanza interlinguistica tra la lingua spagnola e la lingua portoghese e i suoi effetti nel processo di insegnamento/apprendimento della prima da parte di discenti lusofoni. In particolare, l'attenzione di concentra sulla confusione semantica e funzionale che i parlanti lusofoni sono soliti fare nell’uso dei tempi verbali spagnoli al pretérito.
Nel terzo capitolo ci si interroga su quale sia lo status di cui gode la lingua castigliana in territorio portoghese, la sua diffusione nei vari livelli di istruzione privata e statale e il suo grado di penetrazione nel tessuto sociale e formativo portoghese. Le riflessioni dei primi tre capitoli sono necessarie per le analisi che condotte all'interno del quarto, in cui si analizzano le modalità in cui i materiali pedagogici per l’insegnamento della lingua spagnola pubblicati in Portogallo ad esclusivo uso e consumo del pubblico lusofono iberico trattano la problematica del contrasto tra pretérito perfecto e pretérito indefinido. Da ultimo, nel quinto capitolo vengono tracciate delle proposte didattiche a partire dalle premesse teoriche esposte nei primi quattro capitoli; per farlo, si utilizzano alcune strisce del celebre fumetto Mafalda dell’argentino Quino. La finalità ultima è quella di delineare strategie didattiche adeguate, incanalate in un’ottica contrastiva e finalizzate a superare o quanto meno ad evitare il transfer negativo, fenomeno che si manifesta con frequenza nel processo di apprendimento di lingue affini.

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Introduzione ___________________________________________________________ 7 INTRODUZIONE De entre las lenguas románicas el portugués y el español son las que mantienen mayor afinidad entre sí 1 . Tutte le lingue derivate dal latino condividono, in misura più o meno rilevante, parole, strutture, fraseologia. All’interno della famiglia romanza, tuttavia, il legame tra spagnolo e portoghese, soprattutto a livello scritto, è uno dei più forti ed evidenti. La vicinanza tipologica dello spagnolo e del portoghese, lingue storico-naturali che presentano un ceppo comune e una storia evolutiva parallela, è una realtà percepibile da qualsiasi parlante nativo di ciascuna delle due lingue, o anche da chi, senza esserlo, possieda rudimenti minimi in entrambe. Molti credono che, come risultato di un così stretto legame di parentela, il processo comunicativo tra spagnoli e portoghesi sia particolarmente agevole 2 . Allo stesso modo, molti hanno spesso sentito pronunciare frasi come “Il portoghese è spagnolo parlato male” 3 , oppure “El portugués es una lengua hermana casi igual al español” (Araujo Ferreira, 1995 4 ), “¿Para qué estudiar español si cuando hablamos todos nos entendemos?” 5 . L’affinità tra le due lingue è, pertanto, molto evidente. La presunta vicinanza in questo caso è, come spesso accade, causa di numerosi luoghi comuni e false credenze: si ritiene che l’apprendimento dello spagnolo da parte di portoghesi sia un’impresa relativamente semplice, banale, quando non superflua, dato che in casi estremi è possibile raggiungere la comprensione reciproca continuando a parlare ciascuno la propria lingua materna (LM). La comprensione scritta appare altrettanto immediata. 1 PAES DE ALMEIDA FILHO, «Uma metodologia específica para o ensino de línguas próximas?», 1995, cit. in FLORESTA ANDRADE NETA, «Aprender español es fácil porque hablo portugués: ventajas y desventajas de los brasileños para aprender español», in Cuadernos Cervantes de la Lengua Española, Madrid, ELR Ediciones, n. 29, 2000, p. 46. 2 Come afferma JOHN B. JENSEN, “Although they have a millennium or so of their own literary, lexical, grammatical, phonological and ortographic traditions behind them, the two languages are often held to be understandable to speakers of the other one”. JENSEN, «On the Mutual Intelligibility of Spanish and Portuguese», in AMERICAN ASSOCIATION OF TEACHERS OF SPANISH AND PORTUGUESE, Hispania, Texas, Lubbock, n. 72, fasc. 4, dicembre 1989, p. 848. 3 PAES DE ALMEIDA FILHO (1993), cit. in GARCÍA BENITO, «Enseñar español a lusohablantes: problemas léxicos entre parientes cercanos y estrategias creativas para solucionarlos», in Polifonia, Lisboa, Edições Colibri, n. 6, 2003, pp. 11-35. 4 Cit. ibidem, p. 12. 5 Cit. ivi.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Sara Panzeri Contatta »

Composta da 268 pagine.

 

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