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Interoperabilità delle procedure di sportello unico

Informazioni tesi

  Autore: Andrea Carissimi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze dell'Informazione
  Relatore: Ernesto Damiani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 133

Lo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) è uno dei tanti uffici che, in Municipio, offrono servizi al cittadino. Il Decreto del Presidente della Repubblica del 7 settembre 2010, n. 160 ne sancisce l'attestazione di conformità secondo le seguenti scadenze:
entro Febbraio 2011 i Comuni devono essere in grado di operare almeno nel rispetto dei requisiti tecnici minimi;
entro Aprile 2011 gli Sportelli Unici devono essere in grado di poter ricevere, trasmettere e gestire in via telematica lo svolgimento della procedura automatizzata;
entro Ottobre 2011 gli Sportelli Unici devono essere in grado di poter ricevere, trasmettere e gestire in via telematica lo svolgimento della procedura ordinaria.
Vengono perciò alla luce diversi aspetti che il Comune è chiamato a risolvere se vuole continuare a gestire lo sportello:
la gestione del SUAP in forma associata;
l'iteroperabilità delle procedure con enti esterni.
L’attività di tesi è stata svolta presso l’azienda PA Digitale di Lodi (LO), ed ha portato ad una soluzione tecnica per i due principali problemi tecnici relativi all'attivazione dello sportello.
Un primo risultato è stato ottenuto effettuando un'analisi comparativa con altre le procedure presenti sul mercato:
software per le “Licenze di Commercio”;
software per le “Pratiche Edilizie”;
software per la “Polizia Locale”.
La strada intrapresa dopo questa analisi è stata quella dell'implementazione di nuove funzionalità che continueranno a gestire Data Base separati, anche in una configurazione di SUAP in forma associata.
Un secondo risultato ha permesso l'interoperabilità con enti esterni sfruttando le seguenti tecnologie:
tecnologia WEB, banca dati unificata con tutte le informazioni dell'ente;
fruibilità dell'applicativo in modalità ASP;
utilizzo dei tracciati XML, XSD e XSDL per esportazione/importazione dei dati;
utilizzo della Posta Elettronica Certificata (o Cec-Pac) per i processi asincroni;
utilizzo degli Web Service per i processi sincroni.

Il risultato finale del progetto di tesi è stato l’introduzione in azienda delle competenze e degli strumenti avanzati per l'iteroperabilità con enti esterni, ed è stato integrato nel prodotto software URBI e nel modulo SUAP. La collaborazione con Lombardia Informatica e con InfoCamere ha reso possibile il confronto e il test dello scambio dei dati con altri software come Muta, Osservatorio Regionale e ComUnica.

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2 Le tecnologie e gli standard abilitanti nel campo della pubblica amministrazione 2.1 E-government Per e-government (anche e-gov o amministrazione digitale) si intende il processo di informatizzazione della pubblica amministrazione, il quale, unitamente ad azioni di cambiamento organizzativo, consente di trattare la documentazione e di gestire i procedimenti con sistemi digitali, grazie all’uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), allo scopo di ottimizzare il lavoro degli enti e di offrire agli utenti (cittadini ed imprese) sia servizi più rapidi, che nuovi servizi, attraverso, ad esempio, i siti web delle amministrazioni interessate. Tecnologie Anche se l’E-Government è spesso pensato come "amministrazione on-line" o "amministrazione basata su Internet", molte tecnologie di amministrazione elettronica non basate su Internet possono essere inserite in questo contesto: telefono, fax, palmare, SMS, MMS e 3G, GPRS, WiFi, Wimax e Bluetooth. Altre tecnologie possono includere CCTV, sistemi di tracciamento, RFID, identificazione biometrica, organizzazione del traffico stradale, applicazione dei regolamenti, carte d’identità, smart card, o altre applicazioni del tipo NFC; tecnologie presso i seggi elettorali (in cui sono incluse il voto elettronico non on-line), servizi amministrativi di erogazione radio-televisiva, e-mail, strutture di comunità on-line, newsgroups (gruppi di discussione), mailing-list elettroniche, chat on-line e tecnologie per la messaggeria istantanea. Ci sono anche alcune tecnologie specifiche di e- government come m-government (mobile government), u-government (ubiquitous government) e g- government (applicazioni GIS/GPS per l’amministrazione elettronica). Sicurezza Se da un lato l'introduzione della tecnologia può portare dei benefici concreti all'attività amministrativa, quali l'interoperabilità, la sburocratizzazione delle procedure, la riduzione degli sprechi (quindi maggiore efficienza), ecc., dall'altro l'implementazione di reti, e altre tecnologie analoghe, può comportare problemi dal punto di vista della sicurezza; per evitare accessi indesiderati alle informazioni è quindi utile adottare forme di protezione del sistema attraverso l'utilizzo di password, oppure identificando in maniera univoca l'utente che invia o accede alle informazioni attraverso la firma digitale. Implicazioni Da un punto di vista tecnologico, l’implementazione dell’amministrazione elettronica impatta sulle concessioni elettroniche, interoperabilità (per esempio e-GIF) e questioni di semantica del web, “legacy technology” (la coesistenza, o la sostituzione completa, del pre-e-government con sistemi di e-government), e implicazioni nelle scelte dei software (fra software open source e proprietari e fra linguaggi di programmazione), così come il blogging politico specialmente da parte del legislatore. Ci sono anche altre questioni di organizzazione relative all’integrazione dei servizi, alle amministrazioni digitali locali e autorità internet che includono ICANN, IETF e W3C, e considerazioni di ordine finanziario, come il costo dell’implementazione/effetto sui budget esistenti, gli effetti sugli obiettivi di governo e sui finanziamenti. INTEROPERABILITA' NELLE PROCEDURE DI SPORTELLO UNICO Pagina 39 di 130

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interoperabilità
suap
sportello inico delle attività produttive

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