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Proprietà antidepressive ed effetti fotosensibilizzanti dell'hypericum perforatum

Informazioni tesi

  Autore: Paola Gallo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Farmacia
  Corso: Farmacia
  Relatore: . .
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 41

Il riconoscimento della depressione come squilibrio biochimico del cervello si è evoluto nel tempo.
La depressione è una malattia descritta prima ancora della sua associazione con le pressioni dello stile di vita moderna o con le tossine ambientali, poiché infatti non può essere imputata solo ad essi.
Ad esempio, gli Egizi ne hanno parlato più di 3000 anni fa, ed anche il primo libro della Bibbia di Samuele (800 a.C.) descrive il re Saul di Israele con uno spirito maligno che gli causava mancanza di forza, senso di colpa, etc..
Ippocrate è stato il primo che l’ha descritta come una condizione somatica, coniò il termine di ‘melanconia’ (bile nera, uno dei quattro umori del corpo). La tendenza a chiamarla depressione è del XX secolo, nello sforzo di classificare più specificatamente le categorie di squilibri dell’umore.
La terapia elettroconvulsiva fu sviluppata nel 1930 e il primo antidepressivo sintetico (l’imipramina) è stato introdotto nel 1957.
La farmacoterapia per la depressione è stata dominata dagli antidepressivi triciclici e da altri antidepressivi eterociclici, chiamati di seconda generazione, come gli inibitori delle MAO, e più recentemente gli inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI; selective serotonin-reuptake inhibitor), come la fluvoxamina.

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3 INTRODUZIONE Il riconoscimento della depressione come squilibrio biochimico del cervello si è evoluto nel tempo. La depressione è una malattia descritta prima ancora della sua associazione con le pressioni dello stile di vita moderna o con le tossine ambientali, poiché infatti non può essere imputata solo ad essi. Ad esempio, gli Egizi ne hanno parlato più di 3000 anni fa, ed anche il primo libro della Bibbia di Samuele (800 a.C.) descrive il re Saul di Israele con uno spirito maligno che gli causava mancanza di forza, senso di colpa, etc.. Ippocrate è stato il primo che l’ha descritta come una condizione somatica, conieo il termine di ‘melanconia’ (bile nera, uno dei quattro umori del corpo). La tendenza a chiamarla depressione è del XX secolo, nello sforzo di classificare più specificatamente le categorie di squilibri dell’umore. La terapia elettroconvulsiva fu sviluppata nel 1930e il primo antidepressivo sintetico (l’imipramina) è stato introdotto nel 1957. La farmacoterapia per la depressione è stata dominata dagli antidepressivi triciclici e da altri antidepressivi eterociclici, chiamati di seconda generazione, come gli inibitori delle MAO, e più recentemente gli inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI; selective serotonin-reuptake inhibitor), come la fluvoxamina. In genere, le varie classi di antidepressivi hanno una efficacia clinica quasi equivalente se somministrati in dosi comparabili. Durante gli studi clinici circa il 65-75% dei pazienti mostrano dei miglioramenti, comparati al 30-40% che ricevono il placebo.

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Parole chiave

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