Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Dal vetro allo schermo. L'esibizione delle merci dalla strada al web.

L’argomento che si intende affrontare in questo lavoro riguarda il concetto di “vetrina”, nella sua accezione classica e nella sua evoluzione resa possibile dall’ avanzamento tecnologico.
Nella prima parte di questo lavoro si farà riferimento al contesto storico nel quale la vetrina vede la luce, agli albori della cosiddetta “società dei consumi” nel XIX secolo. Secolo di profondi cambiamenti e innovazioni. Grazie all’introduzione delle macchine da lavoro e alla razionalizzazione del lavoro, gli operai vengono a conoscenza di un tempo che non bisogna dedicare al lavoro, un tempo di svago e di riposo, il tempo libero, che permette anche alla classe operaia anche di far girare l’economia attraverso gli acquisti.
Nella seconda parte si affronterà il tema centrale di questo lavoro, appunto la nascita delle prime vetrine. Le botteghe iniziano ad esibire le loro merci fuori dalla strada in modo che possano attirare l’attenzione dei passanti ed indurli ad acquistare. In questo modo i consumatori sono posti per la prima volta davanti alle merci da soli, senza la mediazione del venditore che si aspettava di vendere un prodotto per il solo fatto di essersi disturbato a presentarlo ai suoi clienti.
Vedremo in seguito, con l’abbondanza delle merci prodotte, delle nuove esigenze metropolitane e dei forti progressi industriali, la nascita delle prime gallerie commerciali, i Passages, dei primi grandi magazzini e delle Grandi Esposizioni Universali, che servivano ai paesi per rendere note le proprie innovazioni merceologiche e tecnologiche.
Nella terza parte, invece, si intenderà dimostrare come l’esigenza e la sete di visibilità da parte dei produttori di merci abbia utilizzato strumenti sempre più nuovi ed efficienti per l’esposizione e la spettacolarizzazione di queste. In questo modo la lastra di vetro che copriva le vetrine delle vecchie botteghe si è trasformata in una lastra di vetro che copre una scatola, che attraverso un tubo catodico, è in grado di proiettare nelle case degli spettatori immagini, rilevate in altri luoghi e in altri momenti, di prodotti pronti a catturare l’attenzione.
In particolare si farà riferimento al genere pubblicitario delle televendite, che in un certo senso,instaurano con lo spettatore lo stesso rapporto che si stabilisce tra la vetrina e il passante, cercando di spiegare le dinamiche di questo particolare processo.
Infine, nella quarta ed ultima parte, si affronterà quella che sembra essere l’ultima evoluzione della vetrina: i siti e-commerce. Grazie a Internet, le imprese, i consumatori e le merci hanno a disposizione nuovi spazi in cui interagire ed instaurare reciproche relazioni, con i loro pro e i loro contro , che cercheremo di affrontare nel corso del capitolo.
Inoltre prenderemo in esempio, uno dei più famosi siti di commercio elettronico per capirne la funzionalità, le caratteristiche, e le principali differenze che possono esserci tra un acquisto “normale” e un acquisto attraverso una vetrina virtuale.

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE L’argomento che si intende affrontare in questo lavoro riguarda il concetto di vetrina , nella sua accezione classica e nella sua evoluzione resa possibile dall’ avanzamento tecnologico. Nella prima parte di questo lavoro si farà riferimento al contesto storico nel quale la vetrina vede la luce, agli albori della cosiddetta “società dei consumi” nel XIX secolo. Secolo di profondi cambiamenti e innovazioni. Grazie all’introduzione delle macchine da lavoro e alla razionalizzazione del lavoro, gli operai vengono a conoscenza di un tempo che non bisogna dedicare al lavoro, un tempo di svago e di riposo, il tempo libero , che permette anche alla classe operaia anche di far girare l’economia attraverso gli acquisti. Nella seconda parte si affronterà il tema centrale di questo lavoro, appunto la nascita delle prime vetrine . Le botteghe iniziano ad esibire le loro merci fuori dalla strada in modo che possano attirare l’attenzione dei passanti ed indurli ad acquistare. In questo modo i consumatori sono posti per la prima volta davanti alle merci da soli, senza la mediazione del venditore che si aspettava di vendere un prodotto per il solo fatto di essersi disturbato a presentarlo ai suoi clienti. Vedremo in seguito, con l’incremento della produzione delle merci , delle nuove esigenze metropolitane e dei forti progressi industriali, la nascita delle 2

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Valentina De Chiara Contatta »

Composta da 45 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1092 click dal 08/09/2011.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.