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Problemi di metodo e misura della performance e dell'accesso ai servizi del settore delle telecomunicazioni

Attraverso la presente TESI DI DOTTORATO DI RICERCA in Statistica Applicata , ci si è proposti di affrontare estensivamente le problematiche connesse al conseguimento dell’obiettivo dell’Accesso Universale e, specularmente, della riduzione del c.d. fenomeno del Digital Divide.

Fasi operative attraverso le quali si è sviluppato lo studio della tematica in oggetto:
* dopo aver fornito una esposizione di carattere generale relativa all’andamento recente del comparto dell’Information & Communication Technology (il database principalmente utilizzato riguarda più di 200 economie e 100 indicatori), ed identificate le principali organizzazioni ed istituti di ricerca nazionali ed internazionali che, tra l’altro, costituiscono essenziali fonti di dati ed indicatori, si è proceduto all’enunciazione ed all’analisi dei differenti servizi delle telecomunicazioni specificandone, attraverso tecniche di indagine e rappresentazioni grafiche per lo più desunte dalla statistica descrittiva, l’evoluzione recente in ambito mondiale (accessibilità alle telecomunicazioni, traffico locale, nazionale a lunga distanza (c.d. trunk), ed internazionale, sottoscrizione ai servizi di base e convergenza dei medesimi, struttura delle strategie tariffarie, qualità del servizio, occupazione, investimenti e ricavi connessi al settore in esame, innovazioni tecnologiche suscettibili di migliorare l’accesso ai servizi, etc.);

* avendo poi in mente l’obiettivo generale, da parte degli organismi internazionali, dell’accesso universale, si è provato ad individuarne le principali determinanti, costituite essenzialmente da indicatori significativamente correlati al concetto di teledensità, che pure si è provveduto ad esplicitare. Pertanto, queste prime fasi fonderanno le loro basi su una premessa riguardante le problematiche intrinseche delle metodologie di sintesi degli indicatori - approcci ordinale e cardinale, mediante componenti (principali), mediante analisi fattoriale e dei gruppi, etc., la cui applicazione, pur complessa nella logica di calcolo, conduce a risultati che si è cercato di rendere di agevole interpretazione anche da parte di lettori non esperti;

* l’approccio di analisi guidata dai dati (EDA), ossia la verifica di ipotesi distributive riguardo specifiche variabili, e di ipotesi inerenti la forma delle relazioni esistenti tra alcune di esse attraverso una scelta oculata di metodi desunti dalla statistica inferenziale è alla base della parte fondamentale del lavoro, che mira a proporre una rappresentazione sintetica del settore in oggetto e delle considerazioni cui si è pervenuti nei capitoli precedenti, mediante l’applicazione di tre metodi di analisi multivariata.
Una particolare attenzione è stata rivolta anche ad aspetti di carattere dinamico (imprescindibili in un settore dell’economia come quello in oggetto), che è stato possibile approfondire grazie all’uso di un software di tipo sperimentale.

Lo studio non trascura anche aspetti di carattere regolamentare (liberalizzazione del settore., globalizzazione, ecc.) e rimanda, tramite hyperlynks, ai testi aggiornati dei provvedimenti normativi ed degli atti organizzativi nazionali, comunitari ed internazionali di maggior interesse e rilievo, relativamente ai singoli contesti di analisi, che concorrono a formare lo scenario della legislazione attualmente vigente nel settore.

Pur nella consapevolezza, infine, di non poter rispondere alle molteplici esigenze degli operatori economici, dei legislatori, dei media e degli analisti del mercato, nonchè degli organi amministrativi dello Stato e del commercio soltanto tramite una pubblicazione, si è pensato di completare il lavoro predisponendo due archivi distinti (uno relativo ad operatori delle telecomunicazioni che prestano in Italia i propri servizi, ed un altro con numerose informazioni sul settore relative ai paesi del resto del mondo) consultabili a diversi livelli di conoscenza territoriale (nazioni, aree, aggregazioni territoriali convenzionali) e temporale (annualità).

La valenza di siffatti archivi è aumentata dalla possibilità di tenere aggiornate le singole informazioni (a tale scopo si rimanda il lettore al costituendo sito dell’Ufficio Statistica del Ministero delle Comunicazioni, www.comunicazioni.it).

Si tenga presente che tutti i contenuti dell’opera, discussa il 12 febbraio 2001, (hyperlynks, dati, grafici, tabelle, bibliografia, elementi multimediali…) sono già e saranno continuamente aggiornati, (essendo l’autore il Funzionario Statistico dell’Ufficio Statistica medesimo), oltre ad essere “personalizzabili”, sulla base di esigenze di particolari utenti.

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Capitolo 1 PIANO DELLA RICERCA 1.1 INTRODUZIONE o sviluppo massiccio della tecnologia, volta a rispondere alle sempre più massicce richieste di trasmissione di informazioni, ha visto sviluppare una crescente attenzione da parte dei media, degli organismi internazionali e dei policy makers, stimolando un dibattito scientifico intenso intorno ai meccanismi che regolano l’ambito della cosiddetta Information & Communication Technology (ICT, della quale si fornisce una definizione puntuale, proposta nell’ambito del “Second Ad Hoc Meeting of Indicators for the Information Society”, sotto l’egida dell’ “Information, Computer and Communications Policy Committee” in Definition for the information and communication technology sector.htm) in generale, e delle telecomunicazioni in particolare. 1.2 TEMI, OBIETTIVI CONOSCITIVI ED IMPOSTAZIONE METODOLOGICA DELLA RICERCA Il presente studio 1 si propone di fornire una rassegna ed indagare la performance ed il fenomeno dell’accesso ai servizi di telecomunicazione c.d universale 2 , uno dei settori di analisi di maggiore attualità nel suddetto campo, usufruendo dell’ampia varietà di informazioni, per lo più di tipo totale, 1 Esso può considerarsi in buona parte un “pure observational study” (Cox and Snell, 1981), nel quale i dati sono già raccolti nell’ambito di un sistema. Il ricercatore può, al più, assumere il ruolo di controllore a posteriori della qualità dei dati, ma non ha alcun ruolo nella fase di raccolta degli stessi. Sebbene sia possibile individuare tramite tali dati specifici effetti, differenze tra gruppi di unità elementari, ecc., occorre la massima cautela nell’interpretazione dei risultati, a causa dell’impossibilità di introdurre, all’occorrenza, ulteriori variabili esplicative. 2 L’accesso universale è riferito alla circostanza che tutti gli abitanti dispongano di un telefono entro una distanza “ragionevole”, mentre il Servizio universale fa riferimento all’obiettivo del raggiungimento di un’alta penetrazione telefonica nell’ambito delle famiglie (è un sottoinsieme del precedente). Ulteriori informazioni in proposito sono deducibili dal sito dell’UIT: http://www.itu.int/ti/publications/index.htm. Altre considerazioni generali sul termine “accesso”, ed una rassegna dei diversi modi in cui il termine è usato in relazione a concetti quali “servizio pubblico”, “servizio universale” e “accesso tecnico” sono riscontrabili in Garnham, Mansell (1991); Jacobson (1989), Mansell (1989). L

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Statistica Sociale e Scienze Demografiche

Autore: Adriano Simone Contatta »

Composta da 157 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.