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Tecniche di reverse engineering in riconversioni di sistemi main frame

E’ opinione ormai consolidata, che la costante necessità di aggiornare o rinnovare il software dei sistemi informatici, sia per cambiamenti delle esigenze di lavoro, sia per la modernizzazione delle infrastrutture, come l’avvento del terzo millennio, comporta un notevole sforzo speso a fronte di tali esigenze. Tale valore assorbe dal 40 al 75% delle attività svolte dal personale addetto alla programmazione. Ovviamente quando si supera il valore del 50% e si ritiene opportuno introdurre nuove tecnologie sia nell’uso delle applicazioni, sia nel loro sviluppo, (si pensi ad esempio la programmazione a oggetti ed il suo impiego nelle piattaforme di “networking”), le “Web technologies”, diventa abbastanza naturale pensare di sostituire il vecchio software con un nuovo software a costo di reingegnerizzare l’applicazione.
Prima che il processo di reingegnerizzazione possa iniziare è necessario fare un inventario delle specifiche e la documentazione deve essere aggiornata allo stato dell’applicazione in esercizio. Questo stato di cose, in generale, è appesantito dal fatto che le persone che progettano un sistema informatico sono normalmente diverse da quelle che dovranno provvedere al suo mantenimento.
In questo contesto il Reverse Engineering assume un’importanza fondamentale, perchè agevola la comprensione del sistema in modo tale da permettere di apportare i cambiamenti appropriati, con tempi e costi ben inferiori da una parte e qualità di gran lunga superiore dall’altra, rispetto all’approccio manuale.
Questa tesi si prefigge lo scopo di dare, a partire da un esempio applicativo, un riscontro all’impiego del Reverse Engineering su un’applicazione in esercizio. Vengono in particolare sviluppati i seguenti aspetti:
• Metodologia e strumenti di documentazione di stampe di un’applicazione.
• Metodologia e strumenti di Reverse Engineering per la verifica di Business Rules (Design Recovery), che producono informazioni incoerenti (squadratura tra tabulati).

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Sommario E‟ opinione ormai consolidata, che la costante necessità di aggiornare o rinnovare il software dei sistemi informatici, sia per cambiamenti delle esigenze di lavoro, sia per la modernizzazione delle infrastrutture, come l‟avvento del terzo millennio, comporta un notevole sforzo speso a fronte di tali esigenze. Tale valore assorbe dal 40 al 75% delle attività svolte dal personale addetto alla programmazione. Ovviamente quando si supera il valore del 50% e si ritiene opportuno introdurre nuove tecnologie sia nell‟uso delle applicazioni, sia nel loro sviluppo, (si pensi ad esempio la programmazione a oggetti ed il suo impiego nelle piattaforme di “networking”), le “Web technologies”, diventa abbastanza naturale pensare di sostituire il vecchio software con un nuovo software a costo di reingegnerizzare l‟applicazione. Prima che il processo di reingegnerizzazione possa iniziare è necessario fare un inventario delle specifiche e la documentazione deve essere aggiornata allo stato dell‟applicazione in esercizio. Questo stato di cose, in generale, è appesantito dal fatto che le persone che progettano un sistema informatico sono normalmente diverse da quelle che dovranno provvedere al suo mantenimento. In questo contesto il Reverse Engineering assume un‟importanza fondamentale, perchè agevola la comprensione del sistema in modo tale da permettere di apportare i cambiamenti appropriati, con tempi e costi ben inferiori da una parte e qualità di gran lunga superiore dall‟altra, rispetto all‟approccio manuale. Questa tesi si prefigge lo scopo di dare, a partire da un esempio applicativo, un riscontro all‟impiego del Reverse Engineering su un‟applicazione in esercizio. Vengono in particolare sviluppati i seguenti aspetti:  Metodologia e strumenti di documentazione di stampe di un‟applicazione.  Metodologia e strumenti di Reverse Engineering per la verifica di Business Rules (Design Recovery), che producono informazioni incoerenti (squadratura tra tabulati).

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Alberto Zarattini Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 944 click dal 06/09/2011.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.