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Il gotico: interpretazione di una nozione periodizzante

Le nozioni di gotico, classico, barocco, manierismo, non devono essere considerate come categorie statiche e universalmente condivise. La loro caratterizzazione deve essere accuratamente precisata secondo il tempo e lo spazio e costantemente riesaminata secondo il progresso degli studi. Nel caso del termine gotico, l’analisi risulta particolarmente complessa in quanto il termine implica una serie di fenomeni oltre ad abbracciare un tempo storico molto vasto.
Esso implica una periodizzazione diversa a secondo del differente significato che si intende attribuire al termine. Chiedersi quando ha inizio e quando ha fine una specifica produzione artistica rischia di apparire illegittimo in quanto il problema dello storico non è quello di definire dei caratteri permanenti e immutabili, ma delle continuità collegate e riconosciute. Con il termine gotico si indica l’attività artistica prodotta all’incirca dal XII al XV secolo, dunque il vocabolo implica la costruzione della Cattedrale di Notre Dame, il Duomo di Milano, le abbazie cistercensi in Spagna, ecc. Si tratta di opere d’arte che comprendono fattori di natura differenziata e coinvolgono territori molto vasti.
Previtali nel saggio su La periodizzazione della storia dell’arte italiana asserisce che le cattedrali toscane di Siena, Orvieto e Firenze si contrappongono alle cattedrali gotiche tedesche e francesi. Sono chiese gotiche si, ma di un gotico sui generis, lontanissimo dallo spirito francese. Ecco dunque sorgere il problema: come si può periodizzare, definire con una “etichetta” la molteplice produzione artistica di una determinata epoca.
Questo lavoro cerca di chiarire, in primo luogo, come sia nata nella storiografia l’espressione di gotico.

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1 Introduzione Le nozioni di gotico, classico, barocco, manierismo, non devono essere considerate come categorie statiche e universalmente condivise. La loro caratterizzazione deve essere accuratamente precisata secondo il tempo e lo spazio e costantemente riesaminata secondo il progresso degli studi. Nel caso del termine gotico, l’analisi risulta particolarmente complessa in quanto il termine implica una serie di fenomeni oltre ad abbracciare un tempo storico molto vasto. Esso implica una periodizzazione diversa a secondo del differente significato che si intende attribuire al termine. Chiedersi quando ha inizio e quando ha fine una specifica produzione artistica rischia di apparire illegittimo in quanto il problema dello storico non è quello di definire dei caratteri permanenti e immutabili, ma delle continuità collegate e riconosciute. Con il termine gotico si indica l’attività artistica prodotta all’incirca dal XII al XV secolo, dunque il vocabolo implica la costruzione della Cattedrale di Notre Dame, il Duomo di Milano, le abbazie cistercensi in Spagna, ecc. Si tratta di opere d’arte che comprendono fattori di natura differenziata e coinvolgono territori molto vasti. Previtali nel saggio su La periodizzazione della storia dell’arte italiana asserisce che le cattedrali toscane di Siena, Orvieto e Firenze si contrappongono alle cattedrali gotiche tedesche e francesi(1). Sono chiese gotiche si, ma di un gotico sui generis, lontanissimo dallo spirito francese. Ecco dunque sorgere il problema: come si può periodizzare, definire con una “etichetta” la molteplice produzione artistica di una determinata epoca. ______________________ (1): G. Previtali, La periodizzazione della storia dell’arte italiana, in storia dell’arte italiana, I, Questioni e Metodi, Einaudi, Torino, 1979. pag 15.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Valentina Rubino Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.