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Il debito pubblico. Le origini dell'attuale problema in Italia e la manovra di risanamento

Informazioni tesi

  Autore: Laura Genio
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1995-96
  Università: Università degli Studi di Napoli
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Antonio Murolo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 244

Quello italiano è un debito quasi tutto interno. Ognuno è dunque debitore e creditore al tempo stesso. Ma non è corretto affermare che la divisione aritmetica tra l'ammontare del debito e il numero degli italiani fornisca l'esatta dimensione dei debiti di ognuno di noi. In termini puramente logici, quella cifra andrebbe divisa soltanto per coloro che posseggono titoli del Tesoro. Solo questi risparmiatori, infatti, possono vantare un debito-credito verso lo Stato, e quindi, in definitiva, "verso se stessi".
Tuttavia, ad alcuni la disquisizione può apparire accademica: debito o credito che sia, a un certo punto qualcuno dovrà pur onorarlo! E' come una maxicambiale che, alla scadenza, viene ogni volta rinnovata.
Un contributo alla comprensione del problema viene dalla Banca d'Italia. In una delle relazioni annuali si può leggere: "Fino a che vi sarà il disavanzo pubblico, vale a dire la differenza negativa tra entrate e uscite registrata ogni anno, il debito non potrà che continuare ad aumentare in termini nominali. E' molto più significativo misurarne la crescita in termini relativi, vale a dire rispetto al prodotto interno lordo, che, com'è noto, equivale all'intero ammontare della ricchezza nazionale prodotta in un anno".
Perché è utile riferirsi al rapporto debito/PIL, piuttosto che al valore assoluto del debito?
La ragione è che il PIL fornisce una misura della dimensione del sistema economico e dunque il rapporto debito/PIL rappresenta una misura della grandezza del debito rispetto alle dimensioni dell'economia.

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I N T R O D U Z I O N E Quali sono i rischi pi� immediati per un paese con un debito pubblico che supera il PIL, vale a dire l'insieme dei beni e servizi finali prodotti dal sistema economico? Intanto l'instabilit� finanziaria. Quando la "ricchezza" creata in un anno non � sufficiente a ripagare il debito dello Stato, le speculazioni e i rischi connessi al livello di affidabilit� del "debitore" sono altamente probabili. Se il debito pubblico cresce senza soluzione di continuit�, possono in ogni momento esplodere tensioni. Dietro l'angolo, c'� il rischio di una fuga dai titoli di Stato e a quel punto la Banca Centrale potrebbe essere costretta ad intervenire, acquistando parte consistente dei titoli, con pericolo di fiammate inflazionistiche. Come ci comporteremmo se, alla stregua di quanto � avvenuto tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, i nostri risparmi, il nostro stipendio o la nostra pensione perdessero ogni

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Parole chiave

debito pubblico
deficit pubblico
pil
economia politica
prodotto interno lordo

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